«L’assemblée des assemblées» des Gilets jaunes. L’appello tradotto dal francese

30 / 1 / 2019

 "L'Assemblea delle Assemblee" dei Gilet Gialli si è svolta a Sorcy-Saint-Martin, vicino a Commercy (Meuse), sabato 26 gennaio e domenica 27 gennaio. Ecco riportato qui sotto l’appello tradotto dal francese.

Noi, i Gilet Gialli delle rotonde, dei parcheggi, delle piazze, delle assemblee, delle manifestazioni, ci siamo raccolti il 26 e 27 gennaio 2019 nell’”Assemblea delle Assemblee”, riunendo un centinaio di delegazioni, rispondendo alla chiamata dei Gilet Gialli di Commercy

Dal 17 novembre, dal più piccolo villaggio, dal mondo rurale alla più grande città, ci siamo sollevati contro questa società profondamente violenta, ingiusta e invivibile.

Non lasceremo che tutto ciò prosegua! Ci ribelliamo a questa vita costosa, alla precarietà e alla miseria. Vogliamo, per i nostri cari, le nostre famiglie e i nostri figli, vivere con dignità. 26 miliardari possiedono quanto la metà dell'umanità, è inaccettabile.

Condividiamo la ricchezza e non la miseria! Basta con le disuguaglianze sociali! Esigiamo

l'immediato aumento dei salari, dei minimi sociali, delle indennità e delle pensioni, il diritto incondizionato all’abitare e alla salute, all'istruzione, ai servizi pubblici liberi e per tutti.

È per tutti questi diritti mancati che quotidianamente occupiamo rotatorie, organizziamo azioni, manifestazioni e dibattiti ovunque. Con i nostri gilet gialli abbiamo di nuovo la parola, noi che non l’abbiamo mai.

E qual è la risposta del governo? Repressione, disprezzo, denigrazione. Morti e migliaia di feriti, uso massiccio di armi da fuoco che mutilano, frantumano, feriscono e traumatizzano. Più di 1000 persone sono state arbitrariamente condannate e imprigionate. E ora la nuova legge chiamata "anti-casseurs" punta tutto semplicemente a impedirci di manifestare. Condanniamo tutti gli atti di violenza contro i manifestanti che provengono dalle forze dell'ordine o da gruppetti violenti. Niente di tutto ciò ci fermerà! Manifestare è un diritto fondamentale. Basta impunità nei confronti della polizia! Amnistia per tutte le vittime della repressione!

Ed è ovvio che questo grande dibattito nazionale sia in realtà una campagna di comunicazione governativa, che strumentalizza la nostra volontà di discutere e decidere!

La vera democrazia la pratichiamo nelle nostre assemblee, nelle nostre rotonde; non su televisori né su pseudo tavole rotonde organizzate da Macron.

 Dopo averci insultato e trattato come meno di niente, ora veniamo presentati come una folla odiosa fascista e xenofoba. Ma siamo tutto il contrario: né razzisti, né sessisti, né omofobi; siamo orgogliosi di stare insieme, con le nostre differenze, per costruire una società solidale.

Siamo forti della diversità delle nostre discussioni, in questo momento sono centinaia le assemblee in cui si sviluppano e propongono rivendicazioni. Toccano la democrazia reale, la giustizia sociale e fiscale, le condizioni di lavoro, la giustizia ecologica e climatica, la fine delle discriminazioni.

Tra le rivendicazioni e le proposte strategiche più dibattute troviamo: lo sradicamento della miseria sotto tutte le sue forme, la trasformazione delle istituzioni (RIC -Referendum d’Iniziativa Civica-, costituente, fine dei privilegi per i politici...), la transizione ecologica (precarietà energetica, inquinamento industriale...), l'uguaglianza e l’inclusione di tutte e tutti indipendentemente dalla nazionalità (persone portatrici di handicap, parità tra uomini e donne, fine dell'abbandono dei quartieri popolari, del mondo rurale e dell’oltremare...).

Noi, i Gilet Gialli, invitiamo tutti, ognuno con i propri mezzi, a unirsi a noi. Vi invitiamo a proseguire all'azione (atto 12 contro la violenza della polizia, atti 13, 14 ...), per continuare le occupazioni delle rotatorie e il blocco della produzione, per costruire uno sciopero massiccio il 5 febbraio. Invitiamo a formare dei comitati nei luoghi di lavoro, nelle scuole e in qualsiasi altro luogo. Questo sciopero può essere costruito alla base dagli scioperanti stessi. Prendiamo in mano “gli affari nostri”! Non restate soli, unitevi a noi!

Organizziamoci in maniera democratica, autonoma e indipendente! Questa assemblea delle assemblee è un passo importante che ci consente di discutere le nostre rivendicazioni e dei nostri mezzi d’azione. Uniamoci per trasformare la società!

Chiediamo all’assemblea dei Gilet Gialli di far girare questo appello. Inviate la vostra firma a Commercy (assembleedesassemblees@gmail.com). Non esitate a discutere e formulare proposte per le prossime "Assemblee delle Assemblee", su cui già stiamo lavorando.

Macron dimettiti! Viva il potere del popolo, per il popolo e dal popolo.

Appello proposto dall'Assemblea delle Assemblee di Commercy.

Sarà poi proposto alla sottoscrizione in tutte le assemblee.

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