Double Deep Sound. I migliori dischi del 2011 di "Metropolinvisibile"

6 / 1 / 2012

Non è mai facile comprendere quello che si muove dentro la musica alla luce di una lettura di fase complessiva. O quanto meno, non è facile coglierne gli intrecci nell'immediato, prima che fatti, vissuti ed événement passino sotto la lente dell'analisi storica e prima che i "movimenti" musicali assumano la consapevolezza di essere una produzione biopolitica dell'esistente collettivo.

L'anno passato rappresenta, però, uno spartiacque troppo importante sul piano economico, politico, sociale per non lasciare suggestioni contestuali anche nell'ambito musicale. La crisi sistemica si è metastatizzata in tutte le forme di vita, generando impulsi e tensioni che, nelle loro contraddizioni, definiscono uno scenario globale di trasformazione sempre più veloce ed ineluttabile. Se da un lato assistiamo ad una finanziarizzazione "restauratrice" che attacca debito pubblico, diritti e Welfare e dall'altro ad un nuovo paradigma di conflitti, rivendicazioni e di organizzazione politica, proviamo a leggere anche nelle tendenze musicali il solco epocale che il 2011 ha tracciato. Proviamo a farlo attraverso i dichi a mio parere più significativi dell'anno appena trascorso.

Che il dubstep fosse da diversi anni un genere in continua ascesa già lo si sapeva. Ma il 2011 si segnala per la sua esplosione planetaria, non tanto in termini di coordinate geografiche (anche questo lo si sapeva da qualche anno), quanto per la sua capacità di fondersi con altre tendenze musicali (dalla uk funky all'idm, dal downtempo al synth-pop) definendo un orizzonte di evoluzione in continuo divenire. I dischi di Zomby, Kuedo, Sully, Dedmike Star, King Midas Sound, Sbtrkt, Deniz Kurtel, Aucan, Kode 9, Africa Hi-tech dimostrano come il dubstep sia diventato meta-scenario musicale, in grado di interpretare ed elaborare artisticamente al meglio le tensioni della contemporaneità. Ma il gioiello più prezioso è uscito “al calar della sera”, con Pinch & Shackleton che firmano una delle collaborazioni più riuscite degli ultimi anni. Due pionieri del south-lomdon sound, due maestri in grado di rispettarsi, stimolarsi a vicenda ed amplificare la potenza creativa. Ne esce fuori un capolavoro totale, forse il più bel disco dubstep dopo "Untrue" di Burial.

A proposito di fenomeni planetari, come non citare la chill-wave (o musica hypnagogica o glo-fi o come pare a voi) che nel 2011 si è consacrata come tendenza dominante nello spazio indie. Il suono chill sembra contenere tutte le ansie e le passioni dell'anno del double deep. Il senso di decadentismo e di rottamazione che rimanda alle sonorità dei tardi '80 (più accentuato nelle band europee, non moltissime a dire il vero) si unisce a quel suono frizzante e naïf, a quella urgenza lo-fi che presagisce una voglia radicale di cambiamento. Se James Ferraro ed Oneohtrix Point Never si impongono come kings del genere, una menzione speciale spetta all'etichetta indipendente Not Not Fun, fondata dal grande Carlos Giffoni e principale interprete della nuova ondata noise durante lo scorso decennio. Le band della scuderia giffoniana (dai più famosi Peaking Lights e Sun Araw ai Dylan Ettinger, Ensemble Economique, Teeth of the Sea) stanno esplorando al meglio la frontiera psichedelica della chiil-wave, ponendosi come legittime eredi dell'ormai compianta scena new weird america. A proposito di quest'ultima scena: due membri dei Dirty Projectors (tra le band più significative della NWA) si segnalano per le ottime prove soliste. Si tratta di Delicate Steve e Nat Baldwin

Tante altre cose da dire ci sarebbero sull'anno musicale trascorso.

