Honduras - Il popolo non si ferma e il mondo è al suo fianco

1 / 7 / 2009

Ancora una giornata di scontri e proteste in Honduras: i manifestanti non si fermano nonostante le decine di arresti e il presidente legittimo Manuel Zelaya dichiara: "Giovedì farò ritorno a Tegucigalpa da presidente quale sono". Nella notte sono state lanciate delle granate contro l'edificio della Corte suprema, che però sono rimaste inesplose fino all'arrivo della polizia che le ha fatte esplodere intenzonalmente lontano dall'edificio.

Ieri a Roma si è tenuta una manifestazione di solidarietà davanti all'ambasciata honduregna, così come in molte altre città del mondo.

Vi proponiamo l'intervista a Berta Caceres, corrispondente di COPINH : "Nonostante la repressione brutale di ieri, il popolo Honduregno è intenzionato a continuare a lottare, e ne sono la prova le  varie azioni e mobilitazioni in tutto il territorio nazionale."

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La polizia reprime manifestanti sostenitori di Zelaya


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