Riserva della Biosfera Yasuni

Ecuador: si rompe oleodotto nella foresta amazzonica

Riversate ingenti quantità di petrolio dalla compagnia Repsol

22 / 5 / 2009

Ancora un volta la rottura di un oleodotto sta riversando nell'Amazzonia ecuadoriana ingenti quantità di petrolio greggio. L'incidente è avvenuto questa mattina nell'area amazzonica piu' colpita dagli impatti ambientali dell'industria petrolifera e dalle estese monoculture di Palma Africana: la zona di Lago Agrio. [vedi mappa ]
Le responsabilità della fuoriuscita di petrolio e dell'impatto sugli ecosistemi tropicali è da attribuirsi alla compagnia spagnola REPSOL YPF, concessionaria dal vicino lotto petrolifero numero 16, area petrolifera che si sovrappone al territorio indigeno Wuaorani ed a una delle regioni con più alta biodiversità del pianeta: la Riserva della Biosfera Yasuni.
Nell'area amazzonica della Riserva della Biosfera si concentrano infatti le attività industriali per l'estrazione e la produzione petrolifera, suddivise in lotti concessionati a numerose compagnie petrolifere transnazionali, tra cui l'italiana ENI-AGIP. [vedi cartografia del petrolio ]
Questa porzione dell'Oriente amazzonico, storico avamposto nell'espansione della frontiera petrolifera durante il boom degli anni ottanta, mostra, nei residui del bosco umido tropicale, i segni profondi della deforestazione conseguente alla colonizzazione dell'area. [Vedi immagine satellitare ]
Secondo l'agenzia di stampaadn tecnologia la compagnia REPSOL ha già proceduto ad effettuare i controlli sul posto, ma non sono stati in grado di stimare il volume di petrolio riversatosi nell'ambiente nè di determinare le possibili cause.
Nonostante l'investimento di enormi capitali e l'impiego della cosiddetta "tecnologia di punta" le compagnie petrolifere spesso non riescono ad individuare nè isolare la perdita di greggio dagli oleodotti, cosicchè gli sversamenti di idrocarburi vengono segnalati delle popolazioni indigeno-campesine titolari dei terreni contaminati. (vedi toxi tour)

L'ultima rottura dell'oleodotto OCP, gestito da un corsozio di multinazionali tra cui anche l'AGIP, è avvenuto nel tratto cosidetto a basso impatto, ossia interrato lungo la fascia pedemontana andina.
La rottura dell'OCP ha provocato una fuoriscita che fonti ufficiali quantificavano in 16 mila barili di petrolio greggio, riversatosi nel fittissimo reticolo fluviale dell'Amazzonia ecuatoriana.
La dispersione dei contaminanti idrocarburici è stata così elevata e a lungo distanza da far sospendere il servizio idrico nell'intera città di Coca per una settimana.


[ guarda il video ]





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Agencia de prensa adn-tecnologia.
En español:
La rotura de un oleoducto provocó un derrame de crudo en la madrugada de hoy
en la Amazonía de Ecuador cerca de un campo petrolífero de la compañía
española Repsol, que posteriormente informó de que ya había sido controlado
el vertido.

El incidente se produjo en las inmediaciones del sector conocido como
Aguarico, en la provincia amazónica de Sucumbíos, en el noroeste del país.

El punto en el que el oleoducto sufrió la rotura se encuentra fuera de los
límites del denominado "Bloque 16" de producción de crudo, cuya concesión
pertenece a Repsol-YPF, informó esa petrolera en un comunicado.

Una firma contratista de la petrolera, encargada de actuar en estos casos,
puso en marcha un "Plan de Contingencias, lo que ha permitido controlar el
derrame", de un volumen de crudo todavía no determinado, explicó la empresa.

"Las verificaciones preliminares determinan que no hay contaminación en el
Río Aguarico y se ha procedido a colocar barreras (para contener eventuales
residuos de crudo) en puntos estratégicos" de ese afluente, precisó el
boletín.

De momento, la petrolera investiga el origen, las causas y el volumen del
crudo derramado en la zona, mientras la firma contratista ha puesto todos
sus recursos disponibles "para garantizar la atención pronta y efectiva del
evento y sus efectos", agregó.


Agenzie stampa: adn.es tecnologia

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