Padova - «Come Open Your Borders sentiamo che la nostra identità è in transizione»: presentazione pubblica del progetto associativo

Documento in italiano, inglese, fracese e spagnolo. Appuntamento sabato 6 febbraio al centro sociale Pedro (via Ticino, 5 - Padova)

4 / 2 / 2021

Pubblichiamo il documento che accompagna la presentazione pubblica dell’associazione Open Your Borders di Padova, che avverrà sabato 6 febbraio alle 15 al centro sociale Pedro (via Ticino, 5-Padova).

Italiano

Siamo partit*, diversi anni fa, con un approccio che oggi definiremmo di "antirazzismo classico", che mirava sì alla tutela dei diritti dei migranti ma perpetuando di fatto una modalità di approccio protettiva e di scissione tra un "noi” e un “loro". Adesso questo approccio non basta più.

Abbiamo bisogno di arricchirci con nuovi spunti, che proviamo a trarre da movimenti come Black Lives Matter e da sguardi di tipo anti-coloniale e da momento di confronto come questi. E proprio per questo abbiamo deciso di tenere questo incontro pubblico in inglese.

Crediamo nella libertà di libero movimento attraverso i confini e gli stati. Principio che decliniamo qui, nel nostro territorio, cooperando soprattutto con chi è definito dalle leggi come “irregolare”, e anche direttamente sui confini. Siamo stat*, infatti, promotori della campagna LesvosCalling, che tuttora inchiesta e interroga il sistema delle policy migratorie europee. A seguito di questa riflessione sulla società, in quanto attor* diversi abbiamo deciso di attuare diversi progetti nel corso degli anni.

La scuola di italiano LiberaLaParola, attiva da oltre dieci anni, si prefigge di abbattere gli ostacoli che le persone migranti incontrano nell’apprendimento dell’italiano. Alle origini, c’è una riflessione sulla necessità di poter accedere facilmente e gratuitamente a corsi di italiano.  Necessità formale, dato che l’ottenimento di alcuni documenti (ad esempio il permesso di soggiorno di lunga durata o la cittadinanza) è vincolato all’ottenimento di una certificazione linguistica, e necessità esistenziale: la conoscenza della lingua permette di autodeterminarsi e ancorarsi nel territorio. A queste necessità si collega anche un altro obiettivo della scuola,  quello della socialità e della creazione di luoghi sicuri di scambio e di svago. In particolare,  oltre a cene, momenti di socialità e al laboratorio radiofonico, una delle ultime pratiche messe in campo è quella del laboratorio musicale. Abbiamo individuato nel linguaggio musicale e nella forma laboratorio, un modo per dare spazio alle persone in quanto soggetti espressivi, un’azione che travalica il concetto di club esclusivo ed escludente della nostra struttura sociale, che ci vorrebbe corpo omogeneo chi nella bianchezza chi nella nerità. Suonare la musica, per la sua natura dinamica, è un modo per promuovere l'interazione tra soggetti diversi per genere, etnia, cultura di provenienza, sensibilità personale e inoltre mezzo per combattere la tendenza a infantilizzare le persone migrate, tollerate solo se piegate alle regole dell'integrazione. All’interno di questo spazio infatti non esistono fruitori e gestori, chiunque può diventare insegnante o studente a seconda del momento e delle conoscenze.

Lo sportello di orientamento e supporto legale Help Desk è un servizio di bassa soglia rivolto ai cittadin* stranier* presenti sul territorio di Padova, finalizzato all'orientamento ai servizi di base e gratuiti presenti sul territorio e al supporto legale, principalmente per persone richiedenti e titolari di protezione internazionale e umanitaria. Questo sportello nasce dalla spinta delle mobilitazioni contro l'emanazione dei Decreti Sicurezza e Immigrazione del 2018, che hanno minato le fondamenta del sistema di accoglienza nazionale. L’attività dell'Help Desk comunque travalica la mera erogazione di un servizio, e punta a creare uno spazio di libero confronto sulle tematiche legate all'immigrazione, così approfondire ed indagare, come un'antenna, la realtà territoriale padovana.

Anche questo servizio è inserito in un quadro di autodeterminazione della persona, che ha la possibilità di scegliere, tra le varie possibilità che le/gli vengono presentate, dal tema immigrazione a quello abitativo, il percorso migliore per poter migliorare il proprio stato di cose presenti.

Come Open Your Borders sappiamo che la nostra identità è in transizione. E che questa transizione non può essere reale se non passa da momenti di confronto e incontro con tutte le soggettività del nostro territorio.

English

We, the Open Your Borders association, feel that our identity is in transition. We started, several years ago, with an approach that today we would define as "classic anti-racism", which aimed at protecting the rights of migrants but in fact perpetuating a protective approach and a split between an "us" and a "them". But now this approach is no longer enough. 

