Esto somos, aquí seguimos - Un esercizio di convivenza

Dalla “Marcha” alla “Gira”, il nostro cammino al fianco delle comunità zapatiste.

9 / 3 / 2021

Il 24 febbraio di vent’anni fa partiva da San Cristobal de las Casas, Chiapas, Messico, la “Marcha del Color de la Tierra”, con la quale per la prima volta il movimento zapatista usciva dalla Selva Lacandona accompagnato da migliaia di attivisti e attiviste provenienti da tutto il mondo. L'esperienza di Massimiliano Dittadi, attivista di Ya Basta! Êdî Bese.

«Prima della partenza, in una nebbiosa mattina, non avevo ben capito l’importanza storica dell’evento a cui stavo per partecipare, ma quando ho visto riempirsi le strade di passamontagna… la percezione è cambiata. I viaggi frenetici in quei pullman sgangherati sono stati un vero esercizio di convivenza che, nonostante le difficoltà, ha permesso di creare un gruppo che si è rafforzato ed è rimasto molto unito negli anni».

La “proposta per la vita” che ci arriva dal Chiapas, ha già ottenuto un primo grande risultato nel grado di partecipazione e coinvolgimento ottenuto in tutte le realtà sociali ed europee. Le compagne e i compagni zapatistə non sono ancora arrivati ma hanno già ottenuto risultati importanti rispetto alla costruzione di reti e di decisioni collettive. 

L’arrivo della gira rappresenta un grande privilegio, ossia avviare una riflessione su obiettivi e pratiche condivise su cui impostare le lotte future.

Le storie di chi ha vissuto la marcia zapatista si intrecceranno con chi, in questi mesi di difficile lavoro politico nel contesto della pandemia, sta costruendo l’accoglienza alla delegazione zapatista e facendo questo sta costruendo reti di ribelli che lottano e sognano.

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** Pic Credit: Massimiliano Dittadi, Associazione Ya Basta! Êdî bese!, 9 marzo 2001, “Marcha del Color de la Tierra”.

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