#FacciamoCausa. I movimenti ambientalisti denunciano lo Stato Italiano per immobilità nell’affrontare i cambiamenti climatici

Il nostro Paese ha obiettivi di riduzione delle emissioni poco ambiziosi e non in linea con le raccomandazioni espresse dalla comunità scientifica

6 / 6 / 2019

La prima “causa climatica” arriva nei tribunali italiani. L’iniziativa è stata lanciata ieri 5 giugno, in occasione della giornata mondiale dedicata all’ambiente. 

“Chiediamo ai giudici di condannare lo Stato Italiano per la violazione del diritto umano al clima – si legge nel comunicato di presentazione dell’iniziativa -. Il livello della minaccia rappresentata dagli stravolgimenti climatici e la debolezza delle misure messe in atto dagli Stati destano una crescente preoccupazione nell’opinione pubblica, che si organizza attraverso mobilitazioni sempre più intense a livello internazionale. Il movimento per la giustizia climatica rappresenta oggi uno dei fenomeni più rilevanti sulla scena internazionale, denunciando senza sosta l’immobilismo dei poteri pubblici nella protezione dei diritti umani connessi al clima”. A questo link potete trovare il testo integrale del comunicato. “Da questo punto di vista -continua il testo-, l’Italia non fa eccezione. Il nostro Paese ha obiettivi di riduzione delle emissioni scarsamente ambiziosi e non in linea con le raccomandazioni espresse dalla comunità scientifica per centrare l’obiettivo di contenere il riscaldamento globale entro la soglia prudenziale dei +1,5 gradi centigradi".

 L'iniziativa legale, che partirà in autunno col deposito dell'atto di citazione, e la campagna a suo sostegno, chiamata "Giudizio universale" sono state lanciate da una lunga lista di associazioni, movimenti, comitati ambientalisti e siti che si occupano di ecologia di tutta la Penisola, tra i quali EcoMagazine. 

Non sarà la prima "causa ambientale" al mondo. In ben 25 Paesi, la società civile è riuscita a portare alla sbarra lo Stato. E con lo Stato, le imprese e i progetti con un forte impatto sul clima. Alcuni contennziosi sono ancora in atto. Ma in Olanda, gli ambientalisti hanno visto la causa nei primi due gradi di giudizio e hanno imposto al Governo di rivedere i suoi piani. 

Per aderire, contribuire, o per essere inseriti nella mailing list informativa, collegatevi al sito Giudizio Universale. L’hastag ufficiale sarà #FacciamoCausa.
“La campagna è patrimonio di tutte le organizzazioni e i movimenti sociali impegnate in questi mesi contro i cambiamenti climatici – spiegano i portavoce di A Sud-, e vuole essere un ulteriore strumento di pressione per il nostro governo in vista della prossima Conferenza Mondiale sul Clima, in Cile”. 

Info   www.giudiziouniversale.eu
Contatti. Mail: stampa@giudiziouniversale.eu Tel: 348 686 1204

Bookmark and Share