Un successo il festival di Sinergie Lagarine

Sinergie Lagarine: Castello di Beseno bene comune

di Stefano Bleggi

11 / 6 / 2012

Se nasci e vivi a Besenello e sei un giovane con un pizzico di utopia certe idee in testa lievitano giorno dopo giorno. Il castello che sovrasta imponente l'abitato è la tua ombra e la ritrovi ogni volta che esci di casa e ogni volta che vi ritorni. Non passa anno che immancabilmente vi fai visita, che sia per l'uscita didattica con la scuola, o per accompagnare qualche parente desideroso di ammirare la struttura fortificata più grande del Trentino-A.A. E' lì dal XII secolo e, a parte il suo utilizzo per qualche evento istituzionale a vocazione turistica, fa quello che ogni castello fa: aspettare visitatori. E intanto le idee utopiche si fanno corpo, iniziano a circolare e a contaminarsi. Perchè non riappropriarsi almeno per un'intera giornata del castello di Beseno, perchè non renderlo un enorme spazio sociale all'aperto? Un sogno, hanno pensato per molti anni i ragazzi di Libero Pensiero.

E' da questa naturale quanto suggestiva domanda che prende avvio il percorso di costruzione del festival di Sinergie Lagarine, che si è tenuto sabato 9 giugno a castel Beseno. Questa “azione sociale di coesione culturale” è riuscita a produrre quello che la parola sinergia, vocabolario alla mano, significa: “azione combinata di due o più elementi, che risulta di efficacia potenziata rispetto a una loro semplice sommatoria. Ne consegue che una sinergia è un'azione simultanea di più fenomeni, forze, entità o altro, che ne potenzia i singoli effetti”.

Infatti 14 realtà associative e collettive hanno dato vita ad un evento grandioso, facendo rete, recuperando il senso più genuino della parola cooperazione. Dal basso e autogestendosi, per il secondo anno, hanno reso il castello un bene comune aperto all'intera cittadinanza, un luogo dinamico e lucidato dalla polvere che molto spesso si accumula nei nostri musei. Quattro luoghi - due bastioni, il campo dei tornei e la terrazza - allestiti e attrezzati, ognuno con la propria particolarità e con punti ristoro per pranzare in compagnia; dalle 10 del mattino laboratori musicali e giochi per bambini, dalle 14 al via il sound, la danza e il teatro. E ancora musica acustica, elettronica, hip hop, jazz, rock, percussioni, cantautori, spettacoli teatrali, danza contemporanea ed africana, giocoleria, mostre e allestimenti. Impossibile seguire tutto e raccontare tutto: i numeri significativi – 10 installazioni artistiche, 35 performance tra danza, teatro e musica e migliaia di persone entrate nel castello - mai riusciranno a raccontare l'atmosfera di gioia e condivisione che lì si respirava. Le associazioni, gli artisti, i musicisti, tutti, hanno collaborato all'appuntamento mettendo a disposizione la loro intelligenza, le loro strumentazioni, il loro senso pratico. Forse non è un caso che il Comune che ha sostenuto questo evento, senza metterci il cappello, ma mettendosi a disposizione di Sinergie Lagarine, sia quello di Besenello, impegnato con i suoi consiglieri di maggioranza e il suo Sindaco nelle lotte per l'acqua bene comune, in quelle contro la realizzazione del TAV del Brennero e della Base militare di Mattarello, e storicamente in prima linea contro la Valdastico, qua da noi meglio conosciuta come PI.RU.BI. Quando davanti hai delle lotte così difficili, con poteri forti e interessi lobbistici brutali non ci sono scorciatoie: o sei realmente aperto e coinvolto dai cittadini in una continua ricerca di reciprocità, oppure vieni spazzato via. E quindi lasciare al protagonismo sociale, in primis a quello giovanile, lo spazio necessario e la possibilità di esprimersi, di realizzare le proprie utopie, di cooperare per il bene comune, di sentirsi parte attiva di una comunità, viene naturale. Il merito di questo Comune è chiaro e dovrebbe essere da esempio a tutte le istituzioni trentine (ma non solo) troppe volte miopi e sorde.

In Trentino, a cadenza regolare, si polemizza giustamente per la mancanza di opportunità per i giovani, di spazi adeguati e attrezzati per feste e socialità, per “mamma provincia” che soffoca ciò che si muove dal basso. A Besenello il 9 giugno, concretamente, arriva la migliore risposta.

Si può fare così sempre? Sì che si può!

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Teaser Sinergie Lagarine