Giovedì 10 novembre dalle ore 17:00 alle ore 19:30, in Sala grande san Leonardo

Venezia - appello per il diritto di abitare

Incontro pubblico sulle pratiche di residenza, promosso dall'Assemblea Sociale Casa

2 / 11 / 2016

L'Assemblea Sociale per la Casa è composta da famiglie con bambini, studenti, giovani coppie, lavoratori precari e migranti. Da anni è uno strumento concreto al servizio del diritto di abitare a Venezia. L'ASC, sottraendo al degrado e all'abbandono case pubbliche, bloccando e risolvendo situazioni di sfratto esecutivo, restituisce alla città un numero importante di residenti, centinaia di persone che non si arrendono all'esodo e allo spopolamento della città.

Tutto ciò è importante, ma non sufficiente, senza una rivoluzione delle politiche abitative, sarà impossibile pensare un'inversione di tendenza che blocchi l'emorragia di abitanti, del resto moltissime sono le voci che in questi mesi hanno segnalato la crucialità del tema della casa. Lo vediamo nel susseguirsi di si iniziative, incontri e flash-mob.

La nostra proposta, a partire da un patrimonio di esperienza costruito in quasi vent'anni di lotte, è quello di costruire una piattaforma cittadina in grado di fare sentire chiaramente le esigenze dei cittadini veneziani intorno ai nodi del diritto alla casa e del diritto ad abitare la città.

Proponiamo, come primo momento di approfondimento, confronto e proposta, giovedì 10 novembre.

Il welfare cittadino è ormai ridotto ai minimi termini, falcidiato dai tagli degli enti locali. Palazzi storici che vengono svenduti, servizi sociali e all'infanzia dimezzati, centinaia di case vuote a fronte di una domanda sempre più crescente. La gestione regionale degli alloggi da anni non garantisce bandi, se non minimi interventi “speciali” per un numero estremamente esiguo di beneficiari.

Si propongono bandi di autorestauro con prezzi di intervento a carico delle famiglie assegnatarie impossibili da gestire, con lavori già appaltati dall'ente ad alcune imprese, senza possibilità di mediazione.

I cambi di destinazione d'uso degli appartamenti per la ricezione turistica sono totalmente liberalizzati, quale proprietario di casa sceglierà dunque di affittare a residenti, famiglie o studenti? Questo trend si invertirà solo intervenendo sui procedimenti che regolano i cambi d'uso e quando verranno favoriti i contratti di affitto lungo termine con famiglie, studenti e lavoratori.

Abbiamo bisogno di ognuno di voi per sollecitare un inversione di rotta in città. Noi abbiamo delle proposte, progetti che vengono sperimentati da anni. Discutiamone insieme e presentiamoli all'amministrazione!

Il 10 novembre, in Sala San Leonardo dalle ore 17.00, proporremo il seguente ordine del giorno.

- difficoltà strutturali nella gestione del patrimonio pubblico: il lavoro e la società, negli ultimi decenni, hanno subito delle trasformazioni radicali alle quali non è seguito un cambio di paradigma del welfare e delle politiche residenziali. E’ così che ci si ritrova ad esempio dei bandi per l’assegnazione di alloggi popolari i cui criteri fotografano una società che non esiste più. E' necessario produrre politiche di residenzialità pubblica che rispondano alle esigenze reali del presente.

- autorestauro e autorecupero come pratiche in grado di dare una risposta concreta al problema dell'emergenza abitativa in termini non solo di quantità ma anche di qualità dell'abitare. Presenteremo i progetti pilota sviluppati finora con successo.

- Venezia è una città per giovani? Il polo accademico attrae a sé più di ventimila studenti. Molti di questi, per trovare un alloggio, si affidano alle graduatorie per il diritto allo studio e al mercato privato. Su quattromila domande, la disponibilità di alloggi convenzionati è inferiore a 700 posti letto e il mercato privato, non trovando alcun incentivo nello stipulare contratti con studenti, preferisce favorire il cambio d'uso dell’immobile ai fini della ricezione turistica.

L'Università ha una grande responsabilità, soprattutto viste le scellerate politiche di svendita del patrimonio pubblico e i progetti di costruzione di lussuosi campus, ghiotte occasioni di affari per le solite imprese del cemento, con il loro immancabile curriculum di tangenti e collusioni mafiose.

Ne discuteremo con:

- Giovanni Andrea Martini | Municipalità di Venezia, Murano e Burano

- Chiara Buratti | Assemblea Sociale per la Casa

- Matteo Secchi | Venessia.com

- Giulio Grillo | Rebiennale - Matelda Bottoni | Segretario entrante Sindacato Unione Inquilini

- Cà Tortuga | Collettivo universitario Lisc Venezia

- Generazione '90 

Coordina il dibattito:

Tommaso Cacciari | Laboratorio Morion

E' invitata a partecipare alla discussione:

Vice Sindaco Luciana Colle | Assessorato Casa

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