Repressione per chi dissente

Russia: la democrazia a suon di pallottole

Assassinati l'Avvocato Stanislav Markelov e la giornalista Anastasia Baburova

20 / 1 / 2009

Dopo il caso di Anna Politkovskaya, la giornalista russa uccisa a colpi di arma da fuoco nell'ottobre del 2006 perché aveva avuto il coraggio di denunciare, attraverso i suoi reportage, gli orrori della guerra in Cecenia e gli abusi delle truppe federali, ieri in pieno centro a Mosca sono stati uccisi, freddati da un sicario, l'Avvocato Stanislav Markelov che difendeva la famiglia di una ragazza cecena seviziata e poi uccisa dall'ex colonnello dell'esercito russo Yuri Budanov e un'altra giornalista freelance, Anastasia Baburova, che collaborava con la "Novaia Gazeta", l'unicvo quotidiano indipendente russo, lo stesso giornale in cui lavorava la Politkovskaya.
L'Avvocato, che aveva ricevuto minacce nei giorni scorsi, aveva appena concluso una conferenza stampa in cui annunciava il ricorso contro la decisione di concedere la libertà condizionata al colonnello Budanov, uno dei pochi militari ad alto livello condannati in questo paese, per aver sequestrato, torturato e ucciso nel marzo del 2000 Elsa Kungayena, una giovane ragazza cecena.
Aveva promesso di portare il caso a un Tribunale internazionale, se il sistema giudiziario russo non avesse accettato il suo ricorso. Nel 2003 il Tribunale Militare del Caucaso del Nord, lo aveva condannato a 10 anni di carcere.
La giovane giornalista due ore prima aveva realizzato una lunga intervista all'Avvocato e si occupava di un'inchiesta sulle nuove formazioni neo-naziste.
Il padre della giovane cecena strangolata dal colonello, che ora vive con la sua famiglia in Norvegia, ha dichiarato "Noi, siamo scioccati e senza parole. Non vi è dubbio che il mio avvocato è stato ucciso da Budanov e la sua banda. Mi dispiace per questo professionista", ha detto Kungayev. "Giovedi scorso mi aveva detto che era stato minacciato di morte, ha aggiunto, "non appena l'assassino [Budanov] è uscito di prigione, hanno ucciso quest'uomo".
Sergei Nikitin, il direttore della sede di Mosca di Amnesty International, ha dichiarato che Markelov era un avvocato molto noto tra i difensori dei diritti umani. "E' stata una persona molto coraggiosa. Quindi è ovvio che uno dei motivi per cui è stato assassinato è stato il suo coinvolgimento in questo lavoro" dice Nikitin.


Markelov era stato uno strenuo difensore di attivisti per i diritti sociali in Russia, nei processi contro le aggressioni delle formazioni di estrema-destra contro migranti e giovani antifascisti (tanto da essere minacciato di morte nei siti web di queste formazioni).
E' stato anche consulente per persone, organizzazioni ed attivisti di movimenti sociali, sindacati, organizzazioni non governative e gruppi di iniziativa civica.
Recentemente, ha rappresentato gli interessi del giornalista Beketov Mikhail, il caporedattore del giornale "Pravda Khimkinskaya" selvaggiamente picchiato il 13 novembre scorso davanti alla sua abitazione. Ricoverato in gravissime condizioni in ospedale ne è uscito dopo due mesi. Mikhail Beketov è noto per i suoi articoli fortemente critici nei confronti delle autorità locali nel Khimki (a nord ovest di Mosca) per la costruzione di una superstrada che andrebbe a distruggere una parte della foresta di questa zona.
Nel maggio del 2007, sconosciuti avevano fatto esplodere la sua auto e nel mese di febbraio è stata avviata contro di lui una causa penale per presunta diffamazione.
Anastasia Baburova, 25 anni, era una giornalista free lance, collaborava anche con la "Novaya Gazeta". Era un'attivista in diversi movimenti sociali e ambientalisti.
Nella sua attività giornalistica seguiva in particolare le problamatiche legate alla società russa, come le formazioni di estrema destra. Ha partecipato a numerose azioni di protesta civile contro la costruzione di inceneritori e la
persecuzione di attivisti politici e sociali.

Oggi a Grozny in Cecenia circa 2.000 manifestanti sono scesi in piazza per esprimere il loro dolore e la loro rabbia per le due uccisioni. I manifestanti portavano dei cartelli con le scritte "Il killer deve essere punito", "Perché la legge non funziona in Russia?" e "Chiediamo giustizia!"

A Mosca circa 500 persone si sono ritrovate sul luogo del brutale assassinio. Fiori, foto e candele per ricordare Anastasia e Stanislav. [foto ]

Per chi dissente e difende i diritti civili in Russia una democrazia a suon di pallottole.


Vedi anche:

Leggi il testo del collettivo "(The) Movement”
Stanislav Markelov Has Been Murdered
Novaya Gazeta: il giornale che non vuole nessuno
Comunicato di Reporter sans frontieres
Didn’t I Tell You That I Will Pop Your Eyes Out?”: Mass Arrests at the Dissenters March in Petersburg

Links
Indymedia Russia
chtodelat.wordpress.com
Novaya Gazeta
Dvizh

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