COMUNICATI

Aggressione neonazista alla Sapienza. Comunicati di solidarietà

Global Project Roma - Giovedì 29 maggio 2008

Esprimiamo la nostra vicinanza ai compagni e alle compagne che, in questi giorni, si stanno mobilitando alla Sapienza di Roma. L’arma dell’aggressione fisica continua a caratterizzare l’azione dei gruppi fascisti, incapaci di produrre discorso, innovazione politica e pratiche comunitarie di natura antagonista, incapaci di misurarsi sul terreno della produzione del comune, della sperimentazione di nuovi modi di vita, fuori e dentro l’università. Come sempre testimoniamo dell’importanza del lavoro svolto dai compagni e dalle compagne di Roma dentro l’università. Come sempre, siamo al vostro fianco.
Emiliano e Giuseppe Liberi Subito!

S.a.L.E.-Docks Rete per l’autoformazione - Venezia



Stamattina alla Sapienza di Roma, alcuni studenti sono stati aggrediti con catene e spranghe da un gruppo di estrema destra perchè stavano attaccando materiali per promuovere un’assemblea antifascista in risposta a un’iniziativa organizzata da un gruppo legato a Forza Nuova.
Nei giorni precedenti gli studenti, insieme a docenti e ricercatori, erano riusciti a bloccare l’iniziativa attraverso diverse mobilitazioni in università e con l’occupazione della presidenza.
Le università, così come le scuole, sono e devono essere luoghi di sapere partigiano, di autoformazione e autodeterminazione e per questo non ci può essere spazio per personaggi e ideologie razziste, xenofobe e discriminatorie.
Le differenze sono una ricchezza che è alla base di ogni sapere.
Siamo per la contaminazione e l’immeticciamento, e soprattutto per un sapere che sia vivo e critico, nella nostra società e nelle nostre università non c’è posto per chi diffonde soltanto intolleranza, fondamentalismo e ignoranza continueremo a liberare da questa monnezza le università e le metropoli.
Un abbraccio ai compagni della Sapienza.

Osservatorio Latino Americano – Facoltà di mediazione culturale, Sesto San Giovanni
Collettivo di Scienze Politiche, Milano
Collettivo AutArt – Accademia di Brera, Milano



Esprimiamo la nostra massima solidarietà e vicinanza ai compagni e alle compagne della Sapienza di Roma oggi vigliaccamente aggrediti da una squadraccia fascista durante un semplice attacchinaggio. Oggi più che mai dobbiamo dire che i nostri desideri sono più forti di ogni attacco fascista...lunga vita all’università dell’autoformazione!
A questi vigliacchi picchiatori vogliamo solo comunicare in maniera netta e determinata che non permetteremo mai che venga concessa agibilità politica a chi fa del razzismo, della violenza e della xenofobia la proria pratica politica.
Oggi e sempre le nostre università saranno dei luoghi di condivisione e di espressione, dei territori allergici al fascismo e all’intolleranza.
Con rabbia e con amore...liberi tutti! liberi subito!
Un abbraccio forte.

AUT_OF Uniriot Bologna



L’aggressione fascista di ieri agli studenti della sapienza di Roma non è che l’ultimo, pesantissimo segnale di una tendenza che si sta imponendo con violenza nel nostro paese. Xenofobia, razzismo intolleranza sono pane quotidiano di una destra che ne sta facendo valori della società. Gli episodi si moltplicano con ritmi preoccupanti dai fatti di verona agli attacchi ai campi nomadi,dalle aggressioni ai circoli omosessuali agli sgomberi passati sotto silenzio di diversi centri sociali in varie parti d’italia. E’ stato passato il limite.
La società civile antifascista non può tollerare il diffondersi di questo fetore violento che riporta il paese agli anni venti. E’ necessario opporsi, è necessario dare un segnale forte al tessuto sociale e culurale del nostro paese e della nostra città. Bisogna parlare di e organizzare un antifascismo attivo che lotti e costruisca.
Invitiamo tutte le soggettività e le organizzazioni che sentono la necessità di dare una risposta ai fatti degli ultimi giorni a incontrarsi giovedi 29 maggio alle ore 18 presso la sede del collettivo universitario humpty dumpty in via delle fontane 11
collettivo universitario humpty dumpty



Ieri, Martedì 27 nella cittadella universitaria della Sapienza a Roma si è verificato l’ennesimo atto intimidatorio da parte di gruppi legati alla destra neofascista e xenofoba. Stavolta ad essere colpiti sono stati degli studenti dei collettivi e delle reti per l’autoformazione: 4 militanti di Forza Nuova li hanno attaccati con spranghe, mazze chiodate e cacciaviti. Emiliano e Giuseppe sono stati ricoverati per lesioni gravi alle spalle e alla testa. Questa è la risposta dei fascisti all’occupazione da parte degli studenti di alcuni giorni prima, dopo la quale il rettore ha dovuto revocare la concessione fatta a Forza Nuova, di ospitare l’europarlamentare Roberto Fiore. Fiore è ben noto per essere stato indagato per la strage alla stazione di Bologna, ed opportunamente scappato in Inghilterra, dove ha prestato servizio per i Servizi Segreti del Regno Unito, adesso gode dello status di onorevole, il che gli permette di avere tutta l’attenzione delle telecamere per difendere, attraverso l’informazione pubblica, i suoi scagnozzi. Quest’uomo pretende che lui e i suoi camerati possano avere ingerenza persino nell’ambiente universitario, dove da anni si fanno largo a forza di azioni squadriste come quella di ieri, ma soprattutto grazie alla candida indifferenza dei presidi e delle istituzioni universitarie, ignavi ed incapaci di prendere posizione, persino sull’antifascismo, valore fondante di ogni democrazia e vivere civile. Come se ciò non bastasse, i due compagni ricoverati in ospedale hanno dovuto subire l’arresto e sono stati processati per direttissima insieme ai quattro aggressori. L’accusa è di rissa aggravata: come al solito, una deliberata e premeditata aggressione squadrista viene trasformata in uno scontro tra opposti estremisti.
Ma per noi qui lo scontro è tra chi fa politica con le mazzate e la paura, e chi la intende come attivismo e spontaneità, gioia di vivere e di partecipare, difesa dei diritti e critica reale.
Esprimiamo la nostra solidarietà ai compagni romani, e ci battiamo perché i nostri spazi rimangano liberi da ogni fascismo, e ogni messaggio di odio e intolleranza, sempre.
Libertà per Emiliano!
Fuori i fascisti dall’Università!!!

Collettivo di Lettere e Filosofia di Firenze



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