PresenzAttiva in Chiapas - 5 agosto: al Caracol di Morelia

Incontro con gli zapatisti al Presidio delle Terre recuperate nella zona Moises Gandhi

La resistenza in difesa della terra

7 / 8 / 2009

Dal 1994 gli zapatisti in tutto il Chiapas hanno liberato e recuperato ettari ed ettari di terra che erano nelle mani dei latifondisti. Queste terre sono state abitate, coltivate, dedicate all'allevamento e sono alla base dello sviluppo dell'autonomia zapatista.

Con la copertura del Governo statale del Chiapas è in corso una offensiva per cercare di togliere queste terre all'autogoverno zapatista.

Protagonisti di queste provocazioni sono gruppi come l'Opdich, l'Orcao e altre organizzazioni contadine ed indigene che già in passato si sono rese complici delle manovre dei governi statale e federale contro gli zapatisti facendosi strumento di attacchi che tendono a mascherare l'attacco governativo come una lotta tra indigeni.

Nel Caracol di Morelia l'ultima provocazione di questo tipo è stata alla fine di luglio, quando l'organizzazione Orcao ha iniziato a costruire un gruppo di case in un terreno all'interno delle terre recuperate nelle vicinanze della Comunità zapatista Moises Gandhi.

Gli zapatisti hanno risposto il 31 luglio riprendendosi il terreno e "smontando" le case appena costruite con un'arrogante prova di forza dei membri dell'Orcao.

In diverse centinaia hanno installato un Presidio per far capire che non c'è spazio per cercare di togliere le terre recuperate alla gestione comunitaria zapatista.

La delegazione della Carovana si è recata ad incontrare gli zapatisti che stanno dando vita al Presidio.
"Continueremo a restare qui finchè non finiremo di costruire le nostre nuove case. L'Organizzazione ORCAO sapeva benissimo che queste sono le terre recuperate dagli zapatisti. Se qualcuno aveva bisogno di terra poteva venire a chiederla non fare invece un'azione di forza. Noi non cederemo: queste terre sono costate sangue nel 1994.

Non è la prima volta che cercano di provocarci.

Le case che avevano iniziato a costruire non servivano come abitazione ma avevano lo scopo di prendersi la terra per poi rivenderla.

Questa terra non è in vendita."

Nell'incontro gli zapatisti raccontano che dopo aver ripreso la terra hanno permesso a chi glielo chiedeva di venire a riprendersi i propri materiali.

Sottolineano come sia chiara la responsabilità del Governo del Chiapas che non solo fornisce, come in questo caso i materiali ma soprattutto legittima attraverso "titoli di proprietà" i tentativi di attaccare le terre recuperate dagli zapatisti.

Raccontano come la notte prima all'improvviso siano stati addiritura sparati dei colpi d'arma da fuoco contro il Presidio.

Ma come in altre occasioni la resistenza zapatista è ben più forte delle provocazioni che Governo locale, statale e gruppi vari tentano di imbastire contro l'autonomia e l'autogoverno indigeno.

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Caracol Morelia - Presidio delle terre recuperate