La nota degli attivisti

Napoli: occupazione del P.D. per le dichiarazioni del Ministro Orlando

Il ministro, già commissario del P.D. a Napoli, dichiara di volere nuovi inceneritori a Napoli. Noi dichiariamo guerra a chiunque voglia appropriarsi ed abusare dei commons

19 / 6 / 2013

Questa mattina come attivisti della Rete di Comitati Commons, del Centro Sociale Insurgencia, della collettività di MezzocannoneOccupato, abbiamo invaso ed occupato la sede provinciale del Partito Democratico, dopo che il ministro all'ambiente Orlando ha dichiarato che in Campania è necessario costruire due inceneritori e uno di questi proprio nel capoluogo. La scorsa settimana invece l'ex Presidente della Regione Antonio Bassolino, nonostante fosse ritenuto dalla magistratura colpevole nel processo “ecoballe”, ha goduto di un'anomala prescrizione in quella che gli stessi giudici definiscono l' "immane tragedia campana". Mentre i processi per gli attivisti continuano, i responsabili del disastro ambientale che affligge la nostra regione restano impuniti, a noi poco interessa delle condanne, ma pensiamo che la verità storica dei fatti - in questo caso più che mai - non coincida con la verità giudiziaria.

L'occupazione del P.D. vuole essere un segnale forte contro il partito di maggioranza del paese che, attraverso i suoi rappresentati, si è reso protagonista di uno dei più grandi scempi ambientali della storia del paese. Non consentiremo piu' a questi signori di favorire le lobbies economiche a discapito della salute dei cittadini. Paghiamo con l' aumento delle malattie e lo sventramento anche in termini sociali dei territori gli accordi tra i poteri industriali del nord e i poteri criminali del sud che, grazie all'assenso e la complicità di chi governa e ci ha governato, hanno trasformato la nostra regione in una discarica di rifiuti speciali e di conseguenza i nostri territori si sono trasformati in un laboratorio di cancerogenesi. Per questo vogliamo bonifiche delle aree inquinate e non inceneritori, vogliamo raccolta differenziata e non discariche Rivendichiamo il diritto alla salute attraverso l'incremento del sistema sanitario pubblico che oggi è in fase di smantellamento. Difenderemo e ci riprenderemo i nostri territori cosi come accade in tanti posti del mondo, dal Brasile alla Turchia, passando per la Val di Susa. Non consentiremo la svendita e o lo sfruttamento dei beni comuni. Anzi dichiariamo guerra a chiunque voglia appropriarsi ed abusare di ciò che è di libero usufrutto delle comunità.

“L'avete sentito?«È il rumore del vostro mondo che si sta distruggendo e il nostro che sta risorgendo... ...DEMOCRAZIA! LIBERTA! GIUSTIZIA!».

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