Vicenza - Inizia il Festival No Dal Molin

La quarta edizione parte dal Parco della Pace

31 / 8 / 2010

Mercoledì uno settembre è finalmente arrivato. Finiti i montaggi – frenetici – e chiusi gli ultimi volantini, pronti i volontari della cucina e quegli degli altri stand, allestita la libreria e l’infopoint; si parte: inizia il Festival NoDalMolin 2010, quarta edizione.

Ma per ammirare gli allestimenti e gustare i piatti del ristorante “Mangiar bene per resistere meglio” dovrete aspettare un altro giorno. Mercoledì, infatti, si va al Parco della Pace, a calpestare ancora una volta i prati che gli statunitensi avrebbero voluto recintare, cementificare e militarizzare, magari con l’appoggio esterno di una macchina da soldi italiana, l’azienda Esperia, che lì avrebbe voluto realizzare il più grande eliporto del nord Italia. Non sarà così, grazie a migliaia di donne e uomini di questa terra.

Dunque, mercoledì sera potremo gridare che “questa terra è la nostra terra”. Perché quell’angolo di territorio – 600 mila metri quadri – se lo è conquistato la comunità vicentina che, da quattro anni, rivendica dignità e democrazia. Lo ha strappato alla voracità del gigante a stelle e strisce, trasformandolo di fatto nel primo territorio militare riconvertito a usi civili dal tempo della seconda guerra mondiale.

Al di là del filo spinato si staglieranno i profili delle decine di gru del cantiere statunitense; le palazzine comando e le polveriere faranno da sceneggiatura alla prima serata del Festival NoDalMolin. Ma non sarà una serata di recriminazioni o lacrime amare: sarà un altro grido di dignità perché, di fronte a quel cantiere, noi vogliamo continuare a rivendicare indipendenza, terra, dignità.

Inizieremo il Festival NoDalMolin al Parco della Pace perché vogliamo parlare del domani; costruire, in questi 12 giorni di eventi e dibattiti, una narrazione comune che parli di partecipazione, difesa dei beni comuni e opposizione agli strumenti della guerra. Pensiamo che esistano ancora forme, strumenti, pratiche per continuare la mobilitazione contro la presenza militare statunitense a Vicenza e vogliamo interrogarci su come fare, insieme, a proseguire questo percorso difficile quanto irrinunciabile.

Mercoledì sera con noi ci sarà Patrizia Laquidara, accompagnata da Mirco Maistro. Patrizia non è nuova tra coloro che da anni presidiano e difendono la propria terra; ha già cantato in più di un’occasione sotto i tendoni del Presidio Permanente, sempre senza chiedere nulla in cambio. Un modo per dire che ognuno, nella mobilitazione vicentina, può fare la sua parte, dare il proprio contributo, con gli strumenti che sa usare meglio.

Anche mercoledì Patrizia sarà con noi a titolo completamente gratuito e, per questa ragione, non avrà con se tutti i musicisti di un concerto qualunque. Ma sarà, proprio per questo, una serata speciale; è il nostro modo di stare insieme, sempre a cavallo tra la socialità e la mobilitazione. Il Festival NoDalMolin, del resto, è molto più di uno spettacolo: è vedersi e stare insieme per parlare i tanti linguaggi della dignità. E un cantiere può colpirci allo stomaco come il peggiore degli insulti, ma non potrà mai tagliarci la lingua.

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