Messico - Si chiariscono alcuni risvolti dei desaparecidos di Ayotzinapa

6 / 10 / 2014

Sta diventando di ora in ora più chiaro il quadro del massacro di Ayotzinapa.

Con il ritrovamento di alcuni corpi (il numero è ancora impreciso) scoperti nelle fosse comuni in una località chiamata dagli abitanti il "cimitero dei narcos", e la fuga del sindaco José Luis Abarca Velazquez, abbandonato ed espulso anche dal suo partito, il PRD, il quadro diventa agghiacciante.

Almeno 17 normalistas desaparecidos si sa per certo, sono stati visti nel cortile del comando della polizia di Iguala, che avrebbe anche commesso il massacro. I corpi sarebbero poi stati consegnati ai narcos, che li avrebbero fatti sparire.

Tutte queste notizie hanno fatto alzare forte il grido di dolore e di protesta, non solo di Ayotzinapa, ma anche di tutto il Messico.

Gli studenti di Ayotzinapa in queste ore hanno bloccato l'Autopista del Sol México-Acapulco. Durante la protesta è stata richiesta la destituzione del governatore del Guerrero, Angel Aguirre Rivero ritenuto il responsabile politico del massacro.

Per mercoledì 8 invece è prevista la Marcha Nacional per chiedere verità e giustizia. Lanciata dai genitori dei desaparecidos, la giornata si è allargata a tutto il Paese coinvolgendo gli studenti del Politecnico della capitale, da settimane in agitazione, il Frente Polular di Atenco in lotta contro il mega aeroporto, la Tribù Yaqui del nord e numerose altre organizzazioni.

Sotto accusa e fonte della rabbia non solo il potere locale e regionale del Governatore Angel Aguirre Rivero di cui si chiede l'immediato allontanamento, ma anche il potere federale del presidente Peña Nieto, che con le sue politiche neoliberali e di lotta al narcotraffico in veritá produce repressione dei movimenti e spargimenti di sangue.

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