Cosa succede in Palestina? (Live Blog)

Decine di palestinesi uccisi negli attacchi israeliani su Gaza, in seguito al giro di vite delle forze di sicurezza israeliane contro i fedeli di Gerusalemme e i manifestanti disarmati. Segui il nostro Live Blog regolarmente aggiornato qui sotto per maggiori informazioni.

11 / 5 / 2021

In seguito l'ordine cronologico degli aggiornamenti. Segui aggiornamenti su canale Telegram di Global Project, su Twitter e Instagram di Global Project e Associazione Ya Basta! Êdî Bese.

27 maggio h 9.30

Non si fermano le tensioni in Palestina. Mentre è ancora in corso nei territori occupati l'operazione israeliana "Law and Order", la corte suprema di Gerusalemme ha rimandato ieri la decisione su alcuni sfratti di palestinesi nel quartiere di Silwan, non sono mancate tensioni all'esterno del tribunale.

Nel mentre non si fermano le violenze da parte di polizia e coloni nel quartiere di Sheikh Jarrah, dove una ragazza è stata colpita da un pallottola mentre si trovava in casa. Il video dell'accaduto girato dalla ragazza stessa e un altro filmato girato nella stessa abitazione stanno facendo il giro del web e sembra che i responsabili siano stati sospesi dal servizio.

Nella giornata di martedì il Segretario di Stato americano Blinken è volato in Medio Oriente, visitando prima Gerusalemme e Ramallah, dove ci sono state manifestazioni di protesta per il suo arrivo in cui si è denunciata la complicità degli Usa con i crimini di Israele. Blinken è poi volato in Egitto e in Giordania dove ha incontrato Al-Sisi e Re Abdallah, garanti del cessate-il-fuoco su Gaza.

Dalla parte palestinese si sono alzate le voci di Yahya Senwar, capo militare di Hamas, e di Hassan Nasrallah, guida di Hezbollah, che mettono in guardia Israele da ogni ulteriore tentativo di mettere le mani su Gerusalemme e sui suoi quartieri arabi.

Palestina

24 maggio h 14.30

A Gerusalemme un ragazzo palestinese è stato colpito da un poliziotto israeliano con la pistola d'ordinanza e lasciato sanguinare a morte. Le fonti israeliane sostengono che il palestinese stesse scagliandosi in un attacco con un coltello.

Palestina

24 maggio h 12.30

500 palestinesi arrestati, quasi tutti utilizzando lo strumento della detenzione amministrativa, nelle ultime 48 ore dalla polizia israeliana nei “territori del 1948” e in Cisgiordania. Gli arresti sono legati alle manifestazioni della scorsa settimana che hanno coinvolto giovani palestinesi a Gerusalemme, in tutto il territorio della Palestina storica e in Libano e Giordania.

23 maggio h 09.55

Le forze di occupazione israeliane iniziano una campagna di arresti in detenzione amministrativa in Cisgiordania. Stamattina a Gerusalemme è stato arrestato anche uno dei custodi della moschea di Al-Aqsa, Fadi Alien.

22 maggio h 09.00

Ieri primo giorno di tregua. Alcune provocazioni sono avvenute sia nella Spianata delle Moschee, sia a Sheik Jarrah, dove era in corso una manifestazione con anche il movimento israeliano di appoggio ai palestinesi.

L’esercito israeliano ha attaccato con proiettili di gomma, gas lacrimogeni e bombe sonore che hanno provocato il ferimento di un certo numero di fedeli.

Un ragazzo, Muhammad Salaymeh, è stato arrestato mentre stava lasciando la porta del Consiglio alla Moschea di Al-Aqsa.

82 feriti durante gli scontri con le forze di occupazione in Cisgiordania e Gerusalemme.

Negli 11 giorni dell'operazione militare "Guardian of the walls" a Gaza sono state uccise 248 persone, di cui 66 bambini e 39 donne, oltre 1900 sono stati i feriti e almeno 75000 gli sfollati.

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20 maggio h 23.00

Dopo 11 giorni di ostilità Israele approva il cessate il fuoco che entrerà in vigore dalle 2 di stanotte (1 in Italia).

L'operazione "Guardiano delle mura" giungerà così nelle prossime ore al termine con una decisione presa all'unanimità.

La conferma arriva anche da Hamas, che ritiene che il cessate il fuoco sarà simultaneo e reciproco.

razzi

20 maggio h 09.00

Gaza. Decimo giorno di bombardamenti.

Dal 10 maggio sono state 234 le vittime a Gaza: di queste 66 bambini, 39 donne e 17 anziani. Lo ha comunicato il ministero della sanità. I feriti sono più di 1600. Poco fa a Deir al Balah un’intera famiglia, incluso un disabile, è rimasta uccisa all’interno della propria abitazione.

Oltre 450.000 civili allo stremo non possono essere raggiunti dagli aiuti umanitari, riferisce la Ong Oxfam, ricordando che servono cibo, acqua pulita, servizi igienici e aiuto per tenere al sicuro i bambini. Molti pozzi d’acqua e stazioni di pompaggio sono stati danneggiati dai bombardamenti israeliani.

