Il 'dissenso soffocato' al G7 di Biarritz

"Errepresioari Stop!" Mercoledì 28 agosto manifestazione a San Sebastian per la libertà dei 90 arrestati

27 / 8 / 2019

Ancora una giornata di repressione, violazione del diritto al dissenso e negazione della libertà di movimento quella di domenica 25 agosto in contestazione al summit di Biarritz.
Durante le prime ore del mattino la piattaforma organizzatrice del contro-summit ha comunicato la sospensione delle azioni di 'muro popolare' previste per la giornata a causa della "mancanza di condizioni utili al buon svolgimento della mobilitazione e a garantire la sicurezza dei partecipanti".
E' stato denunciato l'arresto, durante la notte, di uno dei portavoce della piattaforma 'G7Ez', Joseba Alvarez uno degli organizzatori delle azioni previste per la giornata che stava tornando in Spagna dopo una riunione organizzativa svolta a Hendaye sabato sera.
In mattinata si è svolta la "marcia dei ritratti" a Bayonne: un migliaio di persone, accompagnate da molti giornalisti della stampa internazionale, si sono concentrate in piazza Roland Barthes e hanno manifestato con ritratti di Macron tenuti a testa in giù per denunciare l'incoerenza delle politiche sul clima di Macron.
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[Foto: Ahotsa.info] Dai manifestanti presenti al campeggio del contro-summit è stata invece lanciata un'azione in solidarietà ai compagni arrestati durante i giorni precedenti. In duecento si sono incontrati alle 12.30 a Hendaye e hanno sfilato in corteo selvaggio attraversando le vie della città, sorvolati da tre elicotteri e scortati da un'ingente quantità di forze dell'ordine. I manifestanti hanno raggiunto il centro di detenzione per migranti, svuotato e riconvertito in occasione del vertice del G7, dove sono stati reclusi gli attivisti arrestati nei giorni scorsi. Nel frattempo, un'altra azione prevista dai Jilet Jaunes è stata di fatto impedita dal dispositivo di sicurezza delle forze dell'ordine: il concentramento al centro commerciale di Bidart è stato reso inagibile dalla polizia in antissommossa accompagnata da decine di furgoni che ha bloccato per ore il centinaio di manifestanti, compresi alcuni giornalisti dei media internazionali presenti per l'azione.

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[Foto: Hibai Arbide Aza] Nella giornata di lunedì, nel primo pomeriggio, 500 manifestanti hanno risposto all'appello della piattaforma tentando di dirigersi verso il centro di Biarritz; fermati da uno sbarramento di polizia hanno improvvisato un blocco stradale.

Sempre più pesante il bilancio dell'oppressivo dispositivo repressivo messo in atto nei giorni del vertice: salgono a oltre 90 gli arresti, Amnesty France afferma siano 100. Il Legal Team ha denunciato le difficilissime condizioni nelle quali gli avvocati che hanno offerto assistenza legale agli attivisti si sono trovati ad affrontare. In questi giorni è attiva una 'super procura' nel tribunale di Bayonne, attiva 24 ore su 24 per celebrare procedimenti con rito immediato a carico dei manifestanti. Il diritto ad avvalersi di un difensore di fiducia è stato fortemente limitato sulla base della presa di posizione delle autorità giudiziarie di Bayonne che hanno accusato il team legale a supporto degli attivisti di agire con le stesse modalità utilizzate per la difesa di appartenenti ai gruppi armati per l'indipendentismo basco, perseguiti per atti di terrorismo.

Mercoledì alle 19.00 a San Sebastian è stata convocata una manifestazione per denunciare la sospensione dei diritti fondamentali e lo stato d'assedio imposto ai Paesi Baschi nei giorni del summit e per l'immediata liberazione dei manifestanti detenuti.

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