Hasta siempre Olol

7 / 10 / 2017

«Al funerale c’erano tutti». Non è solo una citazione deandreiana, ma l’immagine più nitida di quanto fosse amato e rispettato Olol. C'era tutta la sua "grande famiglia" a Vicenza, dal cimitero a piazza Matteotti, per rendere omaggio a chi ha vissuto lottando e sognando; a fianco dei deboli, per combattere qualsiasi forma di ingiustizia. Attivisti dei centri sociali di tutte le età, ultras della Roma, i gruppi musicali e soprattutto la Vicenza che non ha mai abbassato la testa, la sua Vicenza. 

C’erano le bandiere dei No Dal Molin e quelle zapatiste, gli striscioni della Roma e quelli portati dai suoi compagni e le sue compagne, con le stesse parole d’amore che hanno sommerso tutta la citta, e non solo, in questa settimana. C’erano tutte le passioni che Olol ha vissuto nella sua vita; una vita troppo breve, ma che oggi è stata immortalata non solo dal ricordo e dall’affetto, ma da una voglia comune di continuare a vedere il mondo con i suoi occhi, a lottare con la sua forza. «Olol era un centro sociale che camminava», così lo ha descritto Militant A, a testimonianza di quanto la sua figura sia impressa nella storia del movimento.

È impossibile restituire la miriade di emozioni vissute questa mattina a Vicenza. Non sarà un video, un intervento di ricordo o tantomeno un articolo. E neppure tutte queste cose insieme. Però sappiamo anche che un pezzetto di Olol vive e vivrà in ognuno di noi, nei tanti che oggi lo hanno salutato e nei tanti che avrebbero voluto farlo.
Hasta siempre compagno!

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