We need to open our own borders to new impulses, what we try to draw from movements such as "Black Lives Matter", from anti-colonial approaches and moments of confrontation like these. And for this very reason we  decided to hold this public meeting in English. We believe in the freedom of free movement across borders and states. Principle that we declare here, in our territory also and above all cooperating with those who the laws define as “irregular”, and directly on the borders. 

We were in fact promoters of the LesvosCalling campaign, which  investigates and questions the European system of migration policies. Alongside these thoughts on the society in which we are active players, over the years we have activated several projects. The LiberaLaParola Italian school, which has been active for over ten years, aims to remove the obstacles that migrants encounter in learning Italian. At its origins, there is a reflection on the need to be able to access Italian classes easily and for  free. A formal necessity, given that obtaining some documents (for example a long-term residence permit or citizenship) is bound to getting a linguistic certification, and an existential necessity: knowledge of the language allows self-determination and anchoring in the territory . 

Another objective of the school is the one of sociality and the creation of safe places for exchange and recreation. In particular, in addition to dinners, moments of socializing and recordings of radio programs, one of the latest practices put in place is a music laboratory. We have identified in the musical language and in the laboratory form a way to give a stage to people as expressive subjects, an act that goes beyond the concept of exclusiveness which wants the world divided in  homogeneous groups, divided between "the whites" and "the backs". Playing music, due to its dynamic nature, is a way to promote interaction between subjects of different gender, ethnicity, culture of origin, personal sensitivity and a means of fighting the tendency to infantilize migrant people, tolerated only if bent to the rules integration. In fact, within this space there are no users and managers, anyone can become a teacher or student depending on the time and knowledge. 

The Help Desk for guidance and legal support is a low-threshold service for at foreign citizens living in the Padua area, aimed at orienting basic and free services in the area and providing legal support, mainly for applicants and holders of international and humanitarian protection. This desk was born on the impulse of the mobilizations against the promulgation of the Security and Immigration Decrees of 2018, which undermined the foundations of the national reception system. The Help Desk activity, however, goes beyond giving a mere  service, and aims to create a space for free discussion on issues related to immigration, thus deepening and investigating, like an antenna, the reality of the Paduan territory. This service also belongs to self-determination of each individual framework,who has the possibility to choose, among the various possibilities that are presented to him / her from the immigration to the housing issue, the best path to be able to improve their present state of things. 

As Open Your Borders we know that our identity is in transition. And that this transition cannot be real if it does not pass through moments of confrontation with all the subjectivities of our territory.

Français

En tant qu'association Open Your Borders, nous croyons que notre identité est en transition.

On est parti, il y a plusieurs années, avec une approche qu'aujourd'hui on définirait celui de l' “anti-racisme classique”, lequel avait pour but la protection des droits des migrant.e.s mais tout en perpétuant une approche protective et de clivage entre un “nous” et un “eux” qui, aujourd'hui, ne suffit plus. On a besoin de s'enrichir avec de nouvelles inspirations qu'on essaie de tirer des mouvements comme Black Lives Matter et des visions anti-coloniales et des occasions de discussion comme celle-ci. Pour cette raison, on a décidé d'organiser cette rencontre publique en anglais.

On croit à la liberté de mouvement à travers les frontières et les états. Celui-là est un principe qu'on essaie d'appliquer ici dans le territoire, surtout en coopération avec les gens qui sont défini.e.s par lois “irrégulières”, et sur les frontières aussi. On est promoteurs de la campagne LesvosCalling qui toujours enquête et questionne le système des politiques migratoires européennes. À côté de cette réflexion sur la société, qui nous voit en tant qu'acteurs directs, on a activé des projets au fil des ans.

L'école de langue italienne LiberaLaParola, active depuis dix ans, a pour but de supprimer les entraves rencontrées par les personnes migrantes qui veulent apprendre la langue italienne. À l'origine de cette réflection, il y a la nécessité de pouvoir accéder facilement et gratuitement aux cours d'Italien. Il s'agit d'une nécessité "formelle", puisque pour obtenir certains documents (comme le permis de séjour de longue durée ou la citoyenneté) il faut la certification linguistique, mais aussi une nécessité “existentielle”, puisque la connaissance de la langue permet de s'auto-déterminer et de s'ancrer au territoire. À cette nécessité se lie aussi un autre objectif de l'école, celui de la socialité et de la création de lieux sûrs et de loisir. En particulier, outre les dîners, les moments de socialité et le laboratoire radiophonique, une des dernières pratiques activées est celle du laboratoire musical. Le langage musical et la forme du laboratoire sont des moyens pour donner d'espace aux personnes en tant que sujets expressifs, une action qui dépasse le concept de club exclusif et excluant de notre structure sociale, qui nous voudrait comme un corps homogène, certains dans leur peau blanche d'autres dans leur peau noir. Jouer de la musique, qui est pour sa propre nature dynamique, est un moyen pour promouvoir l'interaction entre sujets différents pour genre, ethnie, culture de provenance, sensibilité personnelle; il s'agit d'un moyen pour combattre la tendance à infantiliser les personnes qui ont migré, qui sont toléré.e.s seulement si plié.e.s aux règles de l'intégration. À l'intérieur de cet espace, il n'y a pas de bénéficiaires et de gestionnaires, n'importe qui peut devenir enseignant.e ou étudiant.e selon le moment et les connaissances.

