Urbino - Niente da inaugurare

Urbino - Niente da inaugurare!

"L'università è morta. Urbino è in lutto. Non c'è niente da inaugurare!"

15 / 11 / 2012

Qualche "simpatico studente" ha sfruttato le ore notturne per esprimere 
la propria contrarietà all' inaugurazione dell' anno accademico, 
attaccando delle fasce nere in segno di lutto sui portoni di alcuni 
palazzi universitari e uno striscione dalla galleria che porta verso 
Fano: "L'università è morta. Urbino è in lutto. Non c'è niente da 
inaugurare!"

INAUGURAZIONE ANNO ACCADEMICO 2012-2013 : NIENTE DA INAUGURARE !


L’ Università è morta. Urbino è in lutto. Non c’è niente da inaugurare 
quest’ oggi, nonostante le iniziative in pompa magna e i paginoni sui 
giornali locali.
Come studentesse e studenti dell’ Università di Urbino ribadiamo la 
natura puramente mediatica dell’ inaugurazione dell’ anno accademico, 
vetrina per un'Università che non ha più niente da offrire e continua ad 
elogiare il proprio operato, cercando di camuffare lo stato di degrado 
del nostro ateneo.

La svalutazione della didattica conseguita all’attuazione della riforma 
Gelmini ha fatto delle nostre aule universitarie luoghi sterili e non 
all’ altezza del proprio ruolo formativo.
Le borse di studio che offrivano servizi, esenzione tasse e quota in 
contanti garantendo a tutte e tutti di poter studiare sono ormai un 
retaggio del passato, I servizi che facevano di Urbino una città campus 
sono stati cancellati o lasciati completamente allo sbando. Pensiamo al 
servizio di assistenza agli studenti disabili ormai totalmente delegato 
agli sforzi di qualche volontario, all’ aumento del costo del pasto 
mensa, alla cancellazione della convenzione sui trasporti, pensiamo alla 
probabile chiusura della biblioteca universitaria dell’ Aquilone. 
Viviamo in strutture abitative fatiscenti, la condizione strutturale dei 
collegi universitari è sempre più vergognosa, le elementari condizioni 
igieniche e di sicurezza sono ignorate nel più totale silenzio.

E’ per queste ragioni che le dichiarazioni di Pivato in merito alla 
statalizzazione dell’ Università di Urbino ci risultano incomprensibili 
e prive di qualsiasi visione onesta e reale dell’ attuale situazione 
dell’ ateneo.
Di queste passerelle in grande stile siamo stanchi, non ci interessa 
tutelare il brand dell’ Università di Urbino agli occhi di giornali e 
futuri universitari, ciò che faremo è smascherare questi personaggi che 
amministrano la nostra Università e non vedono al di là delle loro 
poltrone, abbandonando al proprio destino quegli stessi studenti che 
dovrebbero tutelare.

C’è un intera generazione di studenti che chiede riscatto, diritti e 
dignità, noi ce ne sentiamo parte e non molleremo la presa, nonostante 
gli apparati di sicurezza messi in opera per impedire contestazioni e 
rivendicazioni da parte del movimento studentesco. Stamattina il polo 
didattico “ P. Volponi ” era completamente militarizzato come ormai 
puntualmente accade ad ogni iniziativa pubblica negli ultimi tre anni. 
Ma come ormai abbiamo imparato questi signori non brillano per 
intelligenza e noi studenti, si sa, siamo sempre un passo avanti a loro. 
Che continuino pure a presidiare corridoi grigi e vuoti.


Se l’ Università è in lutto noi siamo in lotta!
Saremo dappertutto!



Collettivo per l’ Autogestione - Urbino

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