Messico - la comunità di Juanacatlán contro la termoelettrica e il gasdotto

11 / 1 / 2020

La comunità originaria di Juanacatlán (Jalisco ) contro la creazione dei due megaprogetti energetici: il gasdotto di Villa de Reyes - Aguascalientes - Guadalajara, di proprietà della società messicana Fermaca e la centrale termoelettrica "La Charrería", finanziata dalla società spagnola Fisterra in collaborazione, con il fondo monetario “criminale” Blackstone.

 Le comunità organizzate lungo il fiume Santiago hanno presentato una denuncia per entrambe le grandi opere in cantiere. Tale azione è fondamentale perché, sebbene il Governatore di Jalisco Enrique Alfaro avesse dichiarato lo scorso 17 dicembre che il progetto sarebbe stato interrotto (perché non praticabile in materia ambientale), in realtà questo non è avvenuto in termini legali, confermando che il gasdotto sarebbe rimasto in piedi.

 Il progetto non ha avuto un freno definitivo e c'è il rischio che la società Fisterra Energy possa presentare ricorso in tribunale per richiederne l'approvazione, minacciando per alcuni mesi le comunità. «È importante che, come persone, facciamo ciò che è necessario per porre definitivamente fine a questi due megaprogetti», denunciano gli attivisti del movimento SaltoDeVida.

 Humberto Castillo, residente di Juanacatlán, ha sottolineato che le argomentazioni esposte dal Governatore si basavano principalmente su termini economici, puntando di fatto il dito contro i membri delle comunità. La preoccupazione è che la sospensione della centrale termoelettrica potrebbe compromettere il bilancio economico di Jalisco. Tuttavia, continua Humberto, "se il progetto del gasdotto non si ferma, il rischio di utilizzare gas naturale per la combustione nella zona è ancora attuale", ponendo in forte rischio la salute e la vita delle persone.

 Rebeca Nuño, membra della comunità e del movimento di difesa ambientale, ha dichiarato che la denuncia è rivolta contro le 19 istituzioni, tra cui il Congresso dell'Unione, il Ministero dell'ambiente e dello sviluppo territoriale (Semadet) e il ramo esecutivo di Jalisco.

 La richiesta di protezione comunitaria risulta necessaria per riconoscere alla comunità l'autodeterminazione come popolo originario, per salvaguardare la salute della comunità e per respingere tale modello di sviluppo energetico che minaccia lo spossessamento del loro territorio ancestrale.

 #SaltoPorLaVida

 #NoGasoducto

 # NoTermoélectrica

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