Viaggio tra la musica reggae in Campania

La musica come lotta politica

di Davide Brignola

22 / 1 / 2010

Potrebbero benissimo essere definiti, discendenti diretti delle Posse, infatti come loro prediligono i temi di attualità politica nonché di controinformazione, impegno sociale, cittadinanza attiva. Spesso si autoproducono, a volte riescono ad avere la fortuna di essere prodotti da qualche casa discografica indipendente. Sono gruppi come i Broncorotto Sound, o gli Ital Good Vibration, o i Paranza Vibes.

Gruppi che fondano la loro musicalità sulle esperienze di vita quotidiana e di lotta politica, mischiandole alle conoscenze delle sonorità che vanno dal reggae/roots anni 70 a sonorità più moderne come quelle dei riddim jamaicani dei giorni nostri.

Attraversano lo scenario dei centri sociali campani e nazionali, chi come militante, e chi come musicista, e cercano, attraverso la loro passione e la loro arte di denunciare le ingiustizie del nostro paese e non solo.

Broncorotto Sound

Si chiama “Grass Glass” l’album di esordio di Broncorotto Sound, totalmente autoprodotto e per il momento anche autodistribuito. Due elementi che seppure dovuti ad una serie di circostanze, sottolineano la grande volontà e determinazione nel portare a termine il progetto da parte del collettivo napoletano. Mc Baco, voce della band,  è sicuramente uno dei dj più interessanti della scena campana e nazionale, capace come è di infiammare le yard con le sue lyrics ironiche e taglienti sui riddim più svariati.  “Grass Glass” contiene 11 tracce versatili e dalla buona qualità sonora. Non potevano mancare “O’ Sabbione” e “Broncorotto Vs Fini”,conosciuti dalla yard campana, restituitici qui nella loro version suonata. L’irresistibile deejaying style di Mc Baco travolge come un rullo compressore l’ipocrisia dei governanti e le loro politiche proibizioniste sulla ganja, ben supportato dalle vibes compatte e senza sbavature del gruppo.

L’incontro tra lyrics in napoletano e riddim jamaicani offre ottimi frutti, e se in Jamaica molti artisti si servono del reggae per raccontare le sofferenze del ghetto, la Broncorotto Band utilizza le vibrazioni roots per farci partecipare ai tanti mali che affliggono la nostra regione, soffocata dai rifiuti e dalla camorra. In questa direzione vanno i brani “Sparano” (su Revolution riddim) e “Sangue Pe’ Denare” che seppure immersi nella fosca reality di questi tempi, aprono sprazzi di luce e di speranza per il futuro.

“Grass Glass” è una immersione completa nella storia della musica jamaicana, ne attraversa gli stili, ne ripropone i battiti vitali. Ecco allora lo ska travolgente di “Comme Vene Vene”, le venature dub del brano di apertura “O Core E Nu Soundboy”, il ragamuffin style anni ’80 di “Burn Infame”, il new roots corposo di “Libera La Metrica ”, la moderna dancehall di “Fujen” e la chiusura melodica, con l’incedere della chitarra acustica, di “Love Universal”.

Ital Good Vibration

Si chiama “Roots Pirates” l’album d’esordio degli “Ital Good vibration”, una nuova realtà reggae italiana. Gli Ital Good Vibration nascono nel 2008 dall'incontro di varie realtà già presenti nella scena Reggae Dub campana. Il gruppo vira verso scelte artistiche che si rifanno al roots anni '70 , ad un intenso Dub che guarda alla Jamaica cosi come allo stile Uk e alla nostra tradizione prevalentemente ai primi Almamegretta.  Nel maggio 2009 gli Ital, sono tra i primi 4 gruppi italiani all' ITALIAN REGGAE CONTEST, guardano con impegno e speranza al futuro per portare il loro messaggio di lotta a Babylon direttamente dal Sud dell'Italia con passione e vibrante forza.

Il mini cd d’ esordio è prodotto dalla net label 4Weed.Net, concentra nei tre pezzi che lo compongono, il classico ritmo one drop di origine Giamaicano. 'Foundation' è la prima traccia della band casertana, un messaggio musicale volto al ritorno della roots music non solo musicalmente parlando ma anche a livello di liriche; chitarre in levare scandiscono il tempo al cantante Mr Dill L.W. La frase "Hard times in Babylon" può rappresentare la sintesi di 'Realize Your Life', un pezzo che si avvicina molto al rub a dub grazie all’assiduo rincorrersi tra grancassa e giro di basso. 'Roots Pirates' è la traccia che da il titolo al mini EP, un pezzo cantato interamante in dialetto, bellissimo l’intro di fiati e gli arrangiamenti di percussioni che a sprazzi danno un pizzico di mediterraneo alla struttura musicale. Un lavoro d’esordio che rappresenta la voglia di Ital Good Vibratio di cavalcare la rinata scena roots Italiana.

Paranza Vibes

Il progetto Paranza Vibes nasce nel 2000 da un'idea di Piervito De Rosa, Matteo Citro e Pasquale Simeone che si traduce nel cd autoprodotto “Permettete nà parola…!”. Presentato attraverso il circuito dei centri sociali italiani, l'esperienza live permette al gruppo di maturare la propria proposta musicale. Nel 2004 esce “I 3 terroni” seconda autoproduzione che riscuote l'attenzione di tutta la scena musicale italiana. Oggi “dedicano” il loro reggae a Miss Padania. D'altronde, i testi della band di Salerno, nata nel 2000 da un'idea di Piervito De Rosa, Matteo Citro e Pasquale Simeone, sono sempre stati il mezzo per parlare della società e della politica, cioè dell'Italia. Come quando, nel 2007, i Paranza Vibes hanno realizzato un brano, In Campania, per il film documentario Biutiful cauntri, sull'emergenza rifiuti. Il nuovo album, Nata Manera, contiene 16 tracce ed è uscito per Yorpikus Records, con distribuzione Audioglobe. Grazie al grande successo ottenuto dal film (che riceverà il premio “nastro d'argento” come miglior film documentario 2008 e numerosi riconoscimenti internazionali) i Paranza Vibes hanno ottenuto l'attenzione dei media nazionali. Quello dei Paranza Vibes è un suono, diretto, immediato e coinvolgente che sintetizza la storia e la tradizione del reggae giamaicano con la musica popolare campana. Il ritmo in levare accompagna e sostiene canzoni con testi che raccontano la vita quotidiana, i problemi e le contraddizioni che pervadono e condizionano pesantemente la vita “in Campania”. Lo stile del gruppo, vera e propria espressione che è nata e cresciuta dal basso, rispetta e celebra il suono tradizionale del reggae, quello roots che si affermò a livello internazionale negli anni ’70. I Paranza Vibes riprendo quell’ispirazione e quella sonorità per trasformarla in uno stile profondamente attuale e coinvolgente. “Nata Manera” segna un momento importante nell’evoluzione e nella storia del gruppo nato circa dieci anni fa con l’obiettivo di offrire una visione originale e creativa del reggae. Le canzoni del disco dimostrano a voce alta quanto quell’obiettivo sia stato raggiunto.

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Paranza Vibes

Ital Good Vibration