13 e 14 luglio, tutt* a Ventimiglia: per il permesso di soggiorno europeo, per il diritto alla mobilità umana!

Video e report della conferenza stampa di lancio

9 / 7 / 2018

Si è svolta questa mattina a Ventimiglia in “frontiera alta” al ponte di S. Luigi la conferenza stampa di lancio della manifestazione internazionale del 14 luglio. Il luogo scelto è altamente simbolico, poiché da questa zona vengono “consegnati” dalla polizia francese a quella italiana le persone migranti intercettate a Mentone nel loro tentativo di passare il confine. Luogo in cui partono anche i pullman per i trasferimenti forzati, le deportazioni illegittime che avvengono più volte alla settimana verso l'hotspost di Taranto e il CARA di Crotone.

Alla conferenza hanno preso parola il Progetto 20K e alcune tra le tante organizzazioni che aderiscono alla manifestazione (il CSA la talpa e l’orologio di Imperia, la Comunità di San Benedetto al Porto e Non una di meno di Genova, il Progetto Melting Pot Europa): negli interventi sono state ribadite le ragioni per cui è necessario manifestare a Ventimiglia, “uno dei confini più letali e carico di contraddizioni d'Europa”.



Oltre all'importante corteo di sabato 14 luglio che attraverserà la città di Ventimiglia con ritrovo alle 14 da via Tenda, è stato lanciato l'appuntamento del “Border Crossing” di venerdì 13 luglio alle 14 presso la “frontiera bassa” ai Balzi Rossi, altro luogo fortemente evocativo della lotta dei e delle migranti per la libertà di circolazione in Europa.



Il 13 luglio l'iniziativa di «disobbedienza civile a questa linea immaginaria che è il confine che respinge uomini, donne e bambini e lascia transitare liberamente le merci», vuole rivendicare la necessità di cambiare radicalmente le politiche europee sull'immigrazione e richiede il rilascio di un «permesso di soggiorno europeo a tutte le persone migranti presenti in Europa, per dare loro la possibilità di muoversi liberamente dentro lo spazio europeo».


«Nè con Macron, né con Salvini»: le giornate del 13 e del 14 saranno mobilitazioni ampie e inclusive che vogliono rappresentare una risposta al clima di razzismo istituzionale che si respira in Italia. Non sarà perciò un corteo contro la Francia o contro la città di Ventimiglia ma contro tutte quelle politiche locali, nazionali, europee sempre più spietate e ciniche che criminalizzano le migrazioni e le tante forme di solidarietà, sia nei confini “esterni” dell'Unione europea, come il Mar Mediterraneo e sia in quelli interni come Ventimiglia, Brennero, Calais. Ventimiglia è stato un laboratorio di repressione della solidarietà con ordinanze dell'attuale Sindaco che vietavano la somministrazione di acqua, cibo ai migranti costretti a rimanere, loro malgrado, bloccati nella città.

L'iniziativa del 13 e la manifestazione internazionale del 14 luglio saranno anche giornate per provare a spezzare una narrazione tossica sulle migrazioni, alimentata dal ministro dell'interno Salvini con la complicità di tutto il governo. Una grande “boccata d'ossigeno” collettiva per dimostrare che esiste un movimento transnazionale che vuole contrastare, dal basso, le politiche di chiusura dell'Europa fortezza, richiedendo l'immediata apertura dei porti italiani e delle frontiere, un permesso di soggiorno europeo, un nuovo sistema di accoglienza che valorizzi realmente le persone accolte, che si ponga "senza se e senza ma" al fianco di tutte le forma di solidarietà attiva.

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