Ancona - Oltre 3000 persone al corteo regionale antirazzista

#Indivisibili contro la legge Salvini e per difendere i porti aperti

8 / 4 / 2019

Migliaia di persone sono arrivate ad Ancona da tutte le Marche per partecipare al corteo regionale contro la Legge "Sicurezza e Immigrazione", contro lo smantellamento dei percorsi di accoglienza per il diritto alla residenza e alla protezione umanitaria, per la regolarizzazione generalizzata dei sans-papiers, contro ogni deriva disumana, razzista e xenofoba.

Tantissimi i migranti in piazza, tantissimi anche i giovani di seconda generazione che sanno di essere italiani e che vogliono ottenere la cittadinanza subito e non aspettare i tempi imposti dal nuovo decreto legge immigrazione di Salvini. 

Tutti volevano parlare e molti degli interventi che si sono susseguiti hanno raccontato storie personali, testimonianze di migranti salvati in mare, storie di chi è dovuto scappare dal proprio paese in cerca di libertà, storie di quelli che stanno lottando per ottenere il riconoscimento della residenza e che hanno affisso una cartellone sui cancelli del palazzo sede dell'anagrafe comunale di Ancona con scritto "la residenza è un diritto".

Da mare a mare, dal Passetto al Porto, lungo le vie del centro della città, il corteo meticcio ha esposto cartelli e striscioni contro le politiche razziste del governo giallo-verde e contro la criminalizzazione delle organizzazioni umanitarie. Il corteo a più voci ha detto di non voler essere complice dei lager libici dove è sistematica la violazione dei più elementari diritti umani e che oggi non ci si può fidare nemmeno della guardia costiera italiana che consegna i migranti soccorsi in mare alla guardia costiera libica condannandoli a disumane violenze.

Tanti i lavoratori stranieri che stanno costruendo il proprio progetto di vita qui e sono stanchi di continuare a vivere nell'incertezza di un permesso di soggiorno che costa sempre più caro e che arriva sempre in ritardo.

Quando il corteo è arrivato al porto, l'ha trovato militarizzato con le forze dell'ordine a difesa di banchine deserte che si affacciano sul mare vuote. Solo polizia e carabinieri soli e isolati dietro le reti di sicurezza a difendere il confine inesistente che si affaccia sul mare. Dall'altra parte i manifestanti che hanno fatto un'azione comunicativa attaccando alle reti biglietti di solidarietà ai migranti e ciambelle di salvataggio per dire che Ancona è un porto aperto ai migranti che vengono salvati in mare.

La legge salvini non è solo una legge contro i migranti è una legge contro i poveri, che usa i migranti come strumento per dividere rendendoli corpi privi di diritti e facile preda dell'ondata di razzismo e xenofobia alimentata dall'attuale governo.

Il corteo di oggi ha dimostrato che la risposta al razzismo di stato è l'autorganizzazione del sociale, la solidarietà e il mutuo soccorso che si riescono a costruire intrecciando relazioni con le piccole realtà locali e associazioni che ogni giorno lottano con migranti per ottenere la residenza, un tesserino sanitario, e questo sociale continua a crescere nelle piazze e nei porti di tutto il paese.

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Ancona - La manifestazione antirazzista /1

Ancona - La manifestazione antirazzista/2

Ancona - La manifestazione antirazzista/3