Ab-Strike: III° panel "Lo sciopero nell'era dell'astrazione finanziaria"

Introduzione e contributi video dell'incontro conclusivo del ciclo di seminari promossi da S.al.L.E. Docks e Macao

30 / 5 / 2015

Pubblichiamo di seguito l'intervento introduttivo a cura di S.a.L.E. Docks al panel conclusivo di Ab-Strike "The Strike in the Age of Financial Astraction" e i contributi video dell'incontro. Sono intervenuti Antonio Negri, Florian Schneider, Matteo Pasquinelli e Marco Assennato.

May 8

Introduzione:

Arte e Multitudo è una raccolta epistolare che si snoda sullo sfondo dell'affermazione del pensiero postmoderno. Siamo negli anni '80 del secolo scorso, gli anni della Transavanguardia, del Pensiero debole, del tramonto della storia, del pastiche e così via. Un momento in cui pareva trionfare l'astrazione della sussunzione reale della vita sotto il capitale. Nelle lettere Toni Negri invitava i suoi interlocutori a non distogliere lo sguardo di fronte al difficile presente, a guardare il proprio tempo dritto negli occhi. Sosteneva che l'arte fosse una delle angolazioni più efficaci per compiere questa impresa, per fissare la Gorgone. In particolare nell'arte astratta Toni scorgeva due aspetti: il primo è quello della restituzione, a volte anticipazione, della tendenza del capitale all'astrazione del lavoro vivo. Il secondo è caratterizzato da una interpretazione dell'arte quale eccedenza ontologica. Ciò che emerge dalle correnti dell'Astrattismo è innanzi tutto la prova della capacità delle moltitudini di farsi astrazione esse stesse, di assumere fino in fondo la sussunzione reale quale piano dello scontro.

È dunque il tema di una potenza astratta delle moltitudini, che è potenza di azione concreta, ad averci convinti a intitolare (un po' ironicamente e un po' provocatoriamente) questo evento AB-STRIKE (sciopero astratto).
Certo, oggi sono mutate le determinazioni storiche all interno delle quali facciamo arte. L'artista, da eccezione, è stato ripetutamente assunto quale modello per spiegare la trasformazione del lavoro in generale, sempre più flessibile, affettivo, performativo, virtuosistico, relazionale. Stessa sorte sembra essere toccata al termine creatività, da attributo delle rivolte biopolitiche a ingrediente delle ricette neoliberali.

Per questo oggi dobbiamo guardare oltre l'orizzonte della singolarità dell'artista, da una parte verso la totalità degli operatori delle industrie creative e culturali, dall'altra verso la creatività quale potenza realmente diffusa dell'intellettualità di massa, quale carattere della cooperazione sociale che deve avere la forza di sfociare in nuove forme costituenti di comune.

Così Matteo Pasquinelli ci introdurrà al tema di una nuova fase dell'astrazione capitalistica, quella algoritmica e alla necessità, per un punto di vista di classe, di trovare nuove direzioni di spinta per sconfiggere l’utilizzo capitalistico della macchina computazionale/tecnologica. 

Florian Schneider tenterà ancora una genealogia del dibattito sul rapporto tra astrazione reale e astrazione artistica, mentre Marco Assennato si concentrerà sul parola lavoro e sul problema della soggettività [(Ab)strike e composizione politica.

Toni Negri, infine, affronterà direttamente il tema dello sciopero nell'epoca dell'astrazione finanziaria. [Annotazioni sullo sciopero astratto]

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INTRODUCTION. 

The Strike In The Age Of Financial Abstraction 

with Toni Negri, Florian Schneider, Matteo Pasquinelli, Marco Assennato

Art and Multitude is an epistolary collection that winds on the backdrop of the affirmation of Postmodern thought. We are in the 1980s, the years of Transavanguardia in art, of the so called Pensiero Debole (Weak Thought) in philosophy, of the sunset of history, ofpastiche, and so on. In his letters Toni Negri invited some of his interlocutors not to look away from that critical present time, but rather to look it directly in the eyes. And he asserted that art (abstract art in particular) was one of the most effective tools in order to fulfill this task, that of staring at the Gorgon. In abstract art in particular Negri saw two main characters: the first one is the reflection (or the anticipation) of the tendency of the capital towards the abstraction of living labor. The second one (and this is what really matters) is Negri's peculiar understanding of abstract art as the proof of an ontological excedence, as the proof of the capacity of multitudes to become abstract themselves, to really choose abstraction as their battle ground.

So it is the consciousness of the abstract power of the multitudes, that is a power of concrete action, that inspired us in titling this event AB-STRIKE (abstract strike).

It is sure that today the historical conditions under which we make art have changed. The artist, once an exception, is today often mentioned in order to explain the transformations of labor in general: flexible, performative, virtuoso, relational. The word creativity met a similar destiny too, once an attribute of biopolitical revolts, it now becomes a compulsory ingredient of neoliberal policies.

For this reason we certainly look beyond the subjective horizon of the artist towards the totality of the workers of both cultural and creative industries and towards creativity as a real diffused force of mass intellectuality, as a character of social cooperation that has the capacity to produce new constituent forms of commonwealth.

So Matteo Pasquinelli will introduce us to the theme of a new phase of capitalist abstraction, the algorithmic  phase. He will highlight the necessity, for a class point of view, to push forward in order to defeat the capitalistic use of the computational machine.

Florian Schneider will try to draw a genealogy of the debate of the relation between real and artistic abstraction, while Marco Assennato will focus on the issue of labor and the problem of subjectivity. Toni Negri will close this conference by addressing more directly the theme of strike in the era of the financial abstraction.

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