I gilets noirs occupano l'aeroporto Charles de Gaulle

Denunciate le deportazioni di migranti fatte dal governo francese e la connivenza di Aéroports de Paris e Air France

20 / 5 / 2019

Domenica 19 maggio oltre cinquecento sans papiers hanno occupato il Terminal 2 dell'aeroporto Roissy-Charles de Gaulle. L’azione, ad opera dei gilets noirs e del Collectif La Chapelle Debout, mirava a denunciare la politica del governo francese sul diritto d’asilo e il ruolo svolto dalla società di gestione aeroportuale Aéroports de Paris e dalla compagnia di bandiera Air France nelle deportazioni di migranti. 

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All’azione hanno partecipato migranti e solidali di tutta l'Île-de-France, che si sono dati appuntamento intorno alle 13.00 e hanno raggiunto l’aeroporto in treno, invadendolo intorno alle 13.40.

La polizia e l’esercito che stazionavano nell’area, colti di sorpresa, hanno bloccato i manifestanti spingendone un gruppo verso l’esterno e usando anche gas lacrimogeni. I migranti non hanno desistito e l’iniziativa è proseguita per tutto il pomeriggio. Nel frattempo si è aperta una trattativa e alcuni rappresentanti hanno chiesto di incontrare i dirigenti di Air France e il primo ministro Édouard Philippe.

In particolare, hanno chiesto ufficialmente alla compagnia di «bloccare qualsiasi partecipazione finanziaria, materiale, logistica o politica alle deportazioni e di porre fine alla politica di ritorsione e/o pressione nei confronti del personale di bordo che rifiuta di accogliere a bordo una persona minacciata di espulsione». L'aeroporto è stato preso di mira anche perché nelle vicinanze si trova un centro di detenzione amministrativa nella città di Mesnil-Amelot (Seine-et-Marne). In generale l'aeroporto viene considerato dai gilets noirs «l'avamposto della guerra contro i migranti senza documenti e tutti gli stranieri “clandestini”».

A metà pomeriggio la delegazione è stata ricevuta da alcuni dirigenti di Air France, mentre l’iniziativa di blocco è proseguita, provocando la cancellazione e il ritardo di alcuni voli.

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Non è la prima azione dei gilets noirs, che sono diventati in pochi mesi il principale movimento di sans papiers in tutta la Francia. La prima iniziativa si è tenuta il 23 novembre dello scorso anno ed è stato scelto un luogo altamente simbolico, il Museo Nazionale di storia dell’immigrazione, a Parigi. 

Da allora c’è stato un crescendo di azioni e di partecipazione, che ha segnato già alcune vittorie. L’iniziativa di domenica 19 maggio è l’inizio di una campagna nazionale contro la paura e la vergogna, per l'uguaglianza, la dignità, la giustizia sociale.

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