L'inaugurazione della mostra verrà trasmessa in streaming video in diretta dal S.a.L.E. a partire dalle ore 20.00 su globalproject.info e sherwood.it

Headlines - In evidenza, dal basso

Dal 20 ottobre Writing graffiti a Venezia e Mestre. Apre la mostra di Headlines al SaLE Docks e il Meeting of Style si dà appuntamento al Parco della Bissuola.

19 / 10 / 2010

Si presenta così, come un laboratorio di pratiche di critica, contaminazione e rottura degli orizzonti metropolitani. Si tratta di “Headlines”, un evento internazionale di graffiti writing promosso da Urban Code e SaLE Docks, quest'anno alla sua seconda edizione. Letteralmente significa “in evidenza, dal basso”: il tentativo, come spiegano i writers di Urban Code, “di mettere in evidenza, come, dal basso, sia possibile contaminare gli orizzonti”. La contaminazione è quella del writing, di graffiti, dei “segni”. Gli orizzonti sono quelli degli spazi urbani e metropolitani ma non solo. Anche quelli delle sale di esposizione, degli spazi d'arte. Il writing vive infatti in uno strano limbo percettivo: a volte sotto accusa, denunciato, condannato e non capito altre volte promosso artisticamente, studiato, esposto, valorizzato.

L'edizione di “Headlines 2010” rompe con questa sorta di dicotomia e ricompone atteggiamenti altrimenti schizofrenici: comprende infatti un’esposizione, quella che aprirà mercoledì 20 ottobre, negli spazi dei Magazzini del Sale (Dorsoduro 265, Punta della Dogana, Venezia) e la tappa Italiana del Meeting Of Styles International, il più importante incontro di graffiti che si tiene tra USA, Europa, Russia ed America Latina. Una fondazione, quella del MOS, che, con oltre 80 eventi in tutto il mondo ha attratto più di 150.000 spettatori. Nel 2010 il Meeting of Styles sarà organizzato in 15 città di 13 nazioni diverse, in 3 continenti: Grecia, Bulgaria, Germania, Svizzera, Irlanda, Polonia, Russia, Spagna, Canada, Stati Uniti, Messico, Brasile e Australia.
In Italia: Mestre, Parco Albanese della Bissuola.
Il MOS si svolgerà, quindi, a partire dal 22 ottobre, nel più grande parco di Mestre, che fin dai primi anni 90, è stato punto di ritrovo di varie realtà giovanili della città, tra cui skaters e writers che lo hanno utilizzato e vissuto. Writers locali e il collettivo Urban Code rivendicano le superfici di questo spazio anche per le giovani generazioni di writers: “Perchè l’evento Meeting of Styles sarà l’occasione di avere i migliori writers italiani che potranno lasciare il proprio segno sulle pareti della nostra città e riqualificare nuovamente le superfici dei muri. Vogliamo coinvolgere i cittadini, le associazioni e le istituzioni in un dibattito costruttivo sui  temi degli spazi, del degrado cittadino e sul fallimento delle politiche di repressione. Il Meeting of Styles a Venezia sarà quindi un evento gratuito, aperto alla cittadinanza, occasione di festa e riflessione, incontro di persone e…incontro di stili: stili di lettere e illustrazioni prodotte in loco da una ricca selezione dei migliori writers italiani”.

Un evento e una mostra si diceva: una esposizione di tele, sculture ed installazioni multimediali, ospitata da Sale Docks, uno dei luoghi più suggestivi di Venezia. Una mostra che tenterà di approfondire con opere, azioni, documenti ed interviste il tema dell’identità del writer: che rapporto c’è tra la riscrizione del nome, l’utilizzo dell’alias e la volontà di modificare l’orizzonte metropolitano? Una mostra che indica un progetto, quello iniziato con la collaborazione tra SaLE. e Urban Code per indagare le modalità attraverso cui il writing può rinnovare il suo portato di “rottura” dentro la metropoli contemporanea.

Molti i nomi noti della edizione 2010 di Headlines. Addentrandoci nelle diverse biografie, stili ed opere, spicca quello di una vera e propria icona del mondo del writing: la statunitense Martha Cooper che sarà presente all’inaugurazione della mostra il 20 ottobre al SaLE. Per la prima volta in Italia, Martha Cooper, foto-giornalista nota proprio per aver documentato la scena dei graffiti a New York negli Anni ‘70 e ‘80. E' di questi anni la sua prima pubblicazione, dal titolo “Subway Art”, un libro fotografico sulla “subcultura dei graffiti”.

Certo i nomi non sono tutto. Il lavoro di Urban Code è infatti soprattutto un momento importante nell'indagine complessiva sul writing tra azione, forma d'arte, rottura e riqualificazione dello spazio metropolitano. Indagine ed esperienza di produzione culturale indipendente che si intreccia con il percorso artistico e le iniziative del SaLE.

articolo tratto da Terra! - Quotidiano Ecologista del 19 ottobre 2010

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