In Spagna si va in carcere per qualche tweet: il caso Cassandra (e non solo…)

3 / 4 / 2017

Riprendiamo questo articolo pubblicato dal collettivo teknopolitica in merito alla vicenda di Cassandra Vera, giovane studentessa condannata ad un anno di carcere e sette di esclusione dagli incarichi pubblici per una serie di tweet di molti anni fa su Carrero Blanco. Riteniamo insensata la condanna e pericoloso questo precedente giudiziale, che peraltro si colloca all'apice di una serie di sentenze punitive contro i tweet fatti con intenti ironici. Oltre al dibattito sui diritti digitali, la vicenda ci riporta all'antica quanto attuale questione della libertà di espressione in un mondo occidentale in cui il dissenso nei confronti dello Stato e delle sue narrazioni viene censurato, mentre sui social - anche da parte di esponenti politici - dilagano impuniti manifestazioni e messaggi inneggianti all'odio razziale, di genere e di classe. Approfittiamo di questo articolo per unirci a quella marea di persone che su Twitter hanno detto #SoyCassandra in solidarietà alla ragazza.

Mercoledí scorso in Spagna l’Audiencia Nacional hanno emess una sentenza che ha fatto riesplodere il dibattito sulla libertà di espressione, in rete e non solo. La ventunenne murciana Cassandra Vera (@kira_95é stata condannata ad un anno di carcere (inizialmente ne erano stati chiesti due) e sette di inabilitazione assoluta alle cariche pubbliche per aver scritto dei tweet a sfondo umoristico su Carrero Blanco.

Luis Carrero Blanco era un militare franchista, divenuto successivamente ammiraglio, che si era distinto giá all’epoca della guerra civile spagnola per le sue “prestazioni” durante la repressione dello sciopero delle Asturie (1). Proprio in questo contesto si consolidò l’amicizia tra Carrero Blanco ed il dittatore Francisco Franco, all’epoca colonnello, che decenni dopo, qualche anno prima di morire, lo nominò capo del governo, suggerendolo implicitamente come suo successore (2).

Il mandato di Carrero Blanco però duro non più di sei mesi perché il 20 dicembre del 1973 anno fu vittima di un attentato dinamitardo, successivamente rivendicato dall’ETA. Precisamente, all’uscita di una funzione religiosa, la vettura in cui si trovava Carrero fu fatta saltare in aria da una carica di esplosivo posta sotto il piano stradale, tale da scaraventare l’auto a trenta metri di altezza (3). La vicenda ha inspirato vari film tra cui “Ogro” (1979) di cui riportiamo l’estratto raffigurante l’esplosione (4).

Intorno al “volo” di Carrero Blanco si é sviluppato una sorta di umorismo nero che già a partire dai primi anni della democrazia si diffuse a macchia d’olio nel senso comune antifascista ed in generale di sinistra in tutto il paese (5). Un esempio é dato dalla canzone “Carrero Voló” del gruppo punk Soak (6), risalente ai primi anni novanta, oppure da quelle dei gruppi Etxale Apio (7) e Banda Batxoki (8). In generale basta cercare su google “Carrero Blanco” per avere una misura del quantitativo di video ironici sull’argomento.

In questo contesto si collocano i tweet di Cassandra. Ad esempio quello risalente al 29 novembre 2013:
“ETA inizió un programma una politica contro le auto ufficiali, combinata ad un programma di esplorazione spaziale”,
oppure quello del 20 dicembre del 2013:
“Film: a tre metri sopra il cielo. Produzione: ETA films. Direttore: Argala. Protagonista: Carrero Blanco. Genere: Carrera espacial”.

I tweet sono tredici in tutto. L’audiencia nacional spagnola ha ordinato la loro cancellazione dal social network, ma possono però essere ugualmente reperiti all’indirizzo (9).

Basta poco per realizzare che si tratta di semplice ironia in rete su un fascista morto quarantaquattro anni fa. La stessa argomentazione utilizzata da Cassandra per difendersi in tribunale dall’accusa di esaltazione del terrorismo, ed umiliazione delle vittime del terrorismo.

Accuse che hanno condotto ad una condanna di un anno di carcere e sette di inabilitazione assoluta dai pubblici uffici.

Sentenza assurda e fuori luogo, definita tale anche dalla nipote di Carrero Blanco, vittima di questa presunta umiliazione (10). Sentenza realizzata impugnando l’articolo 538 del codice penale, soggetto di una certa ambiguità ed incostituzionalità sulla quale era già intervenuta l’ONU nel 2008 (11). Sentenza che appare assolutamente sproporzionata in confronto ai recenti casi di impunità per reati di corruzione, tra i quali spicca quello di Urdangarin, marito della principessa spagnola (12).

Cassandra Vera

Quello di Cassandra però non é il primo caso del genere. Il diciannove gennaio scorso é stata la volta di Cesar Strawberry, cantante del gruppo hardcore Def con Dos. In seguito a sei tweet di natura ironica che avevano come oggetto ETA, GRAPO (gruppo armato di resistenza antifascista che agiva in Spagna durante il franchismo) e di nuovo Carreo Blanco, Strawberry é stato condannato anche ad un anno di carcere, sette di inabilitazione assoluta, più uno di libertà vigilata, per aver, similmente a Cassandra, esaltato il terrorismo ed umiliato le sue vittime.

In generale in Spagna nel 2016 sono state condannate ben trenta persone per aver commesso “esaltato l’ETA” attraverso le reti sociali (13). Venticinque nel 2015. Cifre che testimoniano una repressione ai limiti dell’assurdo, specie se le si confronta con quelle relative agli anni in cui l’ETA agiva ancora (due condanne nel 2011, ultimo anno di attività ufficiale dell’ETA). Condanne che rappresentano un colpo gravissimo alla libertà di espressione ed all’oppressione della libertà in rete, fornendo un precedente gravissimo anche al di fuori dei confini spagnoli.

Tra le forze in parlamento, solo Unidos Podemos (ed I relativi partiti della confluenza) ha contestato la condanna di Cassandra. In particolare Compromis ha proposto di insultarla. Assolutamente ambiguo l’intervento del partito socialista che pur rispettando la sentenza, auspica timidamente ad uan revisione della legge che vi é dietro. Molto chiaro é stato al contrario l’appoggio alla sentenza da parte del Partito Popolare, attualmente al governo. Quest’episodio fornisce una misura della destra spagnola: una destra reazionaria e culturalmente obsoleta che non solo non rinnega la sua continuità storica con il franchismo, ma puntualmente se la rivendica.

Veemente invece é stata l’onda di tweet durata l’intera giornata di Mercoledí che ha portato in alto le tendenze #yosoycassandra #cassandralibre e #twitteramordazado (14), dove migliaia di utenti hanno espresso la loro contrarietà alla sentenza e soprattutto si sono scagliati contro l’immobilismo del partito socialista. Il giudizio infatti costituisce un’offensiva rivolta a tutti coloro che utilizzano Twitter come spazio per esprimere indignazione, un fenomeno molto comune in Spagna, più che in altri paesi europei. Proprio a partire da qui esprimiamo la nostra solidarietà a Cassandra e rivendichiamo la rete come spazio di libera circolazione delle opinioni, oltre che di produzione del conflitto.

Referenze

1. https://it.wikipedia.org/wiki/Luis_Carrero_Blanco#La_guerra_civile
2. https://it.wikipedia.org/wiki/Luis_Carrero_Blanco#Capo_del_governo
3. https://it.wikipedia.org/wiki/Luis_Carrero_Blanco#La_morte
4. https://www.youtube.com/watch?v=-OBPWxSOPpA
5. http://www.eldiario.es/politica/Audiencia-Nacional-condena-tuitera-Cassandra_0_627487833.html
6. https://www.youtube.com/watch?v=_dutHIGa89M
7. https://www.youtube.com/watch?v=3oESTxmWl10
8. https://www.youtube.com/watch?v=kvtQp_KR_GY
9. http://www.publico.es/sociedad/13-tuits-sido-condenada-cassandra.html
10. http://politica.elpais.com/politica/2017/01/18/actualidad/1484771677_648133.html
11. http://www.eldiario.es/politica/Unidos-Podemos-enaltecer-terrorismo-especifico_0_627137873.html
12. http://www.eldiario.es/politica/Audiencia-Palma-Urdangarin-prision_0_615588593.html
13. http://www.publico.es/sociedad/deriva-justicia-audiencia-condenado-30.html
14. http://www.publico.es/tremending/2017/03/30/los-tuits-sobre-carrero-blanco-los-tuiteros-esperan-sentados-el-apoyo-del-psoe-a-cassandra/

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