Cattivi studenti contro la Buona Scuola

Domani la scuola scende in piazza contro il governo Renzi

8 / 10 / 2015

Il 9 Ottobre in tutta Italia gli studenti di scuola e università, i lavoratori della scuola e i precari occuperanno le piazze del paese in opposizione alle politiche governative di sfruttamento, privatizzazione e precarizzazione del mondo della scuola. 

Ricominciamo il percorso intrapreso il 10 Ottobre del 2014 quando la Buona scuola, firmata Renzi-Giannini, era solo una bozza in pdf.

 A distanza di un anno la situazione è mutata radicalmente perché il progetto, dopo un travagliato percorso parlamentare, è ormai legge di Stato e gli studenti in queste settimane stanno prendendo consapevolezza del cambiamento radicale delle proprie vite scolastiche.

Intere comunità studentesche infatti, si ritroveranno a breve a dover  fare i conti con l’alternanza scuola lavoro, principio cardine dell’impostazione neo-liberista della riforma.

In un contesto del genere è necessario che la mobilitazione sia ampia e partecipata da tutt* quelli* che vivono in qualsiasi forma il mondo della formazione.

Vogliamo che le decine di migliaia di persone che l’anno scorso si sono mobilitate non solo durante il periodo autunnale, ricostituiscano una mobilitazione basata sul consenso, che sia in grado di intercettare ogni singola componente dentro e fuori il mondo della scuola.
Noi che lottavamo contro un progetto che già immaginavamo avrebbe rivoluzionato, in peggio, le nostre vite di studenti, adesso che quel progetto si è concretizzato e viene direttamente applicato, dobbiamo continuare a combatterlo con tutte le nostre forze.

La nuova riforma si sta insediando silenziosamente tra i banchi di scuola, imponendo l’alternanza scuola-lavoro non pagata, i comitati di valutazione e la figura del preside-sceriffo, che attacca deliberatamente le azioni dei collettivi e degli studenti che ne fanno parte.

La Buona scuola c’è ma non si vede, per questo è necessario introdurre anche altri temi che hanno a che fare con la nostra vita quotidiana.
Il 9 ottobre ricorre la giornata nazionale in memoria delle vittime dei disastri ambientali causati dall’uomo.  Per noi, figli dell’esperienza di Studenti Napoletani contro il Biocidio, è cruciale costituire un modello di scuola in cui si possa parlare coerentemente di educazione ambientale, rifacendosi a quelle che sono tutte le esperienze di lotte ambientali nel paese.
Per questo il 14 Ottobre saremo in piazza a Roma al fianco dei nostri fratelli e le nostre sorelle dell’Abruzzo,
contro il progetto di trivellazioni off-shore Ombrina, a difesa di tutti i territori in lotta contro la devastazione ambientale, che con il decreto Sblocca Italia subiranno un’ulteriore sottrazione di democrazia.  

Abbiamo intenzione di riprenderci  tutto, a partire dalle piazze, dalle scuole, dagli spazi di socialità e di aggregazione.

Rivendichiamo il diritto ad essere indipendenti rispetto alle logiche del mercato, indisponenti con chi crede di poterci reprimere, indisponibili ad un modello che ci vorrebbe veder morire precari.

Per questo il 9 Ottobre saremo in piazza, perché se avete intenzione di toglierci i nostri sogni, allora noi non vi faremo dormire.

#NoFreeJob   #BlockBuonaScuola   #NoSbloccaItalia

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