Fonte: L'Arena - 11/05/2011

Verona. Aggressione venerdì notte al Metropolis

Nell'anniversario dei 3 anni dall'aggressione mortale a Nicola Tommasoli, un ennesimo episodio, fortunatamente non così grave, di intolleranza e violenza a Verona

2 / 5 / 2011

Hanno fatto irruzione nel circolo Metropolis a suon di pugni e spintoni nonostante fossero stati invitati più volte ad andarsene perché privi della tessera. L'hanno fatto due sere fa nella sede di via Cantarane durante uno spettacolo dedicato ai bimbi. All'urlo «Siamo degli ultras e vi spariamo» hanno tentato di farsi largo durante la recita di poesie. Il loro tentativo, però, è andato a vuoto perché respinti dagli organizzatori della manifestazione.

Si è ripetuto due sere fa il rito d'intolleranza nella nostra città ad un solo giorno dal terzo anniversario dell'omicidio di Nicola Tommasoli. Quel delitto sembra non aver insegnato niente a questi personaggi, vicini al mondo della curva sud così come hanno già scoperto gli investigatori nelle prime battute dell'inchiesta.

Sul posto, sono intervenuti prima gli agenti della Guardia di finanza della vicina caserma di via Mazza e subito dopo, i poliziotti delle Volanti. I due aggressori sono stati bloccati subito e sono stati portati in questura mentre un terzo personaggio sarebbe scappato. I giovani sono stati identificati e nella notte sono stati rilasciati. Uno di loro avrebbe dei precedenti ma non sarebbe legato a movimenti dell'estrema destra veronese. A loro carico, per il momento, non sarebbe stato aperto alcun procedimento ma gli accertamenti della Finanza continuano e anche la Digos si sta interessando della vicenda.

Il nodo dell'inchiesta riguarda la natura di quel blitz. Gli investigatori vogliono capire se si si stratta di un assalto improvvisato di tre ultras o se, invece, è stato una spedizione punitiva, organizzata contro chi professa idee diverse da chi appartiene alle frange più estreme del tifo gialloblu.

Alcuni testimoni, presenti venerdì nel circolo, hanno sentito urlare dai 3 insulti come «comunisti sfigati». Altri spettatori presenti venerdì allo spettacolo al Metropolis parlano anche di uno dei tre che impugnava il collo di una bottiglia. «Erano molto carichi e agitati», racconta uno dei 50 partecipanti all'iniziativa del Metropolis, «sembravano sotto l'effetto della cocaina. Li avevo già notati fuori dal Malacarne e mi ero chiesto cosa ci facevano davanti a quel locale visto che si capiva dal loro abbigliamento il loro orientamento politico».

Uno dei promotori ieri si è recato in ospedale dopo l'aggressione durante la quale ha preso un pugno sulla testa. «Assolutamente senza motivo», dice l'insegnante di 46 anni. I sanitari gli hanno poi prescritto «dieci giorni di cure e dovrò portare il collarino per otto. Poi farò un'altra visita per verificare la mia situazione e non è escluso che mi vengano dati altri giorni. Domani andrò in caserma dalla guardia di finanza a deporre e racconterò ciò che è successo».

Tutte le circostanze raccontate dai partecipanti sono in corso d'accertamento dagli inquirenti di Finanza e Digos in queste ore.

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