Venezia - #notagli #nograndiopere: partecipato corteo al Lido all'inaugurazione della Mostra del Cinema

I soldi ci sono: sono quelli che governo Renzi e poteri forti, attraverso anche il commisariamento, vogliono continuare a spendere in inutili e devastanti “grandi opere”. Bisogna fermare lo scavo del Contorta e restituire alla città le risorse sottratte dal Mo.S.E. e dal Consorzio Venezia Nuova.

27 / 8 / 2014

Molto partecipata la manifestazione, con duemila persone - secondo i media mainstream - scese in piazza nel giorno dello sciopero generale dei lavoratori del Comune, al Lido in occasione dell'inaugurazione della Mostra del Cinema per dire No ai tagli che vorrebbe imporre il Commissario governativo.

In piazza non solo i dipendenti pubblici ma anche centri sociali, comitati, cittadini. La politica che si vorrebbe imporre, infliggendo i tagli ai salari dei lavoratori comunali, infatti non colpisce solo i dipendenti ma anche la qualità dei servizi e complessivamente il welfare municipale.

Una logica, quella del commissario nominato dal governo Renzi alla guida dell'Amministrazione Comunale, che si inserisce a pieno nei dettami del patto di stabilità. Ma, come dicono i manifestanti, a Venezia i soldi ci sono ... vengono però dirottati verso grandi opere nefaste e dettate dalla logica di profitto del sistema che le accompagna: il Mose con il Consorzio Venezia Nuova, pool di imprese private ancora garantito dalla "concessione unica" dello Stato nonostante le inchieste giudiziarie sulla corruzione; il ventilato scavo del canale Contorta, voluto dall'Autorità Portuale per conto della lobby crocieristica, che comprometterebbe definitivamente il fragile equilibrio dell'ambiente lagunare; e, da ultima, la folle proposta del ministro Lupi di raggiungere con la TAV l'aeroporto di Venezia - Tessera, con una spesa di quasi un miliardo di Euro.

Per questo in piazza i centri sociali hanno portato una riflessione generale sulla necessità di unire le lotte e le rivendicazioni, proprio in un momento in cui, grazie al Commisariamento, i poteri forti vogliono imporre le loro scelte. Venezia vive infatti in una situazione inaccettabile: le decisioni strategiche che si stanno prendendo avrebbero conseguenze pesantissime per questo territorio, ma vengono assunte sulla testa della città, senza la possibilità che la comunità locale possa far sentire democraticamente la sua voce.

Il corteo partito da piazzale Santa Maria Elisabetta ha fragorosamente attraversato tutto il Lido, dirigendosi fino al piazzale del Palazzo del Cinema, dove era in corso l'inaugurazione della Mostra alla presenza del presidente Napolitano e del ministro Franceschini, e dove, nonostante lo schieramento della polizia un gruppo di lavoratori e cittadini, è riuscito a raggiungere il red carpet e a invaderlo con striscioni e cartelli: "La vita non è un film, no alle grandi opere, reddito e diritti per tutti".

Una protesta, quella di oggi, molto partecipata e determinata che proseguirà nei prossimi giorni fino a che i tagli non saranno ritirati.

Intervento di Olivia dei lavoratori autorganizzati del Comune:

Intervento di Mattia dei lavoratori autorganizzati del Comune e del comitato Opzione Zero, contro l'autostrada Mestre-Orte:

Intervento di Vittoria del centro sociale Rivolta:

Intervento di Tommaso del laboratorio occupato Morion

Intervento di Nicoletta e Domenico, precari del Comune di Venezia



Ecco il volantino con  cui i centri sociali stanno partecipando alla manifestazione.

#NOTAGLI

REDDITO E DIRITTI SOCIALI PER TUTTE/I

SMONTIAMO IL SISTEMA DELLA CORRUZIONE #MOSE E #GRANDIOPERE

TUTTE/I AL LIDO CON I LAVORATORI DEL COMUNE

L’inchiesta sul Mo.S.E. ha confermato quello che, come movimenti in lotta contro questa inutile e devastante grande opera, contestavamo da sempre: per imporre questa mostruosità i “padroni del cemento” hanno costruito un criminale sistema di corruzione che ha condizionato la vita produttiva, sociale e politica della città e del Veneto per almeno vent’anni. In questo modo si sono messi in tasca miliardi di Euro, soldi pubblici rubati ai necessari interventi di salvaguardia fisica e rivitalizzazione economica e sociale di Venezia e della sua Laguna.

Ma, nonostante gli arresti, la banda del Consorzio Venezia Nuova è ancora lì a gestire, grazie al regime della “concessione unica” senza alcuna trasparenza, fiumi di denaro statale per la conclusione dei cantieri. Anzi, in assenza di un governo eletto della città, sono i poteri forti protagonisti del sistema Mo.S.E. a occupare con arroganza la scena. Lo dimostra la decisione del Comitatone di dare il via libera, sulla testa e contro gli interessi di Venezia, allo scavo del canale Contorta, una nuova devastante grande opera, presentata come falsa soluzione al problema delle “grandi navi”.

Intanto, come i killer inviati dalla Troika ad Atene, il Commissario straordinario, nominato dal governo Renzi alla guida del Comune, sta imponendo pesanti tagli al bilancio, che colpiscono in particolare i servizi sociali ed educativi, dagli asili ad anziani e disabili, fino agli interventi di sostegno al reddito; e, insieme ad essi, il salario dei dipendenti del Comune che quei servizi sono impegnati a garantire.

Per questo saremo con le lavoratrici e i lavoratori comunali, che hanno deciso di mobilitarsi contro i tagli,

MERCOLEDI’ 27 AGOSTO alle ore 16.30 al CORTEO al Lido di Venezia

che da piazzale Santa Maria Elisabetta si muoverà verso la Mostra del Cinema

perché

-          Venezia non può essere governata da un commissario nominato da Roma e che i poteri forti vogliano usare per i propri interessi. Le decisioni devono tornare nelle mani della città.

-          il Welfare non si tocca: di fronte ai drammatici effetti di impoverimento della crisi, nessun servizio deve essere smantellato; anzi, asili nido e scuole materne, interventi sul territorio e di sostegno al reddito per tutte e tutti devono essere potenziati;

-          non un passo indietro su diritti e salario: non devono essere i lavoratori a pagare le conseguenze dello scandalo Mo.S.E. e gli effetti di un iniquo “Patto di stabilità” che ha penalizzato in particolare il Comune di Venezia;

-          i soldi ci sono: sono quelli che governo Renzi e poteri forti vogliono continuare a spendere in inutili e devastanti “grandi opere” e che finiscono nelle tasche delle cricche nazionali e locali; bisogna fermare lo scavo del Contorta e restituire alla città le risorse sottratte dal Mo.S.E. e dal Consorzio Venezia Nuova.

#NOTAGLI #NOGRANDIOPERE, CASA, REDDITO E DIRITTO SOCIALI PER TUTTE E TUTTI

VIA LE CRICCHE DEL #MOSE E DELLE #GRANDINAVI DA VENEZIA

RIPRENDIAMOCI TUTTO QUELLO CHE CI HANNO RUBATO

TUTTE/I IN PIAZZA CON I LAVORATORI COMUNALI IN LOTTA

Laboratorio occupato “Morion” Venezia – Centro sociale “Rivolta” Marcherà

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Venezia - manifestazione #notagli #nograndiopere

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