Cronaca della giornata di mobilitazione

Reggio Emilia - No Troika, No TAV: per un' europa senza speculatori

Assedio rumoroso all'inaugurazione della stazione TAV MedioPadana

8 / 6 / 2013

Questa mattina più di un centinaio di manifestanti hanno dato vita ad un corteo di contestazione all'inaugurazione della stazione TAV MedioPadana. 

All'interno della "cattedrale nel deserto" erano presenti il ministro dei Trasporti Maurizio Lupi, il ministro degli Affari regionali ed ex sindaco di Reggio Emilia Graziano Del Rio, Romano Prodi, il presidente della Regione Emilia Romagna Vasco Errani e l'ex segretario del PD Pier Luigi Bersani, oltre ai vertici delle Ferrovie dello Stato.
È forse questo il motivo della militarizzazione della zona - centinaia di poliziotti e carabinieri in antisommossa, blocco di ogni rotonda nel raggio di chilometri e dei camminamenti sui tre ponti di Calatrava da parte delle forze dell'ordine, un elicottero della PS - e del blocco degli ingressi al parcheggio dell'Ente Fiera intralciando e rendendo difficoltoso ai manifestanti arrivare al punto di partenza del corteo.

Dietro gli striscioni "No Troika - No TAV, contro la schiavitù del profitto" e "Complici e solidali con il movimento No TAV! Nessuna repressione ci fermerà" il corteo si muove compatto verso la stazione MedioPadana dove la governance sta per iniziare a festeggiare; dopo qualche centinaio di metri viene però bloccato dai cordoni di polizia schierati a difesa della "cattedrale nel deserto" tanto voluta dall'establishment PD reggiano e contro la rabbia degna di chi lotta per il proprio futuro ed il proprio territorio.
Pentole percosse, fischietti, vuvuzela e trombe da stadio iniziano a crescere di intensità insieme alla volontà dei manifestanti di proseguire oltre quel primo blocco della polizia.

Dopo qualche minuto il corteo riparte per arrivare fino alla linea di transenne dove avviene la battitura, chiaro collegamento con la Val Susa dove la pratica è più che nota. Durante la battitura viene anche tracciata con la vernice la scritta NO TAV a caratteri cubitali.

La manifestazione prosegue in modo più rumoroso possibile, scuotendo e percuotendo la linea di transenne posta dalle forze dell'ordine per evitare l'avanzata del corteo, fino alle 13.00, orario in cui i festeggiamenti della governance finiscono. Una festa tra grandi imprenditori e establishment PD, una festa per pochi scortati da un numero spropositato di forze dell'ordine. Una festa che prova a sancire la devastazione dell'Area Nord di Reggio Emilia e l'utilità del TAV nei nostri territori. Una festa per il capitalismo selvaggio che vuole distruggere le nostre vite.

Ma la lotta va più veloce del TAV! Una lotta per il territorio e contro le grandi opere, con la rabbia degna di chi lotta per il proprio futuro.

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Reggio Emilia - NO TAV!

No Troika - No TAV!

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