Paura e Privacy

il 75% delle comunicazioni via internet dei cittadini statunitensi è sotto controllo

23 / 8 / 2013

Dopo la sentenza con cui Bradley Manning, il soldato Usa condannato a 35 anni per il passaggio di documenti a Wikileaks, dice di essere una donna e vuole vivere come tale con il nome di Chelsea, è esplosa negli USA, a seguito dell’ inchiesta del WSJ, una nuova ondata di polemiche sul controllo, sulla sicurezza, sulla privacy.

Secondo WSJ l’Agenzia di Sicurezza Nazionale (Nsa) degli Stati Uniti ha un sistema di monitoraggio in grado di controllare “almeno” il 75% delle comunicazioni via internet dei cittadini statunitensi.

Questo sistema di filtrazione è progettato per intercettare le comunicazioni dall’estero o verso l’estero come quelle interne, e grazie ad esso è oggi “più semplice” ostacolare lo scambio comunicativo, continuano le fonti.

Il quotidiano precisa che tutti i dettagli sui programmi di sorveglianza sono stati ottenuti attraverso interviste ad alti funzionari o ex funzionari dei servizi di intelligence e fonti governative.

pubblichiamo di seguito l'articolo di Alex Kane pubblicato su Alternet e ripreso dalla rete Znet con la traduzione di Giuseppe Volpe.

USA: l’industria della paura

Michael Hayden, ex direttore dell’Agenzia della Sicurezza Nazionale, ha invaso gli schermi televisivi statunitensi nelle settimane recenti per ammonire a proposito delle rivelazioni di Edward Snowden e della continua minaccia del terrorismo contro gli Stati Uniti.

Ma ciò che spesso passa inosservato, come ha puntualizzato Gleen Greenwald del Guardian, è che Hayden ha un interesse finanziario a mantenere gli statunitensi nella paura e in un permanente piede di guerra contro i militanti islamisti. E la società privata per la quale lavoro, il Gruppo Chertoff, non è la sola a far soldi spaventando gli statunitensi.

Gli Stati Uniti post 11 settembre hanno assistito a un boom di aziende private che si occupano della sbandierata minaccia del terrorismo. La spinta a privatizzare l’apparato della sicurezza nazionale degli Stati Uniti si è accelerata in seguito agli attacchi terroristici ed è arrivata al punto che il 70% del bilancio nazionale dei servizi d’informazione è ora speso a favore di appaltatori privati, come ha riferito il giornalista Tim Shorrock. Gli appaltatori dei servizi d’informazione privati hanno realizzato profitti al ritmo di sei miliardi di dollari l’anno. Nel 2010 il Washington Post ha rivelato che sono 1.931 le società private che in tutto il paese di occupano della lotta al terrorismo.

Il tutto si traduce in un’industria enorme che si avvantaggia della paura del terrorismo indotta dal governo, anche se è più probabile che gli statunitensi finiscano uccisi in un incidente automobilistico o domestico piuttosto che in seguito a un attacco terroristico.

Ecco cinque società private che incassano mantenendovi nella paura.

1. Il Gruppo Chertoff

L’11 agosto l’ex direttore della NSA, Michael Hayden, l’uomo al centro dello scandalo della sorveglianza dell’amministrazione Bush nel 2005 ha difeso la sua ex agenzia su CBS News in seguito al più recente scandalo di spionaggio della NSA. Commentando le promesse fiacche del presidente Obama di riformare alcune pratiche della NSA, Hayden ha dichiarato al conduttore, Bob Schieffer, che “il presidente sta cercando di compiere alcuni passi perché gli statunitensi si sentano più tranquilli a proposito di quello che facciamo. Sarà difficile, perché francamente, Bob, alcuni passi per far sentire più tranquilli gli statunitensi renderanno in realtà gli statunitensi meno sicuri.”

L’ex capo della Homeland Security [difesa nazionale] ha proposto un messaggio analogo quando è apparso il 4 agosto su ABC News. Parlando della cosiddetta minaccia di un affiliato di al-Qaeda in Yemen che ha portato alla chiusura di 19 ambasciate statunitensi, Chertoff ha affermato che “l’acquisizione di queste informazioni di avvertimento [su al-Qaeda] è avvenuta tramite il genere di programmi di cui abbiamo discusso, dalla capacità di intercettare comunicazioni all’estero.”

La CBS e la ABC non hanno ritenuto appropriato informare gli spettatori che sia Hayden sia Chertoff sono dipendenti del Gruppo Chertoff, una società privata creata nel 2009 che le aziende assumono per consulenza sulle pratiche migliori per la sicurezza e la lotta al terrorismo. Alcune delle società che l’azienda consiglia finiscono continuano a vincere contratti governativi. Chertoff è il fondatore e presidente del gruppo, mentre Hayden opera da direttore. Così essi approfittano di una guerra al terrore che affermano essere cruciale per mantenere sicuri gli statunitensi.

