Verso il 30 aprile studenti Contro EXPO

28 / 4 / 2015

Giovedì 30 aprile saremo a Milano insieme alle tante realtà studentesche che hanno aderito insieme a noi alla giornata di mobilitazione convocata dagli Studenti contro expo. Saremo a Milano perché abbiamo fin dall’ inizio preso parte alla costruzione di questo corteo e ne abbiamo sempre condiviso le parole d’ ordine e gli obiettivi.

Durante le mobilitazioni dello scorso autunno siamo scesi in piazza in tanti e diversi: studenti medi e universitari, precari e insegnanti; siamo stati l’ unica opposizione reale alle politiche e alle riforme del governo Renzi. La Buona Scuola e il Jobs Act rappresentano l’ ennesima aggressione all’ istruzione pubblica e alle forme del lavoro in Italia. La Buona Università in cantiere di Renzi non preannuncia niente di positivo, se dobbiamo guardare a tutte le leggi e riforme che ha fatto nell'ultimo anno. Formazione e lavoro, due facce della stessa medaglia che sono sotto attacco e che trovano la sintesi nell’ EXPO, diventato simbolo per eccellenza dello sfruttamento a cui noi giovani siamo sottoposti.  Quello che la Buona Scuola ha come fini ultimi è creare un vasto bacino di manodopera a basso costo (se non del tutto gratuita), legalizzare lo sfruttamento nel nome della formazione, ossia regalare ai privati migliaia di lavoratori in cambio di qualche spicciolo per finanziare la scuola “pubblica”. Il tutto mentre si svuotano le graduatorie degli insegnanti con criteri alquanto dubbi e si trasformano i presidi in veri e propri sceriffi-manager con pieni poteri disciplinari. Allo stesso modo le università italiane, su cui governo dopo governo non si è fatto altro che disinvestire e aziendalizzare, sono delle fabbriche della precarietà diventate dequalificate e meno accessibili, che inducono in molti casi alla formazione continua nella speranza di un lavoro futuro dignitoso (sia dentro che fuori l'accademia).

Come studenti siamo in prima linea nelle lotte ambientali che stanno attraversando il nostro territorio: il MOSE,  le grandi navi, la TAV, la Pedemontana, sono solo alcuni esempi di come il sistema di mafia e corruzione che agisce sulle grandi opere sia estremamente radicato e per niente indebolito dalle molteplici inchieste che lo stanno colpendo; lo sblocca Italia non è che L' ennesima riforma che ha come risultato lo spreco di miliardi di euro di denaro pubblico. L’ EXPO rappresenta la grande opera inutile per eccellenza e, come sappiamo benissimo, non riguarda solo Milano ma anche i nostri territori da Trento a Venezia. Troviamo quanto mai attuale, quindi, l’ affermazione “Una sola grande opera: scuola e reddito per tutti” che da anni accompagna le nostre mobilitazioni.

Il 30 aprile però assume ancora più rilevanza dopo la decisione unanime dei sindacati di convocare uno sciopero generale della scuola per il 5 maggio, contro la Buona Scuola. Nonostante gli anni di immobilismo e addirittura concertazione dei sindacati, vogliamo cogliere positivamente questo interesse e crediamo che la giornata del 30 aprile possa connettersi perfettamente con quella del 5 maggio e con quella del 12, giornata in cui da sempre come studenti medi ci mobilitiamo contro i test INVALSI. Il corteo di Milano è un primo passo per fare in modo che la prossima settimana gli studenti, gli insegnanti precari e non, i lavoratori delle scuole inizino a parlarsi e a mobilitarsi assieme respingendo un progetto neoliberale che colpisce a trecentosessanta gradi un intero sistema formativo. Verso l'autunno caldo del nuovo anno scolastico, ci vediamo a Milano il 30 aprile.

#nobuonascuola #Noexpo

Una sola grande opera : scuola, università e reddito per tutt*.

Coordinamento Studenti Medi e collettivi universitari del Nord-est

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