Appello al voto della storica band napoletana, per il cambiamento in tutto il paese

Napoli - 99 Posse appello al voto per De Magistris contro le destre

di 99 Posse

28 / 5 / 2011

Abbiamo deciso di votare al prossimo ballottaggio, di dirlo pubblicamente e di chiedere anche a voi di fare lo stesso.  Una decisione sofferta. Veniamo da un'area che ha sempre guardato con diffidenza al voto e alle promesse elettorali, ma una serie di circostanze ci ha indotto a rompere gli indugi, pur nel rispetto delle posizioni astensioniste di strutture e pezzi di Movimento coi quali abbiamo condiviso e condividiamo aspirazioni e orizzonti, rivendicando al tempo stesso il diritto alla nostra autonomia. Riteniamo fondamentale cogliere l' opportunità che abbiamo di contribuire al collasso della scellerata era Pdl/Lega.

Rivolgiamo un appello ai nostri fans che risiedono nelle città dove si vota di sostenere nel ballottaggio le candidature contrapposte alla destra: da Napoli a Milano, da Cagliari a Pordenone per accelerare il processo di fuoriuscita dal berlusconismo e provare ad aprire dal basso spiragli per un'Italia diversa e migliore per la quale bisognerà lottare nelle piazze, perché un voto resta sempre e soltanto un voto, se non è sostenuto dalle lotte reali.

Noi che viviamo a Napoli sosterremo la candidatura di De Magistris

Pensiamo che la vittoria di Lettieri sia la sciagura peggiore che possa capitare a Napoli e ai napoletani, dopo l'onda lunga del bassolinismo che ha prodotto negli ultimi anni effetti nefasti. La vicinanza del candidato del Pdl a Nicola Cosentino, vero artefice dell'operazione, scampato all'arresto per concorso esterno in associazione camorristica solo per la richiesta respinta dalla Giunta per le autorizzazioni a procedere della Camera, ci sembra un primo ottimo motivo per invitare i napoletani a non votarlo. 

Altre e gravi ragioni hanno motivato la nostra scelta. Innanzitutto la presenza di noti fascisti fra i sostenitori di Lettieri. Su tutti Enrico Tarantino, candidato con la lista "Liberi per Lettieri Sindaco" alla terza Municipalità e riconosciuto dagli studenti di Lettere come l'accoltellatore di tre loro compagni nel corso dell'aggressione fascista all'università dello scorso 29 aprile. Lo stesso Lettieri, dopo aver promesso l'allontanamento di Tarantino, non ha dato seguito alle sue parole permettendogli di correre con la sua lista. Con la destra al Comune riteniamo che gli spazi di agibilità per i fascisti aumenterebbero a dismisura.

Lo scenario di minacce, intimidazioni, la compravendita dei voti, che hanno caratterizzato con un'intensità inedita il primo turno in molti quartieri popolari, è stato un ulteriore motivo che ci ha indotto a schierarci. Così come alcuni episodi inquietanti, su tutti quello di squadracce in scooter di giovani sostenitori di Lettieri che nelle ultime ore percorrono la città insultando e minacciando chi viene identificato come appartenente alla sinistra. Un video pubblicato su YouTube testimonia uno degli episodi.

E' stato un dibattito lungo e aspro quello al nostro interno, al termine del quale abbiamo chiesto agli iscritti alla nostra pagina di facebook di esprimere la propria opinione. L'esito è stato in larghissima maggioranza favorevole alla necessità di schierarsi con Luigi de Magistris.

Il nostro sarà sostanzialmente un voto contro la destra e contro la poco limpida storia personale di Lettieri e dei personaggi che lo sostengono, ma auspichiamo che possa essere anche altro. Sarebbe miope non cogliere il dato del movimento reale che sostiene la candidatura di de Magistris. Al suo fianco, come elettori, candidati, sostenitori, rappresentanti di lista, sono scesi in campo decine di migliaia di cittadini napoletani, persone comuni e attivisti di sinistra, che hanno ritrovato un entusiasmo da tempo mortificato dalle pratiche clientelari del centrosinistra in Campania.

Registriamo un fermento che, come anche altri hanno scritto, ci ricorda gli anni post tangentopoli di quel "Rinascimento napoletano" che non fu dirigismo politico dall'alto, anche se la politica ne accentuò mediaticamente e per proprio interesse la portata. Allora, dal basso, migliaia di persone si ripresero la parola, oggi forse un'altra Napoli si è rimessa in marcia. Noi vigileremo affinché questa richiesta di democrazia, diffusa e urgente, non venga tradita nel caso fossero Luigi de Magistris e la sua giunta a governare Napoli e saremo in prima fila nel denunciarlo se dovesse accadere.

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