Venezia - Occupata e sanzionata sede Ater dall' Assemblea Sociale per la Casa

Lunedì 28.10 assemblea pubblica su casa e reddito con tour delle case occupate alle Casette-Giudecca h18.00

24 / 10 / 2013

Questa mattina una cinquantina fra attivisti e occupanti di case dell'ASC  (Assemblea Sociale Casa) hanno occupato la sede dell'Ater di Venezia. 

Giovani precari, studenti, famiglie con maschere di Guy Fawkes, hanno aperto uno striscione con scritto "Casa e Reddito per Tutt*. Ater ladri, avete rubato i nostri diritti" e hanno sanzionato il palazzo, chiudendo l'ingresso con del nastro bianco e rosso, attacchinando i titoli dei giornali di questi giorni a grandi lettere sulla facciata, lanciando delle uova.

Evidenti in questi giorni sono state le priorità di chi gestisce questo ente pubblico. Corruzione è infatti il capo d'accusa che ha condotto all'arresto del Direttore di Venezia A.L. Marcon, più propenso ad agevolare gli amici degli amici (7 arresti e 22 denuncie) in cambio di favori personali piuttosto che prendersi carico dei reali problemi di chi chiede diritti e dignità.

E' stato quindi consegnato un "pacco regalo" che conteneva dei fornelli, dono ironico per sottolineare proprio i gesti beceri messi in atto da Marcon per avere in cambio favori personali.

Ridicola è anche la decisione del cda dell'Ater di sostituire un'indagato con un altro indagato, segno evidente di come questo palazzo sia solo un luogo dove i poteri forti giocano e speculano con i nostri soldi e calpestano i nostri diritti.

Dai piani alti è arrivato anche il Presidente dell'Ater Venezia, il leghista Alberto Mazzonetto, rientrato in servizio pochi mesi fa dopo che gli era stato revocato l'incarico.

Il confronto ha messo in luce tutte le difficoltà e le politiche di gestione sbagliate dell'ente veneziano. Partendo dal numero di case sfitte, non restaurate e non assegnate in tutto il territorio, all'infame contratto con Veritas che non eroga acqua a chi risiede in un alloggio popolare, il quale deve recarsi all'Ater per avere vedersi aprire un contratto per il servizio idrico, che ovviamente a chi occupa non viene erogato. Ma l'acqua è un bene comune e pubblico. Come deve esserlo la casa.

Già anni fa occupanti ASC avevano consegnato all'Ater progetti per bandi di assegnazione incentrati sull'autorecupero, documenti mai vagliati finora.

Mazzonetto ha detto che l'Ater è disposto ad avere un canale di dialogo con l'Assemblea Sociale per la Casa, la quale crede che chi di dovere debba farsi pieno carico del problema, ma la politica della casa a Venezia deve partire dal basso e deve ascoltare le istanze di cittadini che si trovano ad affrontare un contesto di crisi economica e recessione.

Nel territorio veneziano il caro vita e l'affitto sono alle stelle, tanto che la maggioranza dei cittadini decide sempre più di traferirsi in terraferma, lasciandosi alle spalle una città vuota e svuotata di socialità che diventa terreno fertile per speculatori e affaristi che agiscono dietro gli interessi di multinazionali che sognano un posto in prima fila nella nuova Venice-land.

Ma in questa città esistono ancora quartieri popolari capaci di accogliere e contenere le richieste di chi invece è costretto a traslocare altrove, quartieri dove l'Ater non assegna nè restaura le proprie case.

E' il caso delle Casette, in Giudecca, dove sono più di quaranta gli appartamenti sfitti e abbandonati ormai da molti anni. Ed è per questo che ASC Venezia ha lanciato per lunedì 28 ottobre alle 18.00 un'assemblea cittadina sul tema casa e reddito proprio alle casette, dove sono già presenti case occupate che sono state restaurate con materiali di recupero e che sarà possibile visitare lunedì.

Casa e Diritti per Tutt*!

ASC_Assemblea Sociale per la Casa - Venezia

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