Alessandria - Contro il G8 della crisi, bloccato lo sfratto di una famiglia di migranti

10 / 7 / 2009

Questa mattina  alle ore nove, una trentina fra attivisti e famiglie della Rete Sociale per la Casa, hanno bloccato lo sfratto di una famiglia marocchina al quartiere Cristo in via Carlo Alberto. Uno sfratto per morosita' incolpevole, causato dalla perdita del lavoro di uno dei due coniugi. Per la terza volta in pochi mesi, la famiglia in questione e gli attivisti, hanno affrontato l'ufficiale giudiziario e l'agenzia immobiliare proprietaria dell'intero palazzo, ottenendo una proroga al 17 Settembre. Questa la conquista ottenuta dopo diversi momenti di tensione, scaturiti dalle minacce del proprietario alla famiglia e agli attivisti. In pieno stile mafioso, ha annunciato che se a Settembre non interveranno le forze dell'ordine, ci penseranno i suoi uomini a buttare tutti fuori casa. Ne è naturalmente scaturito un forte scontro verbale e il proprietario, vistosi in difficoltà, ha chiesto l'intervento dei Carabinieri che peraltro non si sono presentati. Intorno alle ore 10, il proprietario e il suo avvocato se ne sono tornati a casa con la coda in mezzo alle gambe, mentre la famiglia marocchina ha conquistato la certezza di un tetto per tutto il periodo estivo.

Si prevede un Settembre rovente, con il tentativo di lasciare in mezzo alla strada decine di famiglie sotto sfratto da privato e gli occupanti delle case popolari occupate di via Viora. Tutti sono fermamente intenzionati a resistere. Come sempre la Rete Sociale per la Casa sarà al loro fianco.

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Claudio, Rete Sociale per la Casa