Senigallia - Ciao Giuliano...

Ora che brilli come una stella, anche se siamo della terra e torniamo alla terra

15 / 1 / 2011

Quando nel 2004 siamo entrati nelle ex-colonie Enel, lui era già lì. Le aveva occupate alla fine degli anni ’90, ci viveva. Una vita di strada, una vita in strada: prima di tutto una sua scelta di vita.

Giuliano Rosa – classe 1953 – apparteneva all’ultima leva rivoluzionaria del XX secolo. Della Milano degli anni ’70 ne portava i ricordi - quelli dei cortei, degli scontri e degli spari – e ne portava i segni – quelli tatuati sulla pelle e quelli che ne avevano incrinato la salute.

Con noi ha continuato a viverci, condividendo tutta l’esperienza del Mezza Canaja, anche dopo che i padroni del mattone, i signori delle clientele e degli oligopoli senigalliesi hanno demolito un pezzo di storia. Una storia minore, quella nostra, e una storia maggiore, quella dell’Olocausto novecentesco.

Nella notte tra il 13 e il 14 gennaio 2011 Giuliano se n’è andato. La salute era troppo compromessa e il corpo non ha retto. 

A noi resta il ricordo e una promessa: qui non si arrende nessuno!

Le compagne e i compagni del Mezza Canaja

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