Le guichet d'orientation et de soutien légal Help Desk est un service de bas seuil adressé aux citoyen.ne.s étranger/ères qui vivent dans le territoire de Padova, finalisé à l'orientation aux services de base et gratuits qui sont présents sur le territoire et au soutien légale, principalement pour personnes démandeurs/euses d'asile ou titulaires de la protection internationale ou humanitaire. Ce guichet naît depuis les mobilisations contre les décrets-lois sur la sûreté et l'immigration du 2018, qui ont miné les bases du système d'accueil national. L'activité du Help Desk dépasse la simple fourniture d'un service et a pour but celui de créer un espace libre de discussion sur les thèmes liés à la migration et aussi celui d’enquêter et de questionner, comme une antenne, la réalité du territoire de Padova.

Ce service aussi s'ajoute dans un cadre d'auto-détermination de la personne qui peut choisir entre les différentes options – du parcours des documents à celui de la maison - celle qui croit meilleure pour pouvoir améliorer son propre état.

Comme association Open Your Borders on sait que notre identité est en transition. Cette transition ne peut être réelle qu'en passant par moments de discussion et de rencontre avec tous les sujets du notre territoire.

Español

Como Open Your Borders sentimos que nuestra identidad está en transición.

Empezamos, hace varios años, con un enfoque que hoy llamaríamos "antirracismo clásico", que pretendía proteger los derechos de los inmigrantes pero que, de hecho, perpetuaba un enfoque protector y divisorio entre  un "nosotr@s" y un "ell@s". Ahora pensamos que este enfoque ya no es suficiente.

Necesitamos enriquecernos con nuevas ideas, que intentamos extraer de movimientos como Black Lives Matter y necesitamos de visiones anticoloniales y momentos de confrontación como estos. Y precisamente por eso hemos decidido hablar en inglés durante esta presentación.

Creemos en la libertad de circulación a través de las fronteras y los Estados. Principio que declinamos aquí, en nuestro territorio, cooperando especialmente con l@s que las leyes definen como "irregulares", y también directamente en las fronteras. Hemos sido*, de hecho, promotores de la campaña LesvosCalling, que sigue investigando y cuestionando el sistema de políticas migratorias europeas. A raíz de esta reflexión sobre la sociedad, como diferentes actores decidimos poner en marcha diferentes proyectos a lo largo de los años.

La escuela de italiano LiberaLaParola, que lleva más de diez años en activo, pretende derribar los obstáculos que encuentran las personas migrantes para aprender italiano. En su origen, se reflexiona sobre la necesidad de tener un acceso fácil y gratuito a los cursos de italiano.  Una necesidad formal, ya que la obtención de algunos documentos (por ejemplo el permiso de residencia de larga duración o la ciudadanía) está vinculada a la obtención de una certificación lingüística, y una necesidad existencial: el conocimiento de la lengua permite la autodeterminación y el anclaje en el territorio. Estas necesidades también están relacionadas con otro objetivo de la escuela, el de la sociabilidad y la creación de lugares seguros para el intercambio y la recreación. En concreto, además de las cenas, los momentos sociales y el taller de radio, una de las últimas prácticas puestas en marcha es el taller de música. Hemos identificado en el lenguaje musical y en la forma de laboratorio, una manera de dar espacio a las personas como sujetos expresivos, una acción que va más allá del concepto de club exclusivo y excluyente de nuestra estructura social, que quisiera que fuéramos un cuerpo homogéneo, unos blancos, otros negros. Tocar música, por su carácter dinámico, es una forma de promover la interacción entre sujetos diferentes en cuanto a género, etnia, cultura de origen, sensibilidad personal y también un medio para combatir la tendencia a infantilizar a las personas migrantes, tolerada sólo si se someten a las normas de integración. Dentro de este espacio, de hecho, no hay usuarios ni gestores, cualquiera puede convertirse en profesor o alumno según el momento y los conocimientos.

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