Amnesty International denuncia l’utilizzo di armi al fosforo bianco anche durante quest’operazione militare.

Mentre si profila all’orizzonte una tregua entro le prossime 48 ore, Israele fa sapere che non esclude del tutto la rioccupazione di Gaza, nonostante il suo attuale focus strategico sia sulla "deterrenza".

Di Maio: L'Italia ribadisce la «ferma condanna al lancio di razzi da parte di Hamas» che è «inaccettabile e ingiustificabile, a prescindere dalle circostanze». L'Italia «riconosce il diritto alla sicurezza di Israele e il suo diritto a proteggere la propria popolazione civile».

Tra le ultime vittime a Gaza il giornalista Yusef Abu Hussein, ucciso ieri all'alba durante un bombardamento aereo nel quartiere Sheikh Radwan di Gaza city.

Dopo Genova anche i portuali di Napoli bloccano la partenza di armi verso Israele.

gaza

19 maggio h 16.05

Quattro razzi sono stati lanciati dal Libano verso Israele. La difesa aerea israeliana ne ha intercettato uno, due sono caduti in mare ed un altro in un'area disabitata.
In risposta, le forze di artiglieria dell'IDF hanno fatto sapere che stanno per attaccare una serie di obiettivi sul territorio libanese, sui quali forniranno maggiori dettagli in seguito.

19 maggio h 10.00

Sono tre i manifestanti palestinesi uccisi ieri in Cisgiordania dall’esercito israeliano negli scontri a seguito delle manifestazioni contro il colonialismo e l’apartheid israeliane, l’assedio e la guerra su Gaza ed i recenti fatti di Sheikh Jarrah. Manifestazioni legate allo sciopero generale di 24 ore che ha fermato la quasi totalità dei lavoratori palestinesi nei territori del 1948, in Cisgiordania ed a Gerusalemme occupata.

Gaza. Proseguono senza sosta i bombardamenti a tappeto. Nella notte intensi raid su tutta la striscia, in particolare al sud, su Khan Younis e Rafah. Le fonti locali parlano di 122 raid in 25 minuti. Il numero degli sfollati è preoccupante: oltre 60000 persone e non c’è più posto nelle scuole UNRWA. Le famiglie cercano riparo all’interno degli ospedali. Il sistema sanitario è collassato. Ieri il valico di Kerem Shalom è stato aperto per qualche minuto, per consentire il passaggio di aiuti umanitari, ma è stato bersaglio di intenso lancio di razzi da parte di Hamas e l’operazione è stata rimandata a data da destinarsi. La sanità gazawa ha perso anche la possibilità di monitorare e tracciare i pazienti covid a seguito della distruzione della clinica Rimal, unico laboratorio per la diagnostica Covid-19.

All’interno delle scuole UNRWA, trasformate in rifugi, gli spazi sono ristretti, i servizi igienici insufficienti e le mascherine assenti. Il covid è un’altra arma di guerra, per una popolazione che per oltre il 70% non ha potuto ricevere il vaccino. Le crisi idriche ed elettriche che affliggono Gaza da un decennio sono peggiorate: le autorità stimano che il 40% delle infrastrutture idriche di prelievo, raccolta e pompaggio sia stato danneggiato dalle bombe.

Ricordiamo che in condizioni “normali” dell’assedio di Gaza, l’accesso all’acqua è estremamente difficile ed oltre il 98% di essa non è potabile. Da ieri pomeriggio tutta la striscia di Gaza è in blackout quasi perenne. L’unico impianto presente è stato irrimediabilmente danneggiato ed il gasolio per i generatori è pressoché esaurito.

La salute psichica della popolazione gazawa è compromessa da oltre una settimana di privazione del sonno, paura, orrori, lutti e perdita delle case e delle strutture di servizi essenziali e senza alcuna prospettiva per il futuro. Intanto il totale dei morti palestinesi uccisi a Gaza dall’inizio dell’operazione militare è salito a 217, inclusi 63 bambini, 36 donne e 16 anziani.
Un cessate il fuoco sembra ancora lontano. Le dichiarazioni del governo e dell’esercito israeliano, anche a seguito delle trattative mediate da Egitto e Giordania, escludono l’interruzione delle operazioni militari “finché non si sarà ripristinato l’ordine e la sicurezza per tutti i cittadini israeliani”.

Il Presidente USA Joe Biden, in una recente telefonata con il Primo Ministro Israeliano Benjamin Netanyahu ha ribadito il suo sostegno pubblico nei confronti di Israele, auspicando la fine delle ostilità con Hamas, senza riportare gli appelli di molti democratici del Congresso per un cessate il fuoco immediato.

