ADL Cobas: Solidarietà e complicità con i lavoratori caricati alla Granarolo a Bologna

Solidarietà e vicinanza ai lavoratori e agli attivisti picchiati e fermati

23 / 1 / 2014

E’ davvero incredibile quanto successo oggi a Bologna: i lavoratori della Granarolo, che da più di 8 mesi stanno lottando a seguito dei licenziamenti effettuati ai danni di 51 facchini l’ anno scorso, sono stati brutalmente caricati dalla polizia con l’ utilizzo anche di spray urticanti e alcuni di loro tratti in stato di fermo.
I lavoratori sono tornati in presidio davanti ai cancelli proprio in questi giorni visto che Granarolo non ha rispettato i patti e gli accordi presi, e a nulla son serviti gli interventi ed i tavoli con prefettura in questi mesi.

E’ chiaro che come successo a Padova, anche a Bologna siamo alle prese con un vero e proprio plotone d’ esecuzione: i solini noti, cooperative senza scrupoli, Legacoop, Ctl e con la complicità dei sindacati confederali continuano a giocare con la vita delle persone, condannando alla miseria e alla mancanza di futuro decine e decine di lavoratori e famiglie.

Al momento solo 13 dei 51 sono stati riassunti e non ci sono ancora decisioni sugli ammortizzatori sociali. Molte di queste famiglie vivono situazione di vero e proprio disagio con sfratti e taglio delle utenze.
Per questo sono tornati a bloccare i cancelli ed i camion della Granarolo in questi giorni, costruendo un presidio permanente insieme a tanti altri.
E’ chiaro e lo stiamo vedendo sempre più nell’ ultimo periodo che l’ attacco padronale vuole mostrarsi forte e determinato: dai licenziamenti all’ Artoni a Padova e le minacce di chiusura del magazzino, passando per la vile aggressione a Fabio, militante di SiCobas e in prima fila per le lotte della logistica in Lombardia, e arrivando alle cariche e le violenze di oggi alla Granarolo.
Non faremo un passo indietro nelle lotte che stiamo portando avanti da tempo nel settore della logistica, sempre più determinati a conquistare passo dopo passo quello che ci spetta: Reddito, diritti e dignità per tutti.
Esprimiamo quindi la nostra solidarietà e vicinanza ai lavoratori e agli attivisti picchiati e fermati, pretendendone l’ immediato rilascio!

Avanti tutta!

Adl Cobas

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