Anche se non è chiaro quanto esattamente guadagni l’azienda, sono note alcune cifre. Dopo il fallito tentativo, nel 2010, di abbattere un aereo di linea il giorno di Natale con una bomba nascosta nella biancheria intima, Chertoff ha esercitato pressioni per migliori procedure di sicurezza negli aeroporti. Uno dei suggerimenti offerti da Chertoff è stato che l’Agenzia per la Sicurezza dei Trasporti (TSA) utilizzasse scanner a tutto corpo come quelli prodotti dalla Rapiscan, uno dei clienti del Gruppo Chertoff. E poco ma sicuro, dopo il complotto del giorno di Natale la TSA ha ordinato 300 macchine Rapiscan. L’Huffington Post ha riferito che la Rapiscan ha incassato 118 milioni di dollari dal governo tra il 2009 e il 2010.

2. Booz Allen Hamilton

Questo appaltatore privato dei servizi d’informazione è diventato un nome familiare dopo lo scandalo della NSA. Edward Snowden, il responsabile della rivelazione dei documenti segreti che hanno denunciato la portata della sorveglianza della NSA, lavorava per Booz Allen quando ha scaricato i documenti che ha poi passato ai canali mediatici. Come ha riferito a giugno il New York Times, sfrutta la sua competenza tecnologica per utilizzi di acquisizione d’informazioni con grossi contratti governativi. Migliaia di dipendenti della società forniscono servizi alla NSA, come l’analisi dell’enorme quantità di dati che l’agenzia governativa raccoglie quotidianamente. L’azienda è anche un simbolo luminoso delle porte girevoli del complesso governo – imprese private. Il suo vicepresidente è l’ex direttore dei servizi nazionali d’informazione e il direttore attuale dei servizi nazionali d’informazione è un ex dipendente di Booz Allen.

Nonostante la violazione della sicurezza da parte di Snowden, Booz Allen continua a collaborare con il governo. E fa un mucchio di soldi con gli Stati Uniti. Nell’ultimo hanno fiscale l’azienda ha realizzato 1,3 miliardi di dollari collaborando con i servizi d’informazione statunitensi. In totale la Booz Allen Hamilton ha realizzato 5 miliardi di dollari nello scorso anno fiscale. E i soldi continuano ad affluire: in gennaio la società ha annunciato di aver vinto un contratto con il Dipartimento della Difesa per fornire servizi d’informazione. La quantità di denaro che potrebbe realizzare dal contratto arriva a 5,6 miliardi di dollari.

E come Hayden e Chertoff, il vicepresidente di Booz Allen, Mike McConnell, ha pubblicamente pompato la minaccia del terrorismo per condannare le rivelazioni di Snowden. McConnell ha dichiarato nel luglio 2013,  in una riunione governativa sugli appalti, che le rivelazioni di Snowden hanno causato un “danno irreparabile” alla capacità degli Stati Uniti di fermare il terrorismo. “Inibiranno la nostra capacità di capire l’attività nucleare nella Corea del Nord, ciò che sta succedendo in Siria, che cosa potrebbe succedere con i talebani in Afghanistan”, ha detto McConnell.

3. Science Applications International Corporation (SAIC)

A volte è chiamata “NSA Ovest”, perché moltissimi ex dipendenti della NSA passano a lavorare presso la Science Applications International Corporation (SAIC) già con sede in California; questa azienda fa un mucchio di soldi con contratti governativi. E lo fa vantando la sua competenza nel combattere la minaccia terroristica.

Se visitate il sito web della SAIC sarete costantemente accolti dalle parole “minaccia terroristica” e da informazioni su come la SAIC può aiutare il governo e altri a combatterla. La SAIC ha preparato un “Manuale di protezione dal terrorismo” per le forze di polizia della Florida che è stato studiato per combattere “la minaccia terroristica nazionale oggi e ad attuare le migliori prassi di sicurezza raccomandate”.  Vanta la sua “esperienza nel provvedere alle necessità di addestramento per la reazione a incidenti terroristici a una vasta gamma di clienti, dall’addestramento per uno scenario nazionale in seguito all’uso di armi di distruzione di massa, applicabile a livello di reazione delle autorità, a livelli inferiori di incidenti che colpiscano una città, un’installazione militare o una struttura speciale”.

Quando John P. Jumper, l’attuale amministratore delegato della SAIC, era un generale dell’aviazione, affermò che la minaccia del terrorismo è “superiore a quella del nazismo, maggiore di quella del comunismo. Questa minaccia che abbiamo di terroristi fanatici è la più pericolosa perché sono gente che non ha alcuna considerazione per la vita. Non interessa loro nulla delle nostre vite, di sicuro, e non gliene frega niente delle loro stesse vite.” E Larry Prior, un veterano dei servizi d’informazione statunitensi che gestiva il Gruppo Informazioni e Sicurezza della società, ha detto in un bollettino interno che “il futuro della nazione è nelle loro mani”, riferendosi ai dipendenti del suo gruppo.

