Verso il 6 aprile, basta Ogm!

Per costruire una campagna condivisa, prime adesioni all'appello

29 / 3 / 2014

Crediamo nella piccola agricoltura contadina, nella biodiversità e in un futuro libero dagli Ogm e dai pesticidi. Crediamo nelle relazioni che si instaurano a partire da una zolla di terra, nella socialità che il mondo contadino è capace di attivare nell'incontro con quello cittadino, nell'agricoltura naturale come possibilità di avere un reddito per i più giovani in futuro.

Condividiamo i principi che ispirano l'iniziativa del prossimo 6 aprile, promossa dal e dal Coordinamento Tutela Biodiversità Fvg e dal Coordinamento Zero Ogm: per questo, abbiamo deciso di aderire a quella giornata, partecipandovi attivamente. 

Dopo il blitz nella sede dell'Efsa a Parma della scorsa settimana, vogliamo continuare a ribadire la nostra contrarietà alla coltivazione diretta di sementi Ogm in Italia, così come negli altri paesi. Lo faremo con pratiche creative e originali, con forme propositive a sostegno della biodiversità e dell'agricoltura relazionale, fatta d'incontri d'esperienze tra i piccoli produttori del nostro territorio e i cittadini organizzati in forme di consumo critico - come i Gruppi d'acquisto solidale - o impegnati in progetti che valorizzano le filiere agroalimentari - come le osterie e i mercati che ospitano gli spazi sociali che viviamo quotidianamente.  

Dopo la giornata del 6 aprile a Vivaro, pensiamo che la campagna per la biodiversità e contro gli Ogm debba continuare, verso la sentenza del Tar del Lazio del 9 aprile e le semine di questa primavera, fino all'estate. 

Per costruire una campagna condivisa, vi invitiamo fin da ora a Vicenza nel pomeriggio di sabato 26 aprile - nell'ambito del Terre resistenti festival (dal 24 aprile al 1° maggio al Presidio No Dal Molin) -, per un'assemblea che metta al centro questi temi e nella quale costruire l'agenda delle prossime iniziative e scadenze di movimento.

Prime adesioni:

Cs Bocciodromo, Gas No Dal Molin (Vicenza)

Cso Pedro, Campi Colti (Padova)

Casa delle culture (Trieste)

Ztl, Casa dei beni comuni (Treviso)

Cs Rivolta (Margera)

Laboratorio Occupato Morion, Forno Facciamama (Venezia)

Sale Docks (Venezia)

Cs Bruno, Richiedenti Terra (Trento)

Cs Tpo, Làbas occupato (Bologna)

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