Napoli 11 Marzo - Mai con Salvini. Cronaca dal corteo

Napoli città ribelle, accogliente, aperta alla pluralità, lo dimostrano le 15.000 persone in piazza. Salvini comunque presente in città, forte dispiegamento di forze dell'ordine difende la Mostra d'Oltremare. Violata la zona rossa, fitto lancio di lacrimogeni, idranti sul corteo e cariche. Articolo in costante aggiornamento

11 / 3 / 2017

L’11 marzo è arrivato. Oggi è il giorno in cui la Napoli antirazzista e antifascista scende in piazza per dimostrare di essere più forte di ogni imposizione del Governo centrale e del clima di odio e paura che Salvini e i suoi sodali hanno provato in tutti i modi a montare.

Oggi è il giorno in cui la città si mostrerà con il suo volto meticcio, accogliente, e indisponibile a razzismo e fascismi di sorta: quello populista salviniano e quello autoritario di un Ministro degli Interni autore di una delle peggiori leggi sull’immigrazione della storia italiana che, dai palazzi del potere romani, ha imposto la presenza di Salvini alle istituzioni napoletane e a tutti i cittadini in mobilitazione in queste settimane per ribadire la loro contrarietà alla calata dei leghisti. Napoli non si è fatta ingannare dal maldestro tentativo di una destra xenofoba e da sempre antimeridionale di qualificarsi come forza nazionale e di mendicare voti nel Mezzogiorno d’Italia.
Oggi la città si è assunta il compito gravoso ma entusiasmante di fermare Matteo Salvini. I numeri parlano chiaro sulla parte dalla quale vuole schierarsi la città di Napoli: ben oltre 15.000 persone hanno deciso di impegnare questo sabato pomeriggio con lo scendere in piazza al grido di "Mai con Salvini!".

h. 19.30 - Il corteo è terminato. Un corteo molto partecipato e numeroso, che è sceso in piazza nonostante il clima di terrore creato nei giorni scorsi dalle proclamazioni pubbliche di Matteo Salvini e del Governo, che oggi ha di fatto commissariato la città di Napoli. 
Quello che resta è la rete di comunità ribelli che ha costruito nelle settimane l'enorme partecipazione al corteo e che lotta sui territori per la costruzione di un'alternativa reale e concreta. 

h 18.30 - Dal corteo fanno sapere che ci sono stati alcuni fermi tra i manifestanti che stavano resistendo all'avanzata della polizia con cariche e idranti. La manifestazione si è spostata verso il centro storico per portare a tutto il resto della città il proprio messaggio che riflette una Napoli aperta e solidale oltre ogni confine. 

h 18.00 - Continuano gli scontri tra manifestanti e polizia su via Giulio Cesare. Nonostante le forze dell'ordine continuino ad avanzare con cariche e idranti, il corteo rimane compatto e determinato a non accettare la presenza del leader razzista e xenofobo della Lega Nord Matteo Salvini.

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h 17.50 - Dopo aver utilizzato i gas lacrimogeni e gli idranti, la polizia inizia a caricare il corteo, che si autodifende dai soprusi delle forze dell'ordine.

h 17.40 - La polizia, di fronte alla determinazione dei manifestanti di praticare il diritto al dissenso, ha iniziato ad usare gli idranti per disperdere il corteo.

h 17:15 - Attorno alla Mostra d'Oltremare le forze dell'ordine hanno installato dei posti di blocco con cordoni di agenti e mezzi blindati. Quando il corteo si è avvicinato all'edificio, violando la zona rossa, per consegnare il foglio di via simbolico, la polizia ha risposto con un fitto lancio di lacrimogeni colpendo tutti i partecipanti del corteo. I manifestanti, di fronte a questa risposta autoritaria, stanno difendendo il corteo dagli attacchi della polizia. 

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h 16:50 - Dal camion un intervento dal Veneto che ricorda cosa sia il sistema Lega nelle regioni dove ha il controllo delle amministrazioni locali. "Il governo centrale impone la Lega a Napoli così come impone, con il consenso della Lega, le grandi opere nei territori. Salvini diffonde odio e razzismo quando è connivente con i poteri che ci affamano", spiegano dal camion. "Salvini, i territori devono essere indipendenti e autonomi, ma anche liberi dalla xenofobia: stattene a casa tua!"

h 16:00 - Il corteo arriva nella zona di Fuorigrotta prendendo la direzione verso la Mostra d'Oltremare.

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h 15:30 - Il corteo parte dal concentramento di piazza Sannazaro e si dirige verso la Mostra d'Oltremare. I partecipanti al corteo superano le 15.000 persone.

h 15:15 - Al concentramento di piazza Sannazaro, già gremito di tanti cittadini e cittadine, arriva la notizia che ancora molti altri sono sui mezzi pubblici per raggiungere il corteo in partenza. I primi interventi dal camion ribadiscono l'essenza della città di Napoli: ribelle, accogliente, aperta alla pluralità. Lo dimostrano le giornate della scorsa settimana come il 1 marzo, quando la comunità migrante si è ripresa le strade della città, e l'8 marzo, sciopero globale delle donne che, assieme a tanti uomini, hanno rifiutato sessismo, omofobia e xenofobia.  

h 14:30 - In tante e tanti stanno raggiungendo il concentramento di Piazza Sannazaro, confermato dopo la notizia della requisizione d’autorità e d’urgenza della Mostra d’Oltremare da parte del Governo. 

Sta prendendo forma un corteo plurale, deciso e ribelle, pronto a riprendersi ogni strada ed ogni vicolo della città, per gridare che da Napoli non si passa. Gli attivisti portano in piazza una ruspa, simbolo della retorica carica di odio verso gli ultimi della Lega. Oggi, però, sarà portata per sgomberare Salvini dalla città, consegnandoli il foglio di via che lo mette al bando dai confini partenopei. 

ruspa

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Napoli - Immagini dal corteo

Napoli - Violente cariche al corteo contro Salvini