La SAIC è un’azienda immensamente vasta e redditizia. Vanta 42.000 dipendenti, ventimila dei quali ha credenziali di sicurezza del governo degli Stati Uniti. E’ l’appaltatore più grosso della NSA, secondo CorpWatch, ed è profondamente coinvolta nella raccolta di informazioni riservate della NSA. L’anno scorso ha registrato un utile netto di 525 milioni di dollari.

4. Center for Counterintelligence and Security Studies [Centro studi sul controspionaggio e la sicurezza]

Le agenzie dei servizi d’informazione statunitensi non sono il solo settore del governo in cui il settore privato ha guadagnato dalla paura del terrorismo. Il mondo post 11 settembre ha assistito al fiorire di un’industria a domicilio di autodichiarati “esperti” dell’Islam di aziende private che commercializzano presso agenzie statali e locali della sicurezza le loro analisi, presunte a prova di bomba, della minaccia degli islamisti.  Queste società hanno approfittato della parte assunta dalla polizia nel “guerra al terrore”.

Attraverso programmi di finanziamento della Homeland Security, come il programma della Homeland Security per gli stati e l’Iniziativa di Sicurezza delle Aree Urbani, il governo federale ha distribuito miliardi di dollari a queste società private perché fornissero un addestramento islamofobo. Una di queste aziende si chiama Center for Counterintelligence and Security Studies.

Con sede in Virginia, il centro “presenta l’Islam radicale come una minaccia ideologica globale pari alla vecchia minaccia comunista dell’Unione Sovietica”, come ha segnalato un articolo del 2011 della Political Research Associates (PRA) sulle società private che offrono addestramento all’antiterrorismo. I membri del personale comprendono ex dipendenti dell’FBI, della CIA e del Dipartimento della Difesa.

La fama che vanta è di offrire istruzione e addestramento a membri della comunità statunitense della sicurezza nazionale, tra cui agenzie di polizia, secondo il sito web della società. Afferma di aver addestrato più di 67.000 nello scorso decennio.

Non è esattamente chiaro quanto incassi annualmente questa società. Ma secondo l’articolo del PRA, un corso di cinque giorni per dipendenti governativi sulla “Dottrina della minaccia globale jihadista” costa 39.280 dollari. L’azienda, sul proprio sito web, dettaglia anche i costi per corsi individuali. Per una classe di trenta persone sul tema “Muoiono per ucciderci: capire la mentalità delle operazioni suicide”, il costo è di 7.856 dollari. Per un corso di tre giorni per trenta persone sullo “Sfruttamento dell’informatore per la lotta al terrorismo da parte delle forze dell’ordine”, il costo è di 23.568 dollari.

L’addestramento promuove un’ideologia anti-mussulmana. In una sezione del sito dove elenca i commenti dei partecipanti ai corsi, uno ha scritto: “Mi ha aperto gli occhi. Specialmente su quante organizzazioni di faccia della Fratellanza Mussulmana esistono e su come il governo non lo capisce.”

5. Security Solutions International

La Security Solutions International (SSI) è ancora un’altra azienda privata che vende addestramento anti-mussulmano alle forze dell’ordine. Questa azienda di Miami fondata nel 2004 utilizza i suoi collegamenti con la sicurezza israeliana per promuovere la propria reputazione sul mercato. Utilizza addestratori sulla sicurezza israeliani nei propri corsi e il suo presidente, Henry Morgenstern, ha la doppia cittadinanza israeliana-statunitense e afferma di aver “sviluppato eccellenti contatti di alto livello con la dirigenza della sicurezza [in Israele] facendo della SSI la principale società di addestramento per chi si occupa di antiterrorismo”.

La società ha addestrato più di settecento agenzie delle forze dell’ordine dal 2004. Dirigenti di agenzie delle forze dell’ordine come l’Autorità dei Trasporti della Baia del Massachusetts e il Dipartimento della Difesa Nazionale hanno partecipato alle conferenze che la società tiene a pagamento. Anche se la SSI afferma di non diffondere calunnie sull’intero Islam, un esame dei suoi addestramenti, delle sue conferenze e degli oratori che utilizza dice il contrario.

In una conferenza del 2009 patrocinata dalla rivista Police un istruttore della SSI che è l’”esperto” della società sull’Islam ha utilizzato un video che mostrata un terrorista che decapitava un ostaggio. Dopo che il corso aveva subito delle critiche, il direttore generale della società ha affermato “la loro religione si è legata al terrorismo molto tempo fa”.

I congressi che la società tiene hanno solitamente una buona partecipazione e quest’anno la SSI sta preparando un congresso di tre giorni a Orlando, in Florida. Il costo per ciascun partecipante è di 400 dollari. Quest’anno terrà il discorso d’apertura Steve Emerson, un membro ben noto di quella che è stata definita “l’industria dell’islamofobia”. La SSI guadagna anche con la sua rivista Counter Terrorist. L’abbonamento annuale costa 35 dollari e la società afferma di avere 35.000 abbonati.

Alex Kane è redattore di AlterNet  con sede a New York e coredattore di Mondoweiss. Seguitelo su Twitter all’indirizzo @alexbkane.

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