Parlando con Thuram sul razzismo

Intervista al Lilian Thuram durante il festival Internazionale a Ferrara. Da Lampedusa al dovere di lottare per i propri diritti contro le diseuguaglianze, il dovere della lotta e della memoria

7 / 10 / 2013

"Si è creata una gerarchia tra le persone per via del colore della pelle e di conseguenza tra stati. Questo per secoli. L'Europa è un continente ricco per via del colonialismo che ha lasciato una tradizione razzista. Quindi oggi chi cerca di migliorare la propria vita spostandosi fa la cosa più naturale che ci sia. In Europa non si è ancora pronti a dividere in più fette la torta. Il razzismo, come il sessismo, Chi parte da una posizione di vantaggio non ha nessuna intenzione di perderla".

 Le parole sono quelle di Lilian Thuram, a Ferrara per parlare del suo libro "Le mie stelle nere" e di razzismo. Intervistato da Duccio per Sportallarovescia.it commenta anche quanto è avvenuto in termini di federazione quest'estate in FIGC ( il nostro Mondiale!). Il tutto partendo da Lampedusa, e non poteva che essere così.

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