L'Europa al bivio: come riempire lo spazio politico contro l'austerità e il debito

Appuntamento in università a Bologna con il "Blockupy tour" verso il #18M

18 / 2 / 2015

L'Europa vuole cambiare. É questo che ci raccontano le piazze piene delle ultime settimane, è questo il messaggio che ci arriva dalla vittoria elettorale di Syriza in Grecia, é questo l'obiettivo che guida il nostro agire quotidiano, é questo che cominceremo a fare il 18 marzo a Francoforte in occasione dell'inaugurazione della nuova sede della BCE.

Si é aperta una rottura in Europa dopo la vittoria di Tsipras e le sue scelte politiche che mirano a contrastare la povertà e a rimettere al centro i diritti: scelte politiche chiare e coraggiose che vanno nella direzione opposta dei vincoli dell'UE.

La BCE, la Commissione Europea, il Fondo Monetario Internazionale attaccano continuamente le nostre vite: da anni la Troika ci condanna alla miseria, ponendo diktat ai governi europei, che eseguono gli ordini senza battere ciglio attraverso politiche di austerity, riforme per il taglio del costo del lavoro, smantellamento del welfare e del settore sociale.

Qualcosa modifica questo segno: il popolo greco ha deciso di riprendersi il diritto di scelta sulle proprie politiche economiche e sociali, ed il nuovo governo Tsipras lo sta facendo senza timidezze, dichiarandolo a chi vorrebbe continuare inarrestato ad elargire soltanto sacrifici, povertà, negazione e cancellazione di diritti, assenza di democrazia.

Questa spinta in avanti arriva dai movimenti contro l'austerity degli ultimi anni, dalle lotte contro le decisioni autoritarie e anti-democratiche della Troika, dalla volontà reale di costruire un'alternativa alle politiche economiche e sociali che combattiamo ogni giorno.

Questa spinta va agita fino in fondo. Ora più che mai, perché la rottura che si è aperta dopo le elezioni in Grecia, dopo la fame di vittoria delle piazze spagnole e dell'esperimento di Podemos, dopo le mobilitazioni della coalizione Blockupy dentro al ventre della bestia, deve diventare sempre più forte e più capillare, dalla parte dei cittadini, dei bisogni sociali, contro gli interessi della Troika. 

Di fronte a tutto ciò, le istituzioni politiche, economiche e finanziarie dell'Europa hanno risposto velocemente, attaccando le politiche del nuovo governo greco con la chiusura dei finanziamenti e dei prestiti, verso il baratro del default per la Grecia. Il braccio di ferro tra Grecia e istituzione europee sta andando avanti tra riunioni dell'Eurogruppo e tavoli di trattativa. Ma bisogna esercitare pressione ad ogni livello per cambiare le cose. 

Il 18 marzo Blockupy (la coalizione internazionale costituita da movimenti sociali e da forze politiche, che da anni contestano il modello di austerity e di autoritarismo rappresentato dalla Troika) ha lanciato una grande giornata di manifestazione europea per stravolgere l’evento della BCE, volendo invece inaugurare un altro modo di vivere in Europa fuori dal ricatto del debito sovrano.

Il 18 marzo dall'Italia partiranno autobus verso Francoforte: lanciati dallo "Strike Meeting" a Roma lo scorso fine settimana, e così come viene promosso con l'appello di "Commune of Europe".

Soffia un vento di cambiamento in Europa, che travalica i confini nazionali, che é pienamente europeista. Dobbiamo stare attenti a non disperderlo o a farlo coagulare in nazionalismi pericolosi. Soffiamo su questo vento per accendere le barricate della Comune d'Europa il 18 marzo a Francoforte!

Si è aperto uno spazio di contrasto all'universalismo della Troika, di costruzione di una nuova Europa che parla di democrazia, di diritti sociali, di finanziamento del welfare. Uno spazio per una nuova Europa che vuole cambiare, alzare la testa. 

Come occupiamo questo spazio? Che ruolo hanno i movimenti in questa partita europea? Come rendiamo la giornata del 18 marzo l'inizio della costruzione di un'Europa che abbia al centro una nuova democrazia contro l'autoritarismo di organi non eletti e che rispondono alle elites finanziarie e alle gerarchie governative? Come rifiutiamo il debito insieme al popolo greco? Come apriamo larghe mobilitazioni per l'estensione dei diritti sociali e per nuovi strumenti di welfare? Come innescare processi politici che sviluppino nuove lotte sociali? Come costruiamo uno spazio politico ibrido, aperto e costituente, creando coalizioni politiche tra tutti quelli che vogliono rompere la linearità del presente?

Giovedì 19 febbraio - ore 18.00 - aula 1 - Zamboni 38

"Blockupy Tour" verso la mobilitazione europea del 18 marzo a Francoforte e l'inaugurazione della nuova sede della Banca Centrale Europea.

Ne parliamo con:

Roberto Ciccarelli (giornalista de Il Manifesto www.ilmanifesto.info) coordina la discussione con:

- attivisti di Interventionistische Linke (rete di gruppi politici tedesca interna alla coalizione Blockupy www.interventionistische-linke.org)

- Sandro Mezzadra (docente di Filosofia Politica all'Università di Bologna / collettivo Euronomade www.euronomade.info)

- Alberto De Nicola (ESC Atelier Autogestito - Roma http://www.escatelier.net / www.dinamopress.it)

- Attivist* di Tpo e Làbas

Let's Take Over the Party! See you on the barricades!

RIFERIMENTI

C.s. Tpo:

tpo@mail.com / www.tpo.bo.it

Làbas Occupato: 

labas.bo@gmail.com / www.labasoccupato.com

Blockupy Europe - Resistance in the heart of the European crisis:

www.blockupy.org

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L'Europa al bivio

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