Rimini - Per l'assalto al Paz. Corte d'Appello aggrava sentenze e riconosce eversione Forza nuova

Pene più gravi dalla sentenza d'appello per nove imputati coinvolti nel tentato assalto del 2007 ai danni del Laboratorio Paz di via Montevecchi a Rimini, sventato dalle forze dell'ordine.

19 / 10 / 2010

In primo grado il tribunale li aveva condannati a pene tra i 16 ed i 20 mesi. Il procuratore bolognese Melotti aveva impugnato la sentenza chiedendo il riconoscimento dell'aggravante delle "finalità eversive", caduta in primo grado e riconosciuta invece dalla Corte d'Appello, che ha inoltre trasformato il tentato danneggiamento in tentato incendio, reato più grave. Le pene più alte: per Cesare Bonetti, Mirco Ottaviani e Antonio Morobianco, condanne a 2 anni e 5 mesi. Per Mirco Ottaviani e Adamo Conti due anni e tre mesi. Per gli altri - Luca Donati, Fabio Salvatore, Alberto Fabbretti e Nicolò Severini - un anno e 10 mesi. Liquidati anche i danni morali: 10.000 euro per il Comune di Rimini, proprietario della struttura, 5.000 per il custode, che nei rogetti doveva essere sequestrato durante gli atti vandalici, e 2.000 per l'associazione No Border. L'inchiesta aveva coinvolto in totale 13 estremisti di destra tra i quali due minorenni. Un imputato aveva scelto il rito ordinario a Rimini, due i patteggiamenti mentre per uno dei due minorenni è bastato un anno di messa alla prova.

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