Ci limitiamo ad accennare all'epopea psy-folk, già da alcuni anni in grado di suscitare sistematicamente interesse ed emozioni, ed in particolare a due band in grado di farne emergere i lati più oscuri e controversi da un lato (i Flying Horseman) e più delicati e raffinati dall'altro (Wooden Wand). Ennesima conferma anche per i Six Organce of Admittance.

Significativa anche la prova di Anna Calvi, cantautrice inglese che con il suo meravoglioso disco omonimo dimostra come il female-songwriting ha sempre qualcosa di buono da dire. Bon Iver e Kurt Vile diomostrano che anche quello “maschile” non sia messo così tanto male.

Nonostante il mezzo flop dell'ultimo Times New Viking, lo shit-gaze si dimostra un genere ancora in grado di produrre apprezzamenti, in particolare con i lavori di Paychedelic Horseshit e Timmy's Organism. Rimanendo in ambito "rock" meritano sicuramente un accenno i francesi Gablè ed il loro surrealismo d'avanguardia ed Cat's Eyes, che si segnalano con il loro pop-obliquo che rimanda addirittura ai Fiery Furnaces.

Sul terreno elettronico, a parte il dubstep oviamente, di nuovo nel 2011 c'è sicuramente l'esplosione del balearic, genere che rimescola in chiave semi-colta le tendenze più disimpegnate e godibili dell'italo-house, con i nostrani Deep 88, il britannico Ben Williams (aka Gatto Fritto) gli statunitensi Com Truise e Nicolas Jaar sugli scudi.

Un discorso a sè meriterebbe Amon Tobin. Il produttore brasiliano, icona della musica elettronica già da metà anni '90 ed anima della storica etichetta Ninja Tune, firma a quasi 40 anni il suo album migliore.

Meno entusiasmi provengono dal versante sperimentale. A parte il nuovo fenomeno "avant rock" chiamato Huntsville, il potente noise dei K-Branding, alcune ottime cose in ambito elettro-ambient (Moritz Von Oswald su tutti, ma anche Biosphere) ed i "soliti" Jim O Rourke, Alva Noto (notevole il progetto Cyclo, fatto insieme al giapponese Ryoji Ikeda), Rhys Catham e Rob Mazurek (Starlicker), piuttosto piatta la produzione sia in materia di drones (se si esclude l'ex Wolf Eyes Aaron Dillaway  e poco altro), sia soprattutto nei territori dell'elettro-acustica, che negli anni scorsi aveva egemonizzato la produzione elettronica radicale. Di spessore invece l’improv elettronico dei Grutronic (insieme con Evan Parker) ed il post-minimalismo di Richard Chartier.

Chiudiamo con le produzioni italiane. A parte I già citati Aucan, tra I migliori dischi indipendenti dell’anno troviamo sicuramente i Butcher Mind Collapse, i ¾ Hadbeeneliminated e gli Squadra Omega. Ottima anche la prova di Dente e Daniele Brusachetto, che si confermano cantautori di valore mondiale, dei chill-wavers italiani Casa del Mirto e dei sofisticati Laboratorio Musicale Suono C e Sentimental Machines. Una nota di merito anche per gli Assalti Frontali, che oltre ad essere da quasi un ventennio la colonna sonora dei movimenti italiani riescono ancora a produrre della buona musica. Infine da segnalare la compilation Borgata Boredom, che raccoglie diverse band, tutte provenienti da quartieri periferici collocati nella zona Est della Capitale. Una scena che farà presto ampiamente parlare di sè.

Apriamo adesso il capitolo Lou Reed e i Metallica. Scherzavo.

