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Prof. Antonio Giordano al convegno del 6.10

Materiali della Campagna

Il Comune di Napoli ha diffuso i dati sulle mortalità per tumore. I quartieri più colpiti sono quelli delle discariche

Napoli - #Stop Biocidio 9 novembre presidio al Comune

Prosegue la mobilitazione di comitati, medici, giornalisti e realtà di movimento

5 / 11 / 2012

I dati sulle mortalità per tumore diffusi dal Comune di Napoli sono sconcertanti. Non solo l’intera città di pone al di sopra della media nazionale per le mortalità per tumore, ma in alcuni quartieri questo picco si innalza ancora di più. E’ il caso della VIII e della VII Municipalità del Comune di Napoli, praticamente l’intera periferia nord. Alcuni quartieri risultano essere devi veri e propri laboratori di cancerogenesi, come i primi tre che detengono il triste primato di quartieri-cancro : Chiaiano, Pianura e Bagnoli. Sono i tre quartieri che più di tutti hanno subito la scelleratezza delle politiche industriali e di smaltimento dei rifiuti. Bagnoli, con la produzione dell’acciaio dell’Italsider, altamente inquinante, che ha avvelenato fino anche il mare. Pianura che ha ospitato per trenta anni la discarica della città all’interno della quale è finito di tutto. Chiaiano che ha ospitato dal 2008 al 2011 la discarica cittadina e che ha visto per anni lo smaltimento abusivo di rifiuti di ogni tipo nella zona del Parco delle Colline.
La Campagna Stop Biocidio ha lanciato una mobilitazione permanente dei comitati civici, delle forze sindacali e sociali, delle associazioni di medici indipendenti, per reclamare con forza l’attenzione della Regione Campania e del governo nazionale sulla necessità di un piano straordinario di bonifiche del territorio, sul potenziamento del servizio sanitario soprattutto sul tema della prevenzione e cura dei tumori, una grande indagine epidemiologica e tossicologica che individui le aree su cui è necessario intervenire prioritariamente. La Regione Campania ed il governo nazionale sono intenti nelle loro politiche di tagli lineari che smantellano il servizio sanitario e parallelamente sprecano centinaia di milioni di euro in studi che non hanno portato alla bonifica di nemmeno un fazzoletto di terra, mentre le tasche di dirigenti ministeriali e consulenti si arricchiscono del denaro pubblico.
I dati diffusi dal Comune di Napoli impongono una presa di posizione chiara da parte dell’amministrazione cittadina che vede il sindaco come primo garante della salute dei cittadini. Per questo la Campagna Stop Biocidio ha scelto il Comune di Napoli come prima tappa della mobilitazione permanente contro l’emergenza sanitaria ed ambientale a Napoli ed in Campania. Facciamo appello ai comitati territoriali, a quelli che si battono per la salute e l’ambiente, ai medici indipendenti, ai giornalisti liberi ed attenti, alle forze politiche e sindacali che non hanno avuto ambiguità nel contrapporsi alla logica di smaltimento dei rifiuti incentrata su discariche ed inceneritori di cui oggi paghiamo le conseguenze, ad essere con noi in piazza il prossimo 9 novembre per una prima tappa pubblica della Campagna Stop Biocidio, per chiedere al sindaco di Napoli una posizione chiara e misure conseguenti rispetto all’emergenza sanitaria in atto.

VENERDI’ 9 NOVEMBRE ore 16:00

Presidio davanti Palazzo San Giacomo
Piazza Municipio

Campagna #Stop Biocidio

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