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12/10/2012 08:30 > 12/10/2012 13:30

Vicenza - Verso la manifestazione studentesca del 12 ottobre

Venerdì 12 ottobre a Vicenza, come in tutte le città d'Italia, gli studenti scendono in piazza per l'inizio di un autunno caldo di lotte studentesche

3 / 10 / 2012

BASTA AL CARO LIBRI!
BASTA AI TAGLI ALLA SCUOLA PUBBLICA!
VOGLIAMO UN TRASPORTO DI QUALITA'!
STOP ALLE SERVITU' MILITARI!
Anche quest’anno, con l’inizio delle lezioni scolastiche, si è presentata la “tanto attesa” lista infinita di problematicità irrisolte che ogni giorno gravano sulla schiena delle migliaia di studenti e studentesse che abitano e vivono il mondo della scuola.
Nonostante il crollo del governo Berlusconi come COORDINAMENTO STUDENTESCO avevamo fin da subito espresso le nostre mille perplessità sull’avvento di un governo tecnico, ancor più se esso fosse, come effettivamente è accaduto, presieduto da un tecnico legato alle banche ed ai sistemi dell’alta finanza come Mario Monti. Fin dalle mobilitazioni che seguirono e anticiparono l’avvento del nuovo governo sapevamo che i problemi non sarebbero stati magicamente risolti ma che, al contrario, sarebbero peggiorati o nascosti come la polvere sotto i tappeti. Con sommo dispiacere la storia ci da ragione.
In questi giorni leggevamo una frase che affermava che “una scuola di qualità ce la chiede l’Europa”. Bene, noi rispondiamo che la scuola di qualità la chiediamo noi studenti e studentesse che ogni giorno siamo costretti a vivere in una situazione di disagio e sofferenza il mondo del sapere, una situazione in cui le famiglie arrivano a spendere circa 1000 euro per comprare i libri di testo (il mercato dell’usato funziona fino ad certo punto a causa delle continue ed inutili nuove edizioni) in un periodo che mai come ora, nonostante i bla bla bla del politico di turno, è segnato da una crisi economica e sociale di proporzioni enormi. Chiediamo un’istruzione di qualità di fronte al fatto che viviamo una scuola in cui gli immigrati, siano essi di prima o seconda generazione, vengono trattati in modo differente dai loro compagni autoctoni. Assistiamo puntualmente a scene di discriminazione tra i banchi di scuola sia da parte di alcuni studenti che da parte di professori e questo succede perché non esiste un programma decentemente definito sull’integrazione all’interno dell’ambiente scolastico. Questo, ovviamente, fomenta la nascita di movimenti e di correnti interne alle scuole di stampo neofascista che vanno fermati con un programma serio di condanna di qualunque forma di razzismo e con un elevamento culturale che sia in grado di creare delle teste pensanti e non degli studenti passivi che vivono l’istruzione come un peso e non come una possibilità d’arricchimento culturale personale.
Ma siamo disposti a mobilitarci in molti più fronti, sempre più convinti che il diritto allo studio sia un tema che guarda non solo all’arco di tempo che si passa seduti tra i banchi. Il diritto allo studio è anche un trasporto di qualità, il diritto di frequentare degli istituti a norma senza il rischio di vedere altre vittime sotto i tetti delle aule, la possibilità di usufruire di spazi interni alle strutture scolastiche anche al pomeriggio, non solo per lo studio collettivo o aiutato ma anche come possibilità di costruire della socialità all’interno della scuola, degli spazi ricreativi che possano dare agli studenti spunti ulteriori anche al di fuori dell’orario delle lezioni, diritto allo studio è vivere in una società che mette al centro il sapere ed il futuro dei giovani e non il proprio tornaconto personale, la cementificazione selvaggia, la guerra.
Ci mobiliteremo quindi al fianco della cittadinanza vicentina che da anni si oppone alle servitù militari nella nostra città(e non solo) chiedendo la riconversione ad uso civile delle strutture militari, siano esse di stampo americano, europeo o italiano. Gli studenti e le studentesse di Vicenza sono contro la guerra e gli strumenti che servono per farla e l’hanno dimostrato negli ultimi anni invadendo le strade e le piazza delle città durante le molte manifestazioni.

PER QUESTE RAGIONI LANCIAMO PER VENERDI’12 OTTOBRE 2012 ALLE ORE 8.30 NEL PIAZZALE DELLA STAZIONE F.S. IL CONCENTRAMENTO PER QUELLA CHE SARA’ LA PRIMA DI UNA LUNGA SERIE DI MOBILITAZIONI CHE CI VEDRANNO IMPAGNATI QUEST’ANNO.

Chiediamo la fusione delle due aziende di trasporto pubblico locale, iniziando anche da piccoli passi come il biglietto condiviso per le zone a doppia percorrenza, in modo tale da agevolare lo spostamento degli studenti.
Chiediamo che vengano bloccati i finanziamenti alle grandi opere che gravano sui territori e sulle teste dei cittadini e che vengano bloccati i finanziamenti alle spese militari fornendo così la capacità di investire sull’istruzione, la ricerca, sull’inserimento delle energie rinnovabili all’interno degli istituti, sul mondo del lavoro, sulla sanità.
Chiediamo che venga elaborato un programma all’interno delle scuole volto a favorire l’integrazione dei migranti e la cooperazione tra studenti di diverse culture.
Chiediamo, come studenti che credono in un futuro diverso per questa città, il blocco immediato del progetto di allargamento di site pluto e la riconversione ad uso civile di tutti i siti militari presenti sul territorio.

IL 12 OTTOBRE TUTTE LE PIAZZE D’ITALIA SARANNO INVASE DAGLI STUDENTI E DALLE STUDENTESSE CHE SI METTONO IN GIOCO REALMENTE PER CAMBIARE QUESTO PAESE, INVITIAMO DUNQUE GLI STUDENTI VICENTINI A PARTECIPARE LUNEDI’ 8 OTTOBRE ALLE ORE 16.00 ALL’ASSEMBLEA IN PREPARAZIONE ALLA MANIFESTAZIONE CHE SI TERRA’ AL CENTRO SOCIALE BOCCIODROMO.
INVITIAMO TUTTI GLI STUDENTI E LE STUDENTESSE AD UNIRSI A NOI IN CORTEO VENERDI’ 12 OTTOBRE ALLE ORE 8.30 NEL PIAZZALE DELLA STAZIONE F.S.

“ORGANIZZIAMO LA RIVOLTA FINCHE’ SIAMO VIVI”

COORDINAMENTO STUDENTESCO VICENZA-SCHIO

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