Buon 2012 a tutte/i

La classifica:

1. PINCH & SHACKLETON pinch & shackleton (honest jon's) 

2. AMON TOBIN isam (ninja tune)

3. ANNA CALVI s/t (domino)

4. MORITZ VON OSWALD TRIO horizontal structure (honest jon's)

5. GABLE' cut horse cut (loaf)

6. ZOMBY dedication (4ad)

7. JAMES FERRARO night dolls with hairspray (olde english spelling bee) 

8. WOODEN WAND death seat (young god) 

9. KING MIDAS SOUND without you (hyperdub)

10. PSYCHEDELIC HORSESHIT laced (fat cat) 

11. FLYING HORSEMAN wild eyes (conspiracy)

12. CYCLO id (raster-noton)

13. AUCAN black rainbow

14. ONEOHTRIX POINT NEVER replica (software)

15. SUN ARAW ancient romanes (sun ark / drag city) 

16. DEDMIKE STARE voices of dust (modern love)

17. NAT BALDWIN people changes (western vinyl)

18. DYLAN ETTINGER new age outlaws (not not fun)

19. TEETH OF THE SEA your mercury (rocket)

20. HUNTSVILLE for flowers, cars and merry wars (hubro)

21. TIMMY'S ORGANISM rise of the green gorilla (sacred bones)

22. BON IVER bon iver (4ad) 

23. KURT VILE smoke vile for my halo (matador) 

24. SIX ORGANS OF ADMITTANCE asleep on the floodplain (drag city)

25. PEAKING LIGHTS 936 (not not fun)

Altro:

Rock & Waves (ordine alfabetico)

CAT'S EYES album (coop)

DELICATE STEVE wondervisions (luaka bop)

DIRTBOMBS party store (in the red)

KING'S DAUGHTERS AND SONS if then not when (chemikal underground)

ONEIDA absolute II (jagjaguwar)

the GO! TEAM rolling blackouts (memphis industries)

THIS IS HEAD 0001 (adrian recordings)

WASHED OUT within and without (domino)

WHITE HILLS h-p 1 (thrill jockey)

ZOLA JESUS conatus (souterrain transmission / sacret bones)

Elettronica

COM TRUISE galactic melt (ghostly internatuional)

DEEP88 collecting dust (zomarec)

FOREMOST POETS planet asia (exadoria)

GATTO FRITTO gatto fritto (international feel)

KUEDO severant (planet mu)

LUCY wordpay for working bees (stroboscopics artefaxts)

NICOLAS JAAR space in only noise (circus company)

OSUNLADE pyrography (yoruba)

SIRIUSMO mosaik (monkey town)

SULLY carrier (keysound)

Experimental / Other Waves

AARON DILLOWAY lip syncing to verme (hundebiss)

ALVA NOTO univrs (raster-noton)

BIOSPHERE n-plants (touch)

GRUTRONIC AND EVAN PARKER together in zero space (psi)

JIM O ROURKE old news #6 (mego)

K-BRANDING alliance (humpty dumpty)

RHYS CHATHAM outdoor spell (northern spy records)

RICHARD CHARTIER transparency (performance)

STARLICKER double demon (delmark)

STEVE RODEN proximities (line)

Black / Hip Hop / Urban

AFRICA HITECH 93 million miles (warp)

BLNRB welcome to the madhouse (outhere)

BEANS end it all (anticon)

DEADVERSE MASSIVE takeover (deadverse recordings)

FUJAKO landform (angstrom records)

KODE 9 & THE SPACEAPE black sun (hyperdub)

PURSUIT GROOVES frantically hopeful (tectonic)

SBTRKT sbtrkt (young turks)

SHABAZZ PALACES black up (sub pop)

WOLF + LAMB VS SOUL CLAP dj kicks (!k7) 

Italiani

3/4 HADBEENELIMINATED oblivion (die schachtel)

AA.VV BORGATA BOREDOM music and notes from roma est (no=fi recordings)

ASSALTI FRONTALI profondo rosso (daje forte)

BUTCHER MIND COLLAPSE night drees (bloody sound fucktory)

CASA DEL MIRTO 1979 (mashhh!)

DANIELE BRUSASCHETTO fragranze silenzio (bosco / sincope / bar la muerte / chew-z)

DENTE io tra di noi (ghost records)

LABORATORIO MUSICALE "SUONO C" fobetore (snowdonia)

SENTIMENTAL MACHINES the silent brides (discreet records)

SQUADRA OMEGA le nozze chimiche (macina dischi)

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