Canada - Ondata di incendi di chiese cattoliche dopo la scoperta di tombe con resti di bambine e bambini nativi

11 / 7 / 2021

Finora sono state bruciate cinque chiese cattoliche in Canada, dopo che sono state trovate almeno 750 fosse comuni con i resti di un migliaio di bambine e bambini indigeni strappati dalle loro famiglie all’inizio del XX secolo per essere mandati in collegi cattolici nei quali, attraverso un programma di rieducazione, li si costringeva a separarsi dalla loro cultura d’origine, dai loro costumi e tradizioni, per assimilarli nella società canadese ed evangelizzarli. Il primo ministro canadese Justi Trudeau si è scusato, ha ritirato una condanna inflitta agli indigeni dal Governo nel 2009 e ha detto che ciò che è successo equivale a un "genocidio". Le comunità native chiedono le scuse del Vaticano, il cui capo, l'ex cardinale argentino Jorge Bergoglio e attuale Papa Francesco, ha solo detto di aver trovato i risultati "inquietanti". Giovedì, durante il Canada Day, dei manifestanti a Winnipeg hanno abbattuto le statue della regina Elisabetta II e della regina Vittoria al grido di "nessun orgoglio davanti al genocidio". Articolo originale su andred.com; traduzione per Globalproject a cura di Ilaria Ruggiero.

In seguito alle tenebrose scoperte, ampi settori della società canadese e delle organizzazioni dei popoli nativi del Canada hanno accusato la Chiesa cattolica di un vero e proprio genocidio, dopo che le autorità canadesi hanno trovato, a partire dal 29 maggio, almeno 750 fosse comuni clandestine e senza nome con i resti di un migliaio di bambini nativi nelle vicinanze dei collegi cattolici  dell'inizio del XX secolo dove si costringevano i bambini a convertirsi al cristianesimo e ad abbandonare la loro cultura e le loro origini.

La prima fosse comune con 215 tombe è stata trovata a maggio. Poche settimane dopo altre 751, e proprio questa settimana sono stati trovati 182 nuovi resti, portando il numero a quasi mille corpi trovati nella British Columbia e Saskatchewan, in luoghi gestiti principalmente dalla Chiesa cattolica e finanziati dal governo.

Il primo ministro canadese Justi Trudeau si è scusato, ritirato una condanna inflitta agli indigeni dal Governo nel 2009 e ha detto che ciò che è successo equivale a un "genocidio".  

Le comunità di  nativi chiedono le scuse del Vaticano, il cui capo, l'ex cardinale argentino Jorge Bergoglio e attuale Papa Francesco, ha solo detto di aver trovato i risultati "inquietanti".

Per molti anni il destino delle centinaia di bambini indigeni è rimasto sconosciuto. Ma l’oscura realtà ha cominciato a venire alla luce in questi giorni, e quella luce ha finito per bruciare, finora, cinque chiese cattoliche, in un'ondata di incendi e proteste che ha coinvolto tutto il Canada.

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Delle cinque chiese bruciate finora, due sono state incendiate all'inizio di questa settimana nell'Okabagan. Poi, altri due, che si trovavano nel sud della British Columbia, sono andate incontro allo stesso destino.

Keith Crow, capo della comunità indigena di Lower Similkameen, ha spiegato ai media locali che le squadre di emergenza sono state allertate per un incendio alla chiesa di Choapaka; ma che l'hanno trovata ormai rasa al suolo quando sono arrivati sulla scena. Nella stessa zona, è stato poi confermato che anche la chiesa di St. Anne, costruita nella comunità indigena di Upper Similkameen, è stata data alle fiamme.

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Secondo l’agenzia di stampa Reuters, la Chiesa cattolica, che gestiva il collegio per nativi di Marieval, sarebbe stata responsabile della rimozione delle lapidi dove si trovano le tombe. Cadmus Delorme, capo della Cowessess First Nation[1], ha detto che non è ancora chiaro quanti dei resti trovati nelle tombe appartengano a minori.

Secondo la Commissione canadese per la Verità e la Riconciliazione[2], che ha pubblicato un rapporto in cui si conclude che il sistema di scuole residenziali del paese è stato un genocidio culturale, un cimitero è stato abbandonato nel sito di Marieval dopo che l'edificio scolastico è stato demolito. La Cowessess First Nation ha iniziato una ricerca radar a Marieval il 2 giugno, in seguito alla scoperta di 215 tombe senza nome alla Kamloops Boarding School nella British Columbia.

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Inoltre, questo giovedì (01/07/2021 ndt), durante il Canada Day, la celebrazione nazionale che si tiene ogni anno il 1° luglio per clebrare le colonie britanniche del 1867, i manifestanti a Winnipeg hanno abbatuto le statue della regina Elisabetta II e della regina Vittoria dopo la scoperta delle tombe nelle ex scuole residenziali, gridando "nessun orgoglio davanti al genocidio".



[1] La Cowessess First Nation è un'associazione governativa delle Prime Nazioni del popolo Saulteaux nel sud del Saskatchewan in Canada. La riserva principale è Cowessess 73, una delle diverse comunità indigene adiacenti nella Qu'Appelle Valley.

[2] La Commissione per la verità e la riconciliazione del Canada (TRC) è stata una commissione attiva in Canada dal 2008 al 2015. La Commissione è stata ufficialmente istituita il 1º giugno 2008 con lo scopo di documentare la storia e gli impatti del sistema dei collegi per nativi canadesi sugli studenti indigeni e sulle loro famiglie.

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