Nel tripudio di tricolori, retorica patriottarda e insistenti richiami a logiche securitarie sempre più pervasive

Nella vuota ufficialità della città vetrina non c’è spazio per il talento di Bros

Lontano dalla grigia e stantia ufficialità del palazzo comunale, Bros ha comunque allietato con la sua ENOIZISOPSE le oltre 3000 persone che hanno fatto visita nell’ultimo week-end al Festival No Expo in Fornace

Utente: Sos Fornace
19 / 7 / 2010

Il 2 giugno il sindaco Zucchetti ha reso noto attraverso una cerimonia le dieci onorificenze civiche assegnate dall’Amministrazione comunale ai cittadini benemeriti “che si sono distinti per l’attività svolta o per azioni di rilievo compiute in nome dei valori alla base della “festa” della Repubblica Italiana”. Nel tripudio di tricolori, retorica patriottarda e insistenti richiami a logiche securitarie sempre più pervasive, accanto ad accademici, filantropi, religiosi, militari e servi dello Stato vari, proprio non potevano trovare riconoscimento adeguato le doti artistiche dello street artist Bros, per la cui candidatura ci eravamo spesi protocollandone la richiesta e perorandone la causa. Evidentemente nella città vetrina disegnata, tra gli altri, dal Sindaco Zucchetti, artisti del calibro di Bros non hanno altro destino che esser repressi, chiamati a giudizio nelle aule dei Tribunali come vuole il Vicesceriffo Decorato, o semplicemente cancellati dallo spazio urbano dai solerti imbianchini comunali, perenne offesa al decoro urbano ed esempio di un’”arte degenerata” da estirpare. Destino non diverso è quello a cui andrà incontro un altro grande assente dalle premiazioni del 2 giugno: il grande fisarmonicista Jovica Jovic, ben lungi dall’esser premiato per la sua musica, è stato ricordato solo quando il sindaco ha ricordato l’”emergenza Rom”. Ecco perchè riteniamo che la città delineata dalle onorificenze sia una città dalla vuota “ufficialità”, una città senza colore, depressa dai benpensanti, ripiegata su se stessa, nient’affatto metropolitana, anzi un paesotto che ostenta la propria provincialità, oscurantista e ignorante, per nulla ricettiva di quanto avviene nelle sue strade, sui propri muri, nei suoi centri più vivi e vitali. Una città che fa il paio con la sua amministrazione comunale, le cui uniche risposte ai bisogni sociali sono polizia e sgomberi. Lontano dalla grigia e stantia ufficialità del palazzo comunale, Bros ha comunque allietato con la sua ENOIZISOPSE le oltre 3000 persone che hanno fatto visita nell’ultimo week-end al Festival No Expo in Fornace, altra realtà non per niente presa di mira da questa Amministrazione di razzisti, speculatori e ignoranti.

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