Checco libero!

6 / 11 / 2016

Lo sguardo fiero, di chi non abbassa mai la testa davanti ai soprusi, di chi sa di essere ogni momento della propria vita dalla parte giusta. Era questo lo sguardo di Checco, nel momento in cui è stato arrestato dalla polizia in seguito alla violentissima carica di piazza San Marco. Uno sguardo che mira dal basso verso l’alto, nonostante Checco fosse stato strattonato e denudato, che è dirompente perché capace di esprimere in un solo istante lo spirito di libertà ed emancipazione da ogni forma di potere. Uno spirito che è comune, prima ancora che individuale.

Lo sguardo di Checco è quello delle migliaia di persone che ieri hanno contestato la Leopolda per il Si a Firenze, salotto più rappresentativo di quella politica che riesce a far valere le proprie ragioni solo grazie a manganelli e lacrimogeni. La piazza di Firenze ha scelto di contrapporre il concetto di legittimità a quello di legalità, come i movimenti hanno insegnato a fare nel corso della loro storia. La legittimità è quella di una piazza che sfida i divieti e che rappresenta, nella sua radicalità, un rifiuto massificato alla riforma costituzionale che sublima due anni di politiche governative in cui Renzi ed il Pd hanno depredato e devastato i nostri territori, impoverito milioni di persone attraverso leggi di stabilità ed altre misure politico-economiche, istituzionalizzato la precarietà, accentrato i poteri decisionali. Per questo lo sguardo di Checco è quello di milioni di persone che non abbassano la testa nei confronti di chi ha scelto di imporre con arroganza e presunzione riforme ingiuste ed inique.

Checco, rinchiuso in una cella a Firenze, sta pagando con un prezzo altissimo quel desiderio di cambiamento radicale, che oggi appartiene a tanti e tante. Domani verrà processato per direttissima ed ha bisogno del sostegno e della vicinanza di tutt*. E’ necessario chiedere collettivamente ed a gran voce la sua liberazione, perché i sogni si realizzano solamente con la libertà. La libertà di Checco è la liberta di tutt*, condizione necessaria per continuare a sognare insieme ed a trasformare il mondo. Insieme a lui vogliamo proseguire un percorso che ci conduca alla grande manifestazione del 27 novembre, in cui si moltiplichino gli appuntamenti di piazza e di dibattito, in cui emerga con forza nei nostri territori un NO che sia in grado di rivendicare protagonismo sociale e capacità di autogoverno.

Checco libero!

Liber* tutt*

#cechidiceNO

Centri sociali del nord-est

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