18 maggio h 18:15

A Ramallah la protesta del #PalestineStrike prende sempre più le sembianze di una intifada. Violenti scontri sono in corso con l'esercito israeliano. Ieri sera, per la prima volta dopo 16 anni, hanno marciato pubblicamente ed in armi per le strade della città le Brigate dei Martiri di Al Aqsa. Negli scontri a fuoco è stato ucciso un palestinese e due soldati israeliani sono stati feriti. Si spara anche a Betlemme ed altre città della Cisgiordania. A Gerusalemme, scontri ed arresti davanti alla porta dei leoni.

18 maggio h 15:35

In tutta la Palestina Storica, Cisgiordania e Gerusalemme occupata c'è stata grande adesione al #PalestineStrike. Manifestazioni in tutte le città.

Ancora violenti scontri con la polizia e l'esercito israeliani che lanciano lacrimogeni ed usano munizioni di gomma e veri proiettili contro i manifestanti disarmati.

palestinestrike

18 maggio h 13:45

2 lavoratori sono stati uccisi e 10 feriti (4 di cui gravi) nella colonia di Eshkol da un razzo sparato da Gaza.

18 maggio h 09:30

Le prime immagini dello sciopero generale indetto oggi in tutta la Palestina storica. "Se si fermano i palestinesi, si ferma l'economia israeliana."

bombe ospedale

18 maggio h 07:30

Ieri è stato il settimo giorno consecutivo di bombardamenti sulla striscia di Gaza porta il numero delle vittime a 212, di cui 61 bambini e 36 donne. I feriti sono attualmente oltre 1400.

Sono stati oltre 850 gli obiettivi colpiti dalle forze militari israeliane in questa settimana. Secondo il portavoce dell’IDF, si tratta prevalentemente di “obiettivi terroristici”.

Israele non ha fornito prove al Segretario di stato USA Blinken che nel palazzo Al Jalaa, con gli uffici delle testate giornalistiche, tra cui Al Jazeera e AP, Hamas e altre organizzazioni svolgessero attività terroristiche. Amnesty International chiede alla Corte penale internazionale di indagare sul bombardamento.

Gli USA continuano a bloccare l’imposizione del cessate il fuoco da parte delle Nazioni Unite ed approvano un accordo da 735 milioni di dollari per la vendita a Israele di missili e munizioni speciali.

Vari raid hanno colpito zone residenziali nel corso del pomeriggio, spesso senza preavviso di evacuazione.

In uno di questi ha perso la vita anche il dottor Ayman Abu al-Aouf, direttore del dipartimento di medicina interna dell'ospedale Al Shifa e uomo chiave della lotta al coronavirus nella Striscia di Gaza, della moglie Reem e di due dei loro tre figli.

Sono stati inflitti duri colpi alla sanità gazawa, già in ginocchio da anni.

Nemmeno gli ospedali sono più al sicuro a Gaza. La clinica Remal, ospitata in un palazzo di sei piani, è stata ennesimo target. Il raid ha provocato 2 morti, 103 feriti e lo stop definitivo del monitoraggio della pandemia di Covid-19, che continua a diffondersi indisturbata. Nella stessa zona si trovano anche gli uffici di PCRF, la più importante ONG medica della Palestina. Anche gli ambulatori di MSF erano stati danneggiati ieri dai bombardamenti. 

Nonostante gli ospedali non riescano più a curare adeguatamente i feriti, l’UNRWA denuncia che Israele continua a non autorizzare l’apertura di corridoi umanitari per i feriti di Gaza.

Sempre UNRWA, che ricordiamo essere stata vittima di continui definanziamenti da parte anche dell’UE, denuncia l’impossibilità di ospitare oltre 41000 sfollati in 50 scuole -la maggior parte delle quali danneggiate dai bombardamenti-. 

Una cordata di attivisti ed associazioni ha raccolto l’appello della comunità del governatorato nord della Striscia per finanziare l’acquisto di kit di prima necessità, materassi, acqua potabile ed alimenti per collocare temporaneamente una parte di queste numerose famiglie che non hanno più una casa in una sistemazione più dignitosa. È stato lanciato un crowfounding.

Intanto in Israele, dove non si fermano le proteste dei nativi palestinesi, represse dall’esercito israeliano, è morto Yigal Yehoshua, un colono ferito dal lancio di sassi da parte di alcune macchine palestinesi durante gli scontri a Lod della scorsa settimana. I morti israeliani salgono, così ad 10.

Il Ministro degli Esteri Di Maio ha espresso “grande preoccupazione” per quello che sta accadendo in Palestina, durante un incontro con il suo omologo iraniano.

gaza hospital

17 maggio h 18:10

I missili dell'aviazione israeliana colpiscono degli edifici residenziali nei pressi di una clinica del Ministero della Salute a Gaza City, senza preavviso di evacuazione. Almeno 2 i civili uccisi, secondo alcune fonti sarebbero addirittura 5. Decine i feriti.

17 maggio h 11:30

Gaza: 197 morti, inclusi 58 bambini e 34 donne. Oltre 1200 feriti. L'UNRWA comunica che sono 38 mila gli sfollati. Sale a 10 il bilancio delle vittime israeliane a causa dei razzi di Hamas.

Blackout sulla Striscia, dopo che la centrale elettrica che alimenta parte dell'enclave palestinese è rimasta prima senza carburante a causa del blocco totale degli approvvigionamenti imposto da Israele dall'inizio dell'operazione militare e poi danneggiata da un raid aereo.

A Jabalia 10000 abitazioni sono rimaste senz'acqua e servizi igienici a causa del danneggiamento della rete idrica a seguito di un bombardamento.

Annunciato per domani uno sciopero generale dei lavoratori palestinesi in Israele per protestare contro l’aggressione  israeliana su Gaza, Gerusalemme, Cisgiordania e Palestina Storica.

Negli USA 28 senatori hanno fatto pressioni su  Biden perché si impegni subito per il cessate il fuoco.

17 maggio h 08:30

Nella notte sono stati intensi i bombardamenti aerei su Gaza, i residenti hanno contato oltre 60 raid in mezz'ora in varie aree della Striscia.

Uno di questi raid ha nuovamente colpito la zona dell'ospedale Al Shifa.

Leggi anche la lettera a Rai News da parte di alcune studiose e studiosi di Medio Oriente contemporaneo.

rai news

16 maggio h 15:30

Stando alle prime notizie il gabinetto di sicurezza israeliano ha dato luce verde al proseguimento degli attacchi aerei contro Gaza. Niente cessate il fuoco.

L'autorità nazionale palestinese è sempre più debole. Le città cisgiordane esplodono. Il ministro della difesa israeliano Gantz minaccia il pugno di ferro.

Arrivati razzi su Ashdod ed Ashkelon.

Palestina Live Blog

16 maggio h 13:45

Cocktail di molotov contro le ruspe dell'occupazione israeliana, durante la manifestazione all'ingresso nord della città di Al Berih.

Ascolta Sawfat Kahlout, giornalista di Al Jazeera, che racconta la distruzione della torre al Jalaa.

16 maggio h 9:30

L’attacco a Gaza da parte delle forze militari israeliane aumenta di intensità giorno dopo giorno ed iniziano a farsi sempre più palesi le violazioni del diritto di guerra. Siamo giunti al sesto giorno consecutivo dell’operazione “Guardians of the wall”.

Nel primo pomeriggio di ieri la torre Al Jalaa’, uno degli edifici più alti di Gaza, nonché sede locale delle principali testate giornalistiche internazionali -tra tutte Al Jazeera e Associated Press- e palestinesi, è stata target dell’aviazione israeliana. Il valico di Erez è chiuso all’ingresso dei giornalisti che vengono da fuori Gaza “per motivi di sicurezza”. 

La corrente elettrica è assente per oltre 12 ore al giorno.

A partire dalla serata di ieri Hamas ha ripreso il lancio intensivo di razzi verso Israele, in particolare verso Tel Aviv, che è stata colpita da almeno 42 razzi in pochi minuti.

Poco dopo, i raid aerei israeliani si sono fatti più intensi, iniziando a colpire le abitazioni di vari quartieri e le principali arterie di comunicazione di Gaza City, isolando intere aree e rendendo pressoché impossibile l’arrivo dei mezzi di soccorso. Nel cuore della notte i missili israeliani hanno colpito anche le strade attorno allo Shifa Hospital, il più grande della Striscia di Gaza, anche quella che garantiva il passaggio alle ambulanze. In uno di questi bombardamenti, in Wehda street, è rimasta uccisa l’intera famiglia del Dr. Ahmad Al-Aloul, noto neurologo palestinese.

Stamattina si continua a scavare tra le macerie in cerca dei dispersi.

Attualmente le vittime hanno raggiunto il numero di 174, inclusi 47 bambini e 29 donne. I feriti sono più di 1200 e gli sfollati oltre 10 000. Anche i rifugi -spesso improvvisati- per questi ultimi sono insufficienti e molte famiglie hanno iniziato a dormire in strada.

Anche in Cisgiordania e nei territori del 1948 la rappresaglia nei confronti dei manifestanti palestinesi non si placa. 

Solo nella giornata di sabato 580 palestinesi sono stati feriti da munizioni dell’esercito e della polizia israeliane durante gli scontri ed almeno 15 giovani hanno perso la vita nelle città di Ramallah, Hebron, Nablus e Qalqilya.

gaza hospital

15 maggio h 23.00

15 maggio h 15:40

Ragazzo israeliano ucciso da razzo a Ramat Gan. Missili israeliani hanno abbattuto a Gaza city la Torre al Jalaa dove erano anche situati gli studi e gli uffici della Associated Press e di Al Jazeera.

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Il podcast - tratto da Pagine Esteri - di Sawfat Kahlout, giornalista di Al-Jazeera parla del raid israeliano che ha colpito e distrutto a Gaza la torre che ospitava gli uffici di Associated Press, Al Jazeera e altri media.

15 maggio h 13:02

Un razzo lanciato da Gaza è caduto in pieno centro a Ramat Gan (Tel Aviv). Un raid aereo israeliano sul campo profughi di Burej ha ucciso un palestinese. È di 140 il totale di morti palestinesi da lunedì.

15 maggio h 7:30

È salito a 11 il bilancio dei palestinesi uccisi dai soldati israeliani in Cisgiordania.

Sono proseguiti nella notte gli scontri tra polizia e palestinesi a Kufr Kana. La quinta notte consecutiva di raid aerei su Gaza è stata un incubo. Gli abitanti della Striscia sono terrorizzati e privati ormai da giorni del sonno.

Un edificio di 3 piani nel campo profughi di Shati a Gaza city è stato colpito nella notte, uccidendo quasi tutti i membri della famiglia Habu Hatab, almeno 8 morti di cui 6 bambini e 2 donne e 15 feriti. Si scava tra le macerie. Hamas prosegue il lancio di razzi verso Israele ma non si registrano vittime.

La marina militare israeliana ha sparato raffiche di colpi verso la costa nei pressi di Khan Younis.

14 maggio h 20:30

Continuano i raid aerei da parte di Israele sulla Striscia di Gaza, dove il bilancio di morti e feriti purtroppo aumenta di ora in ora ed è destinato a crescere ancora, visto che il tentativo di raggiungere un cessate il fuoco tramite la mediazione dell’Egitto è stato infruttuoso. Attualmente i morti sono 122, inclusi 31 bambini e 20 donne, ed i feriti sono oltre 900. Hamas continua, di contro, il lancio di razzi su Israele.

Mentre sempre più personalità di spicco del mondo dello spettacolo ma anche della politica si schierano a difesa della popolazione civile di Gaza chiedendo la fine immediata dei bombardamenti, le istituzioni ufficiali condannano solo Hamas: è il caso della presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, che poche ore fa ha twittato così:

Il Ministero della Sanità di Gaza fa sapere che curare i feriti più gravi inizia a diventare quasi impossibile; l’Egitto, come aveva annunciato 48 ore fa, aprirà domani il valico di Rafah solo per consentire il passaggio delle ambulanze ed accogliere nei suoi ospedali i casi più disperati. I valichi con Israele, invece, rimangono tuttora chiusi anche ai feriti. I civili di Gaza continuano a rimanere intrappolati, senza possibilità di scappare né di ricevere cure adeguate quando diventano vittime di “danni collaterali”.

Questo pomeriggio, migliaia di giovani rifugiati palestinesi provenienti dalla Giordania e dal Libano hanno marciato verso i confini con la Cisgiordania per manifestare il loro sostegno alla causa palestinese a seguito delle aggressioni di Sheikh Jarrah, Gaza e le città dei territori del 1948.

Dal Libano un gruppo di manifestanti è riuscito ad attraversare il confine ed alcuni di loro sono stati colpiti dall’esercito israeliano.

Scontri sempre più duri tra civili palestinesi e coloni con il supporto dell’esercito israeliano, assimilabili a quelli delle due intifade, sono in atto in tutto il territorio della Palestina Storica ed in Cisgiordania. Oggi 10 persone hanno perso la vita durante questi scontri nel villaggio di Beita, vicino Nablus, tra loro c’era Essa Barham, attivista per i diritti umani ed avvocato.

A Ramallah 17 palestinesi sono stati feriti gravemente da munizioni dell’esercito israeliano, portando il bilancio dei feriti a 500.

Ieri, vicino al Ghetto di Roma, sono stati pestati due ragazzi, un palestinese ed un siriano, perché arabi e perché portavano una bandiera palestinese.

14 maggio h 14:00

Centinaia di manifestanti giordani si stanno spostando verso i confini giordano-palestinesi, in una grande manifestazione di solidarietà a Gaza.

14 maggio h 9:20

Gaza. Ci troviamo nel quinto giorno consecutivo di attacchi sulla Striscia. Nella notte che è appena trascorsa i colpi di artiglieria sono arrivati non solo dal cielo, ma anche via terra soprattutto attraverso il confine Nordest con Beit Hanoun, ad est con Khan Younis e Rafah, in quella che le fonti palestinesi descrivono come “la notte peggiore dall’inizio dell’operazione militare Guardians of the Wall”. 160 aerei, infatti, sono stati impiegati nei raid della scorsa notte.

Centinaia di famiglie palestinesi, a causa di lunghi cannoneggiamenti, sono scappate dalle loro case nel cuore della notte, riversandosi in strada per paura dell’ingresso delle forze militari israeliane all’interno dell’enclave sotto il controllo di Hamas. Paura alimentata dalle dichiarazioni volutamente equivoche rilasciate dal portavoce dell’IDF Jonathan Conricus, che avevano probabilmente lo scopo di generare violenza psicologica in una popolazione già terrorizzata e privata del sonno. Molti non faranno ritorno nelle loro case, distrutte dai tank israeliani. Tra gli obiettivi colpiti, l’UNRWA denuncia il danneggiamento di alcune delle sue strutture.

L’ultimo bilancio delle vittime, secondo i dati del Ministero della Salute di Gaza, conta 119 morti, di cui 31 bambini e 19 donne, ed 830 feriti, ma si continua a scavare tra le macerie. 

I medici di Gaza riferiscono di iniziare ad avere grosse difficoltà a curare tutti i feriti, a causa della scarsità di materiale medico e medicine.

Reuters riferisce che il Presidente USA Biden ha bloccato il rapporto delle Nazioni Unite che avrebbe dovuto chiedere un cessate il fuoco per “non interferire con le trattative dietro le quinte già in corso”.

In Israele, intanto, non sono solo i coloni e gli estremisti di destra a scendere per le strade. Nonostante non si fermino -e non vengano impedite dalla polizia- i raid di linciaggio ai danni degli arabi palestinesi. In 25 località di Israele ieri sera palestinesi ed ebrei hanno manifestato insieme contro l'occupazione e l'estrema destra.

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14 maggio h 00:30

Breaking. Le forze armate israeliane con la copertura dell'aviazione e dell'artiglieria hanno cominciato un'operazione di terra all'interno di Gaza.

13 maggio h 22:30

Poche ore fa tre razzi sono stati lanciati dal sud del Libano verso Israele, a largo delle coste della Galilea. Sono stati lanciati dall'area di Qlayleh a nord di Naqoura. Non è chiaro chi sia il responsabile dell'attacco o dove siano atterrati con precisione, si sa solo che sono finiti nel Mar Mediterraneo. I media hanno riferito che i razzi sono stati apparentemente lanciati da una delle fazioni palestinesi in Libano, che però questo evento non segna l'inizio del coinvolgimento di Hezbollah nel conflitto. Intanto, il ministero della sanità riferisce un bilancio di 103 palestinesi uccisi, tra i quali 27 bambini e adolescenti e 11 donne. 580 i feriti.

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13 maggio h 19:15

Dopo un'altra giornata di bombardamenti incessanti, il numero dei palestinesi uccisi finora a Gaza nell'operazione "Guardians of the wall" sale a 87 di cui 18 bambini. I feriti sono, invece, 530. L'ospedale Shifa e le ambulanze lavorano incessantemente per soccorrere e ricevere i feriti, ma le risorse scarseggiano; così come iniziano a scarseggiare - proprio nel giorno di festa dell'Eid al-Fitr - le scorte alimentari nelle case delle famiglie. Un cessate il fuoco è stato escluso da Israele, almeno fino a sabato. Le negoziazioni mediate dall'Egitto proseguono, ma l'esercito israeliano intanto prepara un'offensiva via terra all'interno della Striscia.Nella giornata odierna in centinaia di occasioni le abitazioni civili con i loro abitanti all'interno sono state target dell'aviazione. In uno di questi casi, due bambini e due membri della famiglia sono rimasti uccisi ad Al-Bureji, nella zona centrale della striscia di Gaza. I bambini stavano giocando sull'altalena quando sono stati raggiunti dal fuoco israeliano. Pochi minuti fa è giunta la notizia di un altro raid aereo su un'abitazione nel nord, a Beit Lahia, dove sarebbero rimasti uccisi altri sei palestinesi.

Da parte sua, Hamas, attraverso le brigate Al-Quds e Qassam, ha lanciato centinaia di razzi Ayyash, dalla portata fino a 250 Km, da Gaza verso l'aeroporto Ramon di Eilat e le città di Tel Aviv, Beersheva, Netivot, Tel Nof, Maariv e Nevatim.

Nei territori del 1948 e nella Cisgiordania occupata non si arresta la violenza dei coloni e degli estremisti della destra israeliana, che si organizzano tramite gruppi Telegram per raid di linciaggio armati e con l'ausilio di benzina ai danni dei cittadini arabi palestinesi. 

Lod ed Haifa (Lyyd in arabo) rimangono l'epicentro delle violenze più efferate. Appelli dei coloni israeliani e degli attivisti di destra a riunirsi stasera a Zion Square e al Parco dell'Indipendenza per poi marciare verso la Porta dei Leoni della città vecchia, nella zona palestinese di Gerusalemme. Questa mattina il Presidente degli Stati Uniti Biden, invitando le parti ad interrompere le violenze, ha ribadito "il diritto di Israele a difendersi".

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Michele Giorgio, direttore di Pagine Esteri, racconta cosa sta accadendo.

13 maggio h 17:15

Breaking: Una donna e due bambini sono rimasti uccisi ad Al-Bureji, nella zona centrale della striscia di Gaza. La loro abitazione è stata colpita mentre loro si trovavano all'interno. I bambini stavano giocando quando sono stati raggiunti dal fuoco israeliano.

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13 maggio h 9:00

Nei territori del 1948, nella serata di ieri, nutriti gruppi organizzati ed armati dell’estrema destra israeliana hanno marciato in tutte le città del paese linciando gli arabi per le strade, distruggendo le loro proprietà, aggredendoli all’uscita delle moschee ed arrivando ad entrare persino nelle case delle famiglie. In Cisgiordania, sempre nella serata di ieri, ci sono stati decine di feriti -11 colpiti direttamente dai proiettili militari- negli scontri tra l’esercito occupante israeliano e i palestinesi che manifestavano per il riconoscimento dei diritti delle famiglie di Sheikh Jarrah e contro 73 anni di occupazione israeliana. Prosegue per il terzo giorno consecutivo il bombardamento incessante sulla Striscia di Gaza all’interno dell’operazione “Guardian of the walls”. La popolazione sotto assedio è stremata anche psicologicamente dai continui raid aerei, gli ospedali sono già oltre il limite di saturazione ed aumenta di ora in ora il numero degli sfollati. L’Egitto ha accordato l’apertura del valico di Rafah solo per il passaggio di alcuni dei feriti più gravi.

Il gabinetto di sicurezza israeliano ha approvato un piano per intensificare gli attacchi militari contro Gaza. Netanyahu ha riferito che Israele ha respinto una proposta di Hamas per un cessate il fuoco.

I morti dall’inizio dell’operazione militare, secondo gli ultimi dati del ministero della salute di Gaza, sono 69, di cui 14 bambini ed i feriti circa 400. Si scava tra le macerie per cercare i dispersi. L’esercito israeliano ha dichiarato di aver colpito oltre 600 obiettivi all’interno della Striscia (360 kmq) ed ucciso almeno 15 comandanti militari di Hamas. Da Gaza continua il lancio di razzi verso il sud ed il centro di Israele e ieri sera un bambino israeliano di 6 anni è stato ucciso da uno di essi.

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12 maggio h 20:00

Israele. Militanti di destra stanno marciando nelle città di tutto il paese. A Bat Yam distruggono proprietà arabe. A Lod hanno aggredito i fedeli all'uscita di una moschea. A Hedera e Afula picchiano gli arabi che incontrano per strada.

12 maggio h 18:15

Non c'è tregua e non c'è pace per i due milioni di abitanti della striscia di Gaza sotto assedio, da 48 ore sotto i bombardamenti incessanti dei droni, degli F-16 e degli F-35 dell'aviazione israeliana. Nelle ultime ore ad essere presi di mira sono i palazzi più alti della città di Gaza. Questa è la Torre Al Shouruq, di 14 piani. Se anche ci fossero stati dei depositi di armi, ciò non giustifica la distruzione di decine di case di civili inermi che -come è già successo in passato- non riceveranno mai alcun risarcimento. A Khan Younis i nostri contatti riferiscono dozzine di raid aerei e artiglieria pesante sulle case dei civili disarmati. In corso un lancio di dozzine forse centinaia di razzi verso il centro e il sud di Israele.

12 maggio h 17:30

Escalation di violenze dopo gli attacchi subiti sulla Spianata delle Moschee. Razzi su Israele, bombe su Gaza e si riaccendono i riflettori sulla questione palestinese. Una chiacchierata con Meri Calvelli, da Gerusalemme, che ci fa il punto della situazione su cosa sta accadendo in questi giorni in Palestina.

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12 maggio h 14:30

Continuano i bombardamenti sulla Striscia. Le vittime sono salite a 53, di cui 14 bambini e i feriti sono 320, secondo le fonti ufficiali del Ministero della Salute. In questo momento sono in corso bombardamenti a tappeto su tutto il territorio, da Beith Lahiya a Rafah. Le brigate Qassam hanno annunciato di aver iniziato un lancio massivo di razzi verso il sud di Israele.

12 maggio h 11:30

Sono proseguiti per tutta la giornata di ieri e l'intera nottata i bombardamenti sulla Striscia. Anche quella che viene definita “la green area”, ovvero la parte che solitamente è la più sicura in caso di attacchi da parte di Israele, è stata violata. È stata abbattuta la Torre Hanadi, a Gaza City e l'esplosione, insieme al crollo dell'edificio di 12 piani, ha danneggiato anche le strutture attorno. Di risposta da Gaza è partito il più grande attacco missilistico degli ultimi tempi, facendo piovere su Tel Aviv 130 missili che hanno provocato la morte di una donna e il ferimento di altri 8 israeliani.

Chi ha la peggio in questa escalation di violenze come sempre sono i civili, i quali si trovano per l'ennesima volta a dover sperare di non trovarsi nel punto sbagliato nel momento sbagliato.

L'operazione, che non promette niente di buono, ha ricevuto l'appellativo di “Guardiani delle mura” e vede il dispiegamento di diversi bulldozer militari sul confine est di Gaza, oltre ai sempre più frequenti attacchi dal cielo. Nè dalla parte palestinese, né tantomeno da quella sionista, ci si aspetta una tregua.

Forti tensioni tra ebrei ed arabi un po' in tutta la Cisgiordania, dove il clima è chiaramente da guerra civile. Gruppi di estremisti di destra sionisti aprono il fuoco contro i palestinesi che manifestano nelle varie città, da Lod a Nazareth, passando per Gerusalemme Est. Vengono incendiate le auto e distrutti i negozi. Nemmeno qui le tensioni accennano a diminuire.

12 maggio h 8:30

Prosegue la rivolta spontanea dei giovani palestinesi nelle città di Lod, San Giovanni d’Acri ed in altre zone della Palestina storica. Automobili e sinagoghe sono stati dati alle fiamme.

A Gerusalemme proseguono le aggressioni ai fedeli all’interno e sulla spianata della moschea di Al-Aqsa. Il Primo Ministro Benjamin Netanyahu ha schierato la polizia e l’esercito annunciando di voler ristabilire “ordine e legge” e dichiarato lo stato d’emergenza nazionale. Un palestinese è stato ucciso nella serata di ieri da un cittadino israeliano a Lod.

Proseguono incessantemente, intanto, i bombardamenti sulla Striscia di Gaza con una violenza che non si registrava dal 2014.

Nelle ultime 36 ore non c’è stata nessuna tregua, nessun luogo della striscia è al sicuro e nel mirino ci sono numerosi palazzi del centro di di Gaza City. Il numero di morti è salito a 35, i feriti sono 233 e centinaia sono gli sfollati. Tra i morti della scorsa notte c’è anche la giornalista Reema Saad con i suoi due figli. Hamas continua il lancio di razzi, puntando non solo sul sud di Israele e su Tel Aviv, ma anche sul Negev -dove è stato distrutto un impianto petrolifero- ed in altre aree del paese e persino su Gerusalemme.

11 maggio h 10:30

Negli ultimi giorni abbiamo assistito a una inaudita escalation di violenza di polizia ed esercito israeliani in tutti i Territori palestinesi. In questo articolo tratto da Qcode, Clara Capelli ricostruisce il contesto politico di questa escalation, città da sempre innervata di violenza asimmetrica ai danni della popolazione palestinese.

qcode

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11 maggio 7.30

A seguito delle aggressioni di Sheikh Jarrah e della moschea di Al Aqsa dei giorni scorsi, tra 150 e 200 razzi sono stati lanciati da Gaza verso Israele. Oltre il 90% di questi sono stati intercettati dal sistema iron dome e quelli che sono arrivati a destinazione non hanno causato danni alla popolazione civile.

Da ieri anche la striscia di Gaza è sotto attacco: l'Israeli Defence Force ha ribattezzato l'operazione militare sull'enclave palestinese "Guardian of the walls" e nelle prime ore ha già causato 22 morti, di cui 9 sono bambini.

A Gaza vivono sotto assedio dal 2007 2 milioni di civili, ammassati in 360 km² e senza vie di fuga. La situazione umanitaria, già precaria, ha recentemente subito un peggioramento a causa della pandemia di Covid-19.

10 maggio 22.30

L'escalation della violenza che negli ultimi giorni sta avvolgendo la Palestina non sembra vedere fine.

Da giorni si assiste ad un accrescimento della brutalità delle azioni di polizia ed esercito israeliano che tentano da un lato, di impedire lo svolgersi delle cerimonie serali nella Spianata delle Moschee e nella Mosche di Al-Aqsa, durante il mese sacro del Ramadan; dall'altro lato si assiste ad un incremento delle violenza nei confronti dei cittadini di Gerusalemme Est, in particolare del quartiere arabo di Sheikh Jarra.

L'ennesima spropositata reazione israeliana di fronte al diritto di resistenza e di vita del popolo palestinese travalica ogni limite consentito, arrivando a bombardare le strade popolate di civili nella Striscia di Gaza.

È innegabile lo spropositato uso della forza militare israeliana contro civili inermi e cittadini palestinesi, in tutti i territori, dalla West Bank alla Striscia di Gaza.

alaqsa

9 maggio 22.30

Escalation nelle strade. Scontri tra israeliani e palestinesi nei pressi dell'Università Ebraica di Gerusalemme. Tensione sempre alta a Sheik Jarrah. Due razzi lanciati da Gaza, uno intercettato.

9 maggio

8 maggio 9.30

Non si arresta l'escalation di violenze dei coloni israeliani ai danni della popolazione palestinese.

Mercoledì sera, a sud di Nablus, Saeed Odeh, un giovane palestinese di 16 anni, ha perso la vita perché alcuni militari armati hanno aperto il fuoco vicino all'ingresso del paese ferendolo mortalmente ed impedendo l'arrivo dei soccorsi per ben 15 minuti.

Da giorni a Sheikh Jarrah, un quartiere situato a Gerusalemme Est, proseguono le proteste dei palestinesi che tentano di difendere le loro case dallo sgombero forzato che i coloni vogliono imporre.

Ieri sera, nell'ultimo venerdì di Ramadan, violenti scontri anche sulla spianata della moschea di Al Aqsa e alla porta di Damasco.

200 soldati dell'esercito sionista hanno fatto irruzione sparando proiettili di gomma e lanciando gas lacrimogeni contro i palestinesi nei pressi di una delle porte della moschea, colpendo 83 persone e facendo salire a 163 il numero dei feriti nella sola giornata di ieri.

Granate assordanti sono state utilizzate all'interno di una clinica contro i medici che cercavano di curare le persone rimaste coinvolte.

8 maggio

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