Messico - Non si placa la rabbia dopo i fatti di Iguala

Università occupate nella capitale, mobilitazioni diffuse e assalti a palazzi di governo in Guerrero, dichiarazioni dei principali gruppi guerriglieri

16 / 10 / 2014

Il clima di rabbia in Messico, per i fatti di Aytozinapa, non sembra placarsi. Dopo il massacro degli studenti di Ayotzinapa, nella città di Iguala in Guerrero a fine settembre, ogni giorno si susseguono nel paese inziative di protesta e prese di parola per chiedere prima di tutto la riapparizione dei più di 40 studenti ancora desaparecidos, e in generale per denunciare quello che sempre più persone e analisti riconoscono come un nacro-stato.

   

***Aggiornamento al 16 ottobre. L'assemblea riunitasi a Ayotzinapa, composta da 53 organizzazioni del Guerrero e messicane ha annunciato di aver costituito una assemblea poplare nazionale con il compito di promuovere la destituzione dei poteri nello stato del Guerrero. Per il giorno di oggi dichiarano di voler occupare le istallazioni governative negli 81 municipi che compongono questo stato che saranno lasciati solo dopo la riapparizione in vita degli studenti desparecidos. Domani è prevista una mega marcia a Acapulco e da sabato inizieranno i blocchi delle principali vie di comunicaizoni nello stato, con l'obbiettivo di danneggiare le transazionali che operano nel territorio, mentre saranno lasciati passare i veicoli dei normali cittadini.

   

Mercoledi 8 ottobre è stata la giornata nazionale per Aytozinapa. Manifestazioni in decine di città in quasi tutti gli stati del paese e iniziative di messicani all'estero in circa 20 paesi. In tutto il Messico sono scese in piazza più di 200 mila persone, rappresentando probabilmente la più grande giornata di mobilitazione a livello nazionale che si registra nel paese negli ultimi anni.

   

Martedi 14 e mercoledi 15, nelle principali università di Città del Messico gli studenti hanno sospeso le lezioni e occupato 30 tra istituti e facoltà. Il secondo giorno si è svolta un'assemblea alla UNAM, insieme agli studenti di Ayotzinapa, che ha visto la partecipazione di 4 mila ragazzi e ragazze. In altre scuole del paese si sono svolte sospensioni delle lezioni e iniziative, per esempio nello stato di Veracruz si parla di più di 300 istituti superiori in sciopero. I maestri dello stato di Oaxaca sono partiti in una carovana che percorrerà alcune città per raccogliere viveri da consegnare alla scuola normal di Ayotzinapa.

    

Il massacro di Iguala ha generato anche la reazione delle principali organizzazioni politico-militari del paese. L'EZLN ha dichiarato solidarietà agli studenti di Ayotzinapa e mercoledi 8 ottobre 20 mila delle sue basi d'appoggio hanno marciato a San Cristobal in Chiapas. Altri gruppi guerriglieri come EPR e FAR-LP hanno diffuso comunicati di condanna dell'accaduto in cui si usano toni e parole pesanti contro gli apparati dello stato riconosciuti come responsabili di quanto accaduto. L'ERPI infine ha dichiarato che costituirà una Brigata Popular di Ajusticiamento (brigata per giustiziare) con l'obbiettivo di affrontare sul terreno politico-militare il narcostato messicano e in particolare il cartello Guerreros Unidos involucrato nella sparizione degli studenti e definito come "sicari dello stato".

    

Nello stato del Guerrero, dove è avvenuto il massacro degli studenti, la situazione è sempre più tesa e si alza il livello del conflitto. La maggior parte delle scuole di tutti i livelli sono in sciopero. I quotidiani locali raccontano ogni giorno di marce e blocchi stradali in numerose cittadine. Nella capitale Chilpancingo ogni giorno studenti e maestri realizzano blocchi sull'autostrada, presidi e manifestazioni. Lunedi 13 ottobre, quando scadeva l'ultimatum lanciato al governatore dello stato per la riapparizione in vita degli studenti, i maestri del sindacato CETEG hanno assaltato il parlamento statale e il palazzo di giustizia. Dopo essere stati respinti dalla polizia si sono diretti alla sede del municipio di Chilpancingo dove hanno dato alle fiamme alcuni uffici e da allora lo mantengono occupato. Gli studenti di Ayotzinapa, lo stesso giorno hanno assaltato il palazzo del governo dello stato di Guerrero e alla fine della giornata lo hanno dato alle fiamme. Mercoledi 16 ottobre nella scuola di Ayotzinapa è prevista un'assemblea tra gli studenti con altre organizzazioni sociali dello stato. Un portavoce dei maestri della CETEG ha annunciato che sarà discussa una proposta di occupare le sedi di tutti gli 81 municipi che compongono lo stato di Guerrero e di costituire un'assemblea popolare nazionale ed ha rivolto un appello a tutte le organizzazioni sociali del paese ed ai gruppi politico-militari che si sono espressi solidali a Ayotzinapa di stare in allerta di fronte a una possibile repressione di cui saranno oggetto maestri e studenti.

    

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