Fabio e Alessandro liberi. Iniziative in Italia e in Germania

15 / 10 / 2017

Quello che sta accadendo a Fabio ed agli altri attivisti arrestati durante le mobilitazioni contro il G20 e ancora detenuti ad Amburgo, da tempo ha superato il semplice accanimento giudiziario. Le lungaggini processuali, le accuse formulate con consapevole ritardo, gli arresti confermati solo in base alle deposizioni dei poliziotti,  i ripetuti tentativi di ostacolare gli avvocati e di impedire la vicinanza da parte dei familiari. Questi sono solamente alcuni dei tratti di una vicenda che sta assumendo sempre di più le caratteristiche di una vera e propria vendetta da parte del Governo tedesco verso chi, nelle piazze, ha provocato il fallimento politico del summit. Una vendetta che si sta attuando soprattutto nei confronti dei cittadini non tedeschi. In particolare la storia di Fabio Vettorel, diciottenne feltrino alla sua prima manifestazione fuori dall’Italia, palesa diversi elementi di violazione dei più basilari diritti individuali, oltre a notevoli controversie sul piano giudiziario (come riportato in questo articolo scritto da Alessandro Ricci). Il processo per Fabio inizierà lunedì prossimo, mentre per Alessandro, l’altro dei sei italiani arrestati che è ancora in carcere, bisognerà attendere la fine del mese.

Per queste ragioni, sabato 14 ottobre in diverse città italiane e tedesche si sono svolte iniziative di solidarietà nei confronti di Fabio, Alessandro e di tutte le altre persone ancora detenute dopo il G20. In mattinata a Venezia  è stato calato uno striscione dal ponte di Rialto ed a Napoli davanti alla sede del Consolato tedesco. 

Free Fabio

Nel pomeriggio anche a Berlino, Rostock, Münster, Colonia ci sono state azioni solidali e di denuncia, per lanciare il presidio di lunedì 16 e martedì 17 ottobre alle 8.30 davanti al tribunale locale di Amburgo-Altona (Max-Brauer-Allee 91s), in occasione dell’inizio del processo di Fabio.

Free Fabio

A Venezia, nel corso della striscionata a Rialto, è stato rilanciato l’appuntamento della rete Ende Gälande nelle giornate di Cop23, la conferenza annuale sul clima che quest’anno avrà sede